11 Dicembre 2023
Tax credit videogames 2023, prenotazioni fino al 22 dicembre
C’è tempo fino alle ore 23,59 del 22 dicembre 2023 per prenotare, attraverso la piattaforma Dgcol, il bonus 2023 per la produzione di videogiochi made in Italy e di valore culturale (codice domanda: DOM – TCVG). Le date di apertura e chiusura dello sportello per la presentazione delle richieste preventive sono state comunicate con l’avviso dello scorso 9 ottobre pubblicato sul sito direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura.
La dote finanziaria spendibile per il 2023 è di 12 milioni di euro.
Scopo dell’agevolazione, che rientra nel novero dei contributi a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva previsti dall’articolo 15 della legge n. 220/2016, è favorire la creazione di giochi elettronici made in Italy riconosciuti, dall’apposita commissione, di valore culturale e utili a sviluppare la creatività italiana ed europea attraverso elementi di qualità, originalità e innovazione tecnologica e artistica. Come ha stabilito il decreto ministeriale del 12 maggio 2021, che ha messo a punto le regole attuative dell’agevolazione, l’incentivo è pari al 25% del costo eleggibile di produzione dell’opera fino a un massimo di 1 milione di euro annui per ciascuna impresa di produzione o per ciascun gruppo di imprese. Le componenti del costo complessivo e del costo eleggibile del videogioco sono indicate, a titolo esemplificativo, nella Tabella B allegata al decreto stesso e ulteriormente specificate nella modulistica predisposta dalla Dg Cinema e Audiovisivo.
Il credito d’imposta è riservato ai produttori di videogiochi:
- con sede legale nello Spazio economico europeo
- che al momento dell’utilizzo del bonus, sono soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale o per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile il game agevolabile
- con capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori, ciascuno, a 10mila euro, sia nel caso di società di capitale sia di imprese individuali di produzione oppure costituite sotto forma di società di persone
- diversi da associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro
- in possesso di classificazione Ateco 62 o 58.2.
Prima di presentare la domanda, precisa il Mic, è necessario:
- effettuare l’iscrizione al portale Dgcol
- registrare l’anagrafica del richiedente
- registrare l’opera identificandola quale “Opera a contenuto videoludico” dalla sezione “Crea nuova domanda” (codice domanda: DOM – AOVG)
- richiedere la nazionalità italiana provvisoria per l’opera ai sensi del Dpcm 11 luglio 2017. Il ministero ricorda che la richiesta di nazionalità italiana provvisoria può essere effettuata in qualsiasi momento e deve essere trasmessa entro il termine perentorio del giorno precedente l’inizio della lavorazione del videogioco.
Occorre, inoltre, essere in possesso di un indirizzo Pec e di un dispositivo per l’apposizione della firma digitale.
In caso di produzioni associate, il beneficio spetta a ciascun produttore associato in relazione alle spese di produzione direttamente sostenute. Se la produzione è in appalto, usufruiscono del contributo sia il produttore esecutivo sia l’appaltante, in relazione a quanto rispettivamente speso.
In entrambe le ipotesi, le richieste debbono essere presentate congiuntamente da tutti i produttori associati.
Terminata la verifica delle istanze preventive, la direzione generale Cinema e Audiovisivo comunica l’esito dell’istruttoria tramite pubblicazione sul proprio sito dell’elenco dei games promossi dalla commissione, delle imprese beneficiarie del contributo e del credito d’imposta teorico assegnato.
A questo punto, gli ammessi al credito, entro centottanta giorni dalla data della prima commercializzazione e, comunque, non oltre 36 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari, devono presentare, con l’apposito modello, alla direzione generale, la richiesta definitiva dell’agevolazione. Entro sessanta giorni dalla ricezione della domanda, la direzione generale Cinema e Audiovisivo comunicherà l’importo del credito spettante definitivo.
L’incentivo può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate dal 10 del mese successivo alla pubblicazione dell’elenco degli ammessi al bonus, indicando il codice tributo “6977”, istituito con la risoluzione n. 26/2022, sempre che le spese di produzione siano state sostenute secondo quanto previsto dall’articolo 109 del Tuir. In alternativa, il beneficiario può cedere il credito a intermediari bancari, incluso l’Istituto per il credito sportivo, finanziari e assicurativi sottoposti a vigilanza prudenziale.
Per facilitare l’accesso alla misura, il Mic rimanda alla pagina Materiali utili DGCOL dove sono disponibili i vademecum per:
- approfondire il funzionamento della piattaforma Dgcol
- la compilazione dell’anagrafica del soggetto
- la compilazione della registrazione (anagrafica) dell’opera
- la compilazione della richiesta di riconoscimento della nazionalità italiana del videogioco
- la compilazione della richiesta preventiva del tax credit.
Per assistenza o ulteriori informazioni, inoltre, è possibile rivolgersi ai punti di contatto indicati al link dedicato al Rapporto con gli utenti, mentre per chiarimenti riguardanti l’istruttoria è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: carla.felli@cultura.gov.it.
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