1 Settembre 2023
Maxi concorsi dell’Agenzia, prove sprint nella prima metà di novembre 2023
Sono oltre 188mila le domande presentate per i due bandi di concorso, per il reclutamento di funzionari a tempo indeterminato in Agenzia delle entrate, che entrano ora nel vivo. Queste 4.500 nuove assunzioni rientrano nel piano con cui il Fisco punta, entro il 2024, ad aumentare di 11mila unità il suo organico.
Ricapitolando, i posti messi a disposizione con i due concorsi sono 3970 per le attività tributarie e 530 per l’area dei servizi di pubblicità immobiliare. Le domande presentate per la partecipazione al più invitante per numeri, il bando per gli “specialisti” in tributi, ha messo insieme 129.751 preferenze, mentre quello per esperti nelle attività di aggiornamento e conservazione dei registri immobiliari ha raccolto 58.541 richieste.
Prove scritte a stretto: per entrambe le procedure si terranno nella prima metà di novembre e saranno espletate su più sedi decentrate nel territorio nazionale, isole comprese.
Per alcuni candidati doppio appuntamento: sono 44.499, infatti, gli aspiranti funzionari che hanno presentato domanda di partecipazione per tutte e due le procedure: proprio per consentire partecipazione ad entrambe, saranno svolte in date diverse.
I candidati hanno dovuto indicare nei due bandi, a pena di esclusione dalle procedure, una sola struttura, regionale o provinciale, fra quelle disponibili. Le preferenze dei candidati vedono al primo posto il Lazio, per il concorso da 3970 posti da funzionario tributario, e la Campania per quello da 530 unità addette alla pubblicità immobiliare. Numerose, comunque, le domande presentate anche per le altre regioni.
Tra le quasi 130.000 candidature arrivate per il profilo tributario, riportiamo in basso le preferenze espresse per le diverse regioni:
| Direzione Regionale Lazio e Uffici Centrali | 48.056 |
| Direzione Regionale Lombardia | 19.660 |
| Direzione Regionale Veneto | 10.411 |
| Direzione Regionale Emilia-Romagna | 10.382 |
| Direzione Regionale Toscana | 9.440 |
| Direzione Regionale Abruzzo | 8.300 |
| Direzione Regionale Piemonte | 7.280 |
| Direzione Regionale Sardegna | 5.932 |
| Direzione Regionale Marche | 3.487 |
| Direzione Regionale Liguria | 2.412 |
| Direzione Regionale Umbria | 2.145 |
| Direzione Regionale Friuli-Venezia Giulia | 1.702 |
| Direzione Provinciale Trento | 544 |
Per quanto riguarda, invece, il concorso per l’assunzione di 530 unità per l’area dei funzionari per servizi di pubblicità immobiliare, come detto, è la Campania ad aver suscitato il maggior interesse: oltre 8.900 preferenze su 58.541 domande. A seguire il dettaglio delle domande arrivate per le altre regioni.
| Direzione Regionale Campania | 8.932 |
| Direzione Regionale Sicilia | 8.235 |
| Direzione Regionale Lazio e Uffici Centrali | 8.138 |
| Direzione Regionale Puglia | 6.581 |
| Direzione Regionale Lombardia | 4.643 |
| Direzione Regionale Calabria | 3.692 |
| Direzione Regionale Toscana | 3.118 |
| Direzione Regionale Emilia-Romagna | 2.674 |
| Direzione Regionale Veneto | 2.620 |
| Direzione Regionale Piemonte | 2.181 |
| Direzione Regionale Sardegna | 1.986 |
| Direzione Regionale Abruzzo | 1.623 |
| Direzione Regionale Marche | 1.075 |
| Direzione Regionale Liguria | 759 |
| Direzione Regionale Umbria | 753 |
| Direzione Regionale Basilicata | 590 |
| Direzione Regionale Friuli-Venezia Giulia | 500 |
| Direzione Regionale Molise | 441 |
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.