30 Gennaio 2024
Spese sanitarie, entro fine mese i dati del secondo semestre 2023
Medici, infermieri, farmacie e strutture sanitarie hanno tempo fino a domani, mercoledì 31 gennaio 2024 per trasmettere, per via telematica, al Sistema tessera sanitaria i dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai loro pazienti e clienti nel secondo semestre 2023. Saranno utilizzati dall’Agenzia delle entrate per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata 2024.
Più nel dettaglio, la scadenza interessa:
- le strutture sanitarie accreditate al Ssn, quelle autorizzate non accreditate, e le strutture appartenenti alla Sanità militare
- le farmacie e le parafarmacie
- i medici chirurghi e gli odontoiatri
- gli psicologi, gli infermieri, i tecnici radiologi, gli ostetrici e gli ottici e, dal 2019, gli iscritti ai nuovi albi delle professioni sanitarie tecniche e di prevenzione istituiti con il decreto del ministero della salute del 13 marzo 2018 (fisioterapisti, podologi, igienisti dentali, eccetera) e gli iscritti all’albo dei biologi
- gli infermieri pediatrici iscritti all’albo.
Negli anni, la platea dei chiamati all’adempimento è aumentata e gli ultimi arrivati sono gli infermieri pediatrici, che debuttano con i dati relativi dalle prestazioni effettuate nel 2023, per quest’anno potranno presentare, entro il 31 gennaio, una comunicazione unica per tutto il 2023.
Le informazioni da comunicare riguardano le ricevute di pagamento, gli scontrini fiscali e gli eventuali rimborsi relativi alle spese sanitarie sostenute da ciascun assistito.
Movimentato anche l’andamento delle date di scadenza più volte modificate. Fino al 2020 la comunicazione avveniva con cadenza annuale. Per gli anni 2021, 2022 e 2023, in attesa dell’entrata a regime della scadenza mensile, la trasmissione è stata semestrale. Dal 2024 il flusso doveva diventare mensile, con scadenza entro la fine del mese successivo alla data di pagamento certificato dal documento fiscale rilasciato al paziente, ma non sarà così.
Il decreto “Adempimenti”, infatti, è intervenuto ancora una volta sulla scadenza trasformandola in semestrale a regime. In particolare, prevede l’articolo 12 del Dlgs n. 1/2024, il flusso dovrà seguire la cadenza temporale fissata da un decreto Mef.
Per l’invio sono disponibili tre canali:
- data entry di ogni singola spesa sul sito www.sistemats.it tramite l’applicazione web messa a disposizione dell’utente, funzionalità online
- invio di ogni singola spesa con web service (sincrono).
- invio di un file Xml con tutte le spese con web service (asincrono).
La trasmissione può essere effettuata dagli interessati stessi o tramite associazioni di categoria e terzi. Sul portale Sts sono disponibili, suddivisi per categoria, i servizi telematici che consentono di:
- inserire i dati degli scontrini parlanti o delle ricevute/fatture emesse a fronte del pagamento del cittadino e i relativi documenti di rimborso
- conferire la delega all’invio dei dati di spesa sanitaria a un intermediario fiscale
- prendere visione delle ricevute dei dati inviati.
Stessa scadenza per l’opposizione del cittadino
Il 31 gennaio 2024 è anche l’ultimo giorno a disposizione dei contribuenti per esercitare l’opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel 2023 e ai rimborsi ricevuti nello stesso anno per prestazioni parzialmente o completamente erogate, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Possono esprimere il loro diniego i cittadini dai 16 anni in su (se più piccoli, il tutore o il rappresentante legale). Ciò comporta che, nel caso in cui si fosse fiscalmente a carico di un familiare, quest’ultimo non visualizzerà le informazioni oggetto dell’opposizione.
Sul sito dell’Agenzia è disponibile il modello, anche in versione editabile, che i contribuenti dovranno utilizzare per mettere al corrente l’Amministrazione finanziaria della decisione presa. Nel modulo devono essere indicati la tipologia o le tipologie di spesa da escludere, i dati anagrafici, il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e la relativa data di scadenza. In caso di scontrino parlante non occorre comunicare il codice fiscale.
L’opposizione può essere comunicata all’Amministrazione finanziaria attraverso queste modalità:
In caso di e-mail o telefono, è possibile esercitare il rifiuto anche in forma libera, indicando le stesse informazioni richieste dal modello, il tipo di documento di identità, numero e scadenza.
Il no alla trasmissione dei dati può arrivare anche, dal 9 febbraio all’8 marzo 2024, dall’area autenticata del sito Sistema tessera sanitaria, tramite tessera sanitaria, Ts-Cns o Spid. L’accesso al portale consente di consultare l’elenco delle proprie spese sanitarie e selezionare le singole voci per cui non si autorizza la trasmissione.
La scelta non è comunque per forza definitiva, è infatti possibile inserire le spese per le quali è stata esercitata l’opposizione nella successiva fase di modifica o integrazione della dichiarazione precompilata, purché sussistano i requisiti per la detraibilità delle spese sanitarie previsti dalla legge.
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