6 Ottobre 2023
Entrate tributarie gennaio-agosto 2023, il gettito sfiora i 357 miliardi
È online, sul sito del Dipartimento finanze, il bollettino delle entrate tributarie per il periodo gennaio agosto 2023, insieme alle appendici statistiche e alla nota tecnica con la sintesi del documento.
In base ai dati contenuti nella nota tecnica, i primi otto mesi dell’anno evidenziano un incremento delle imposte dirette di 12.733 milioni di euro +6,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2022. In particolare l’Irpef mostra un aumento rilevante pari a 10.313 milioni di euro (+7,6%). Nel dettaglio aumentano le ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato di 3.713 milioni di euro (+6,2%), del settore pubblico di 5.086 milioni di euro (+9,4%) e le ritenute lavoratori autonomi di 366 milioni di euro (+4,3%).
Segno più anche per i versamenti in autoliquidazione, con un incremento pari a 1.164 milioni di euro (+10,4%).
L’Ires aumenta di 3.388 milioni di euro (+14,0%), le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche di 1.053 milioni di euro (+42,0%) e l’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale di 69 milioni di euro (+1,0%).
Segno meno, invece, per l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze, che ha registrato una flessione di 2.225 milioni (-78,8%) dovuta ai risultati del risparmio gestito nel 2022 rispetto al 2021. Negativo anche il risultato dell’imposta sostitutiva sui fondi pensioni, che ha registrato una diminuzione del gettito pari a 1.921 milioni.
Da segnalare anche l’incremento di gettito dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Tfr versata dai sostituti d’imposta pari a594 milioni di euro (+105,1%), il cui saldo, per l’anno di imposta 2022, è strettamente legato all’inflazione registrata nel 2022.
Passando alle imposte indirette la nota tecnica del bollettino evidenzia un incremento di gettito pari a 4.885 milioni di euro (+3,3%), dovuto in parte all’aumento di gettito Iva di 2.697 milioni di euro (+2,6%): in particolare la componente relativa agli scambi interni ha evidenziato un incremento di 4.932 milioni di euro (+5,5%) mentre l’Iva sulle importazioni è diminuita di 2.235 milioni.
Il 76,3% del gettito è versato dalle società di capitale e di questo il 39,8% è versato dalle società a responsabilità limitata. Le persone fisiche versano invece il 9,0% e le società di persone il 6,6%.
Tra le altre imposte indirette si segnala l’imposta di bollo che ha subito una flessione pari a -750 milioni di euro (-14,2%), l’imposta sulle assicurazioni -52 milioni di euro (-12,5%) e l’imposta di registro -26 milioni di euro (-0,7%). La riduzione significativa delle entrate relative al bollo è dovuta alla norma che ha spostato da gennaio a febbraio il termine di presentazione della dichiarazione degli atti e dei documenti relativi all’anno scorso da assoggettare all’imposta (articolo 5, comma 14-bis del Dl n. 146 del 2021).
Da ricordare, infine, l’accisa sui prodotti energetici, con entrate in crescita di 3.703 milioni di euro (+31,2%) e l’attività di accertamento e controllo che mostra una diminuzione del gettito pari a 707 milioni di euro (-8,8%).
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.