Normativa e prassi

3 Agosto 2023

La fontana è un bene del Comune, ok all’Art bonus a favore dei mecenati

Rientrano nel perimetro agevolativo dell’Art bonus le erogazioni liberali versate al Comune per il restauro e la manutenzione della fontana di proprietà dell’ente locale, di interesse artistico e storico, qualificabile come “bene culturale pubblico”.

Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 414 del 3 agosto 2023, in linea con il parere espresso sulla questione dal ministero della Cultura.

Il Comune che propone l’interpello vuole usufruire delle donazioni di mecenati per effettuare interventi non più procrastinabili di manutenzione e restauro di una fontana monumentale di proprietà dell’ente stesso.

Il Comune chiede conferma che i contributi ricevuti, destinati a evitare il definitivo degrado del monumento, rientrino nell’ambito dell’agevolazione Art bonus ossia del credito d’imposta previsto dall’articolo 1, comma1, del Dl n. 83/2014, che premia chi effettua erogazioni in denaro per la salvaguardia del patrimonio culturale pubblico. Possono usufruirne persone fisiche, enti non commerciali e titolari di reddito d’impresa.

Secondo l’istante il caso descritto presenta i presupposti soggettivi e oggettivi per l’applicazione del beneficio fiscale. La fontana, infatti, è qualificabile come “bene culturale pubblico” in quanto:

  • appartiene a un Comune (ente pubblico)
  • è di interesse storico e artistico
  • è soggetta a tutela ai sensi del Dlgs n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
  • è classificato come bene culturale pubblico proprio ai sensi dell’articolo 10 del suddetto Codice.

L’istante delinea, infine, la procedura che intende adottare per certificare le donazioni ai fini del bonus.

La risposta dell’Agenzia è positiva. Le conclusioni dell’Amministrazione finanziaria derivano non soltanto dall’esame della normativa e della prassi che regolano l’agevolazione, ma anche dal parere richiesto al competente ministero della Cultura, necessario per giungere a una soluzione condivisa della questione.

Il documento richiama, in particolare, la circolare n. 24/2014 che, tra l’altro, fa il punto sugli interventi agevolabili di seguito sinteticamente riportati:

  • la manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici
  • il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione
  • alla realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo
  • alla realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso.

Come si può evincere, il punto focale è che gli interventi riguardino un “bene pubblico” di valenza culturale.
Dello stesso tenore il parere del Mic, secondo il quale l’Art bonus è applicabile alle sovvenzioni erogate al Comune per il restauro della fontana. Il ministero rileva, infatti, che rientrano nel perimetro della norma agevolativa gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni pubblici e che “in ragione del riscontro in concreto del requisito dell’appartenenza pubblica del monumento, sembra potersi concludere nel senso della ammissibilità all’agevolazione fiscale c.d. Art bonus delle erogazioni liberali destinate a sostenere le relative attività di manutenzione e restauro” della fontana oggetto dell’interpello.

L’ultima parola è del Fisco. L’Agenzia, in accordo con il Mic, conferma all’istante che i contributi dei mecenati versati all’ente locale, destinati al recupero della fontana di proprietà del Comune, possono beneficiare del credito d’imposta Art bonus.

Per quanto concerne la corretta procedura da seguire per accedere al tax credit, le Entrate richiamano ancora una volta la circolare n. 24/2014. Il documento di prassi ha chiarito che secondo la normativa i beneficiari delle erogazioni liberali devono comunicare mensilmente, al ministero della Cultura, l’ammontare delle donazioni ricevute nel mese di riferimento, provvedendo, inoltre, a dare pubblica comunicazione della somma, della destinazione e del suo utilizzo tramite un’apposita pagina dedicata e facilmente individuabile nei propri siti web istituzionali, nonché in un apposito portale, gestito dallo stesso ministero.

La fontana è un bene del Comune, ok all’Art bonus a favore dei mecenati

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