Dati e statistiche

12 Febbraio 2024

Osservatorio delle partite Iva: 492.176 nuove aperture nel 2023

Con poco più di 492mila partite Iva aperte, il 2023 si chiude con una lieve flessione, rispetto ai dati 2022, che ha interessato in prevalenza i soggetti non residenti (-9,8%), le società di persone (-8,6%) e le persone fisiche (-1,9 per cento). Aumentano le nuove aperture per le società di capitali che registrano un +0,8 per cento. Disponibile, sul sito del Dipartimento finanze, la sintesi dei dati 2023 rilevata dall’Osservatorio sulle partite Iva.

Si conferma il consueto andamento della ripartizione territoriale che vede il 48,2% di aperture localizzate al nord il 21,1% al Centro e il 30,4% al Sud ed Isole. In alcune regioni aumentano le aperture. In particolare si segnala la Valle d’Aosta (+6,2%), la Lombardia (+5,3%) e la Provincia autonoma di Bolzano (+4,3%).

Il commercio è in testa per quanto riguarda il settore produttivo totalizzando il 18,2% delle aperture. Seguono le attività professionali con il 17,9% e il settore delle costruzioni con il 10,3 per cento.  Variazioni positive rilevanti per il settore istruzione (+53,1%) e alloggio e ristorazione (+11,3%). Cala invece l’agricoltura che riporta -16,2 per cento di aperture.

Non varia il trend della ripartizione per genere con il 60,5% di partite Iva aperte dai soggetti di sesso maschile. Il 49,1% delle aperture va attribuito ai giovani fino a 35 anni, mentre il 30,8% alle persone di età compresa tra 36 e 50 anni. Da segnalare un leggero incremento degli over 65 pari all’1,6 per cento.
Il 21% delle partite Iva, inoltre, è da assegnare ai soggetti nati all’estero, come rilevato anche dai dati 2022.

Il report infine segnala che 238.766 persone hanno aderito al regime forfetario, dato che mostra un lieve calo, pari allo 0,2%, rispetto a quello del 2022.
 

Osservatorio delle partite Iva: 492.176 nuove aperture nel 2023

Ultimi articoli

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

Normativa e prassi 21 Gennaio 2026

Auto a uso promiscuo, esenzione per il fringe benefit convenzionale

Le somme che superano tale soglia non usufruiscono del regime speciale di non imponibilità previsto dall’articolo 51 del Tuir che disciplina la determinazione del reddito di lavoro dipendente Il contributo del dipendente al costo dell’auto aziendale concessa a uso promiscuo può beneficiare dell’esenzione Irpef soltanto per la parte trattenuta in busta paga e fino al valore convenzionale del fringe benefit fissato in base alle tabelle Aci.

torna all'inizio del contenuto