2 Agosto 2023
Art bonus per la fondazione privata che gestisce l’immobile pubblico
Rientrano nell’agevolazione Art bonus le erogazioni liberali a favore di una fondazione di diritto privato destinate alla manutenzione, conservazione e valorizzazione del palazzo di proprietà della Regione in cui la fondazione ha sede e svolge la propria attività, se l’immobile ha la caratterizzazione giuridica di bene culturale. È quanto precisa l’Agenzia delle entrate con la risposta n. 411 del 2 agosto 2023, sulla base del parere espresso dal ministero della Cultura.
Nell’immobile la fondazione che chiede il chiarimento svolge attività museale polivalente con fototeca, biblioteca e archivio storico aperti al pubblico. Tra le Regione, proprietaria anche dei beni che trovano posto nell’edificio, e la fondazione, è stipulato un comodato transattivo dovuto all’esistenza di un vincolo di unitarietà tra tali beni e il fabbricato, stabilito con decreto dell’allora ministero dei Beni e delle Attività culturali.
L’istante ritiene che le erogazioni liberali versate a suo favore, finalizzate al sostegno della propria attività, rientrino nell’ambito di applicazione del credito d’imposta previsto dall’articolo 1, comma1, del Dl n. 83/2014, meglio conosciuto come “Art Bonus”, e ne chiede conferma all’Amministrazione finanziaria.
L’Agenzia delle entrate delinea, come di consueto, il quadro normativo e di prassi che definisce i requisiti soggettivi e oggettivi che consentono di accedere all’agevolazione richiamata nell’interpello.
In particolare ricorda la circolare n. 24/2014 secondo la quale è possibile usufruire del credito d’imposta per le donazioni in denaro destinate:
- alla manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici
- al sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione
- alla realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo
- alla realizzazione di interventi di restauro, protezione e manutenzione di beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso.
Inoltre, nel caso specifico, per giungere a una soluzione condivisa, la questione, ai fini fiscali, non può prescindere dal parere del competente ministero della Cultura. Il Mic, interpellato dall’Agenzia, verificati i requisiti soggettivi e oggettivi forniti dall’istante, dà il via libera al credito d’imposta. In particolare, sottolinea che il bonus è applicabile, come nella vicenda descritta, in caso di erogazioni effettuate per la manutenzione e il restauro degli istituti e dei luoghi della cultura di proprietà pubblica, sempre che, specifica il ministero, sia riscontrabile la caratterizzazione giuridica di bene culturale dell’immobile assegnato alla fondazione.
In conclusione, in linea con il parere del Mic, l’Amministrazione finanziaria ritiene che ricadano nell’ambito di applicazione dell’Art bonus le erogazioni liberali destinate a sostenere gli interventi di manutenzione, protezione e restauro dell’immobile sede della fondazione istante, in quanto edificio di appartenenza pubblica, a patto che, come precisato dal Mic, il fabbricato sia giuridicamente qualificabile come bene culturale.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 4 Novembre 2026
Vendita con riserva della proprietà, nuovi chiarimenti su pubblicità e voltura
Definite le modalità di trascrizione nei registri immobiliari e il momento in cui va effettuato l’aggiornamento delle intestazioni catastali Pubblicate le indicazioni operative dell’Agenzia delle entrate in caso di vendita immobiliare con riserva di proprietà.
Analisi e commenti 4 Novembre 2026
Dentro “Gli immobili in Italia”: focus sui loro utilizzi e il loro valore
Tra gli approfondimenti presenti nel volume da poco pubblicato, anche l’analisi dei diversi impieghi delle abitazioni di proprietà, in particolare nelle città di Roma, Milano e Napoli Dallo scorso 19 ottobre è online l’edizione 2026 del volume “Gli immobili in Italia”, una pubblicazione nata nel 2009 dalla collaborazione tra il Dipartimento delle finanze, l’Agenzia delle entrate e Sogei, che ogni anno presenta il quadro aggiornato degli asset patrimoniali degli italiani.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Scissione e riserve in sospensione, via libera all’affrancamento
Assolta l’imposta sostitutiva, gli importi possono essere liberamente prelevati dai soci, senza un’ulteriore tassazione.
Normativa e prassi 3 Novembre 2026
Caro carburanti, il codice tributo per il credito d’imposta agricoltura
Si tratta della misura prevista dal Dl n. 38 del 27 marzo 2026 a parziale ristoro dell’aumento dei costi del gasolio e della benzina acquistati per i mezzi impiegati nei campi e il riscaldamento delle serre Istituito il codice tributo che consentirà alle imprese agricole di beneficiare del credito d’imposta introdotto per contrastare il caro carburanti che si è verificato negli ultimi mesi a causa della situazione internazionale.