Attualità

6 Luglio 2023

Pronto il nuovo calendario dei versamenti a rate degli Isa

Alla domanda sul nuovo scadenzario dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali dei soggetti Isa congrui e coerenti, scaturito dallo spostamento del pagamento delle imposte dal 30 giugno al prossimo 20 luglio, a opera del Dl “Enti pubblici”, l’Agenzia risponde pubblicando sul proprio sito una faq con due esaurienti tabelle delle singole scadenze. Negli schemi, uno per i titolari di partita Iva, l’altro per i non titolari, sono riportati, per ciascun numero di rata, i giorni e i mesi entro i quali effettuare i pagamenti e, in corrispondenza, gli eventuali interessi.

SOGGETTI TITOLARI DI PARTITA IVA
senza maggiorazione con maggiorazione (*)
n. rata scadenza interessi % n. rata scadenza interessi %  
1 (**) giovedì 20 luglio 2023   1 (**) lunedì 31 luglio 2023    
2 lunedì 21 agosto 2023 0,29 2 lunedì 21 agosto 2023 0,18  
3 lunedì 18 settembre 2023 0,62 3 lunedì 18 settembre 2023 0,51  
4 lunedì 16 ottobre 2023 0,95 4 lunedì 16 ottobre 2023 0,84  
5 giovedì 16 novembre 2023 1,28 5 giovedì 16 novembre 2023 1,17  
             
SOGGETTI NON TITOLARI DI PARTITA IVA
senza maggiorazione con maggiorazione (*)
n. rata scadenza interessi % n. rata scadenza interessi %  
1 (**) giovedì 20 luglio 2023   1 (**) lunedì 31 luglio 2023    
2 lunedì 31 luglio 2023 0,11 2 lunedì 31 luglio 2023    
3 giovedì 31 agosto 2023 0,44 3 giovedì 31 agosto 2023 0,33  
4 lunedì 2 ottobre 2023 0,77 4 lunedì 2 ottobre 2023 0,66  
5 martedì 31 ottobre 2023 1,10 5 martedì 31 ottobre 2023 0,99  
6 giovedì 30 novembre 2023 1,43 6 giovedì 30 novembre 2023 1,32  

(*) La maggiorazione da applicare all’intero ammontare del debito è pari allo 0,40% / 11, per ciascun giorno trascorso dal 20 luglio 2023 alla data in cui viene eseguito il versamento della prima rata o in unica soluzione, fino al 31 luglio 2023.
(**) Scadenza del pagamento della prima rata o del versamento in unica soluzione.

Approvato in via definitiva con le modifiche apportate dalla legge di conversione (la n. 87 del 3 luglio scorso), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 5 luglio, il decreto “Enti pubblici” prevede, (articolo 4, commi 3-sexies e 3-septies, Dl n. 51/2023) che i contribuenti Isa, i quali dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice con decreto Mef, tenuti a versare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi entro il 30 giugno 2023, possono farlo entro il prossimo 20 luglio senza alcuna maggiorazione. Di conseguenza, è cambiata anche la tabella di marcia delle dilazioni.

Ricordiamo, infine, che il differimento vale non soltanto per coloro che adottano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione dagli stessi, compresi i minimi (articolo 27, comma 1, Dl n. 98/2011) e i forfettari (articolo 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014), ma anche per chi ha i requisiti elencati al comma 3-sexies e partecipa a società, associazioni e imprese.

Pronto il nuovo calendario dei versamenti a rate degli Isa

Ultimi articoli

Analisi e commenti 23 Gennaio 2026

Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato

Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto