Attualità

30 Novembre 2023

Ravvedimento operoso speciale, fino al 20 dicembre senza dilazioni

Riaperti i termini del ravvedimento speciale. Grazie a un emendamento alla legge di conversione del decreto Proroghe (Dl n. 132/2023), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 2023, i contribuenti hanno tempo fino al prossimo 20 dicembre per la definizione agevolata delle violazioni dichiarative prevista dall’istituto, tramite versamento in un’unica soluzione di quanto dovuto e la rimozione di eventuali irregolarità e omissioni.

Introdotto dalla legge di Bilancio 2023 (articolo 1, commi 174-178 della legge n. 197/2022) il ravvedimento operoso speciale consentiva di regolarizzare gli errori commessi sulle dichiarazioni validamente presentate fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021, beneficiando delle sanzioni ridotte a 1/18 del minimo e di una dilazione in otto rate.

La scadenza per la fruizione dell’agevolazione era fissata al 30 settembre 2023. Entro tale data il contribuente era tenuto a rimuovere la violazione commessa e a versare la prima rata (o l’intera somma), a condizione che non fosse già intervenuta una formale contestazione. Il mancato versamento della rata comportava la decadenza dal beneficio e l’iscrizione a ruolo delle somme dovute.
Seconda possibilità, dunque, per i contribuenti, che possono nuovamente beneficiare della misura di favore con il pagamento, questa volta senza dilazioni, delle somme dovute e la rimozione delle irregolarità, entro la nuova scadenza fissata al prossimo 20 dicembre. 

Ravvedimento operoso speciale, fino al 20 dicembre senza dilazioni

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