1 Giugno 2023
Tax credit Mezzogiorno, Zes e Zls, il modello si adegua alla proroga
Nuova versione per il modello di comunicazione degli investimenti in beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive del Sud Italia, delle Zone economiche speciali (Zes) e delle Zone logistiche semplificate (Zls), aggiornato in seguito alla proroga del credito d’imposta prevista dall’ultima legge di Bilancio. Il nuovo modello, pubblicato insieme alle istruzioni di compilazione, dovrà essere utilizzato da giovedì 8 giugno 2023, e fino al 31 dicembre 2024, per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2023.
Per esigenze di semplificazione, inoltre, ridefiniti i termini di presentazione del precedente modello, riguardante gli investimenti realizzati dal 2016 al 2022, che dovrà essere trasmesso entro e non oltre il 31 dicembre 2023.
Le novità nel provvedimento del 1° giugno 2023 siglato dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini.
Nuovo modello di comunicazione
La legge di Bilancio 2023 (articolo 1, commi 265 e 267, della legge n. 197/2022) ha prorogato a tutto il 2023 la fruizione dei crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nelle Zone economiche speciali e nelle Zone logistiche semplificate. Con la conferma della disciplina e dei relativi vantaggi fiscali, l’Agenzia ha quindi provveduto a semplificare la struttura del modello. In particolare, sono stati eliminati, nella sezione II dedicata all’indicazione dell’ammontare degli investimenti e del credito d’imposta, i vari riquadri con le annualità prestampate (dal 2016 al 2022) e sono stati sostituiti con un solo riquadro riguardante gli investimenti effettuati nell’anno agevolabile. Diversamente da quanto attualmente previsto, tale anno dovrà essere indicato nel nuovo spazio appositamente introdotto nel frontespizio. Pertanto, in caso di proroghe delle agevolazioni non sarà più necessario procedere con la modifica del modello, essendo sufficiente aggiornare il software di compilazione per consentire l’indicazione nel predetto campo della nuova annualità.
Nel modello aggiornato, oltre al frontespizio con i dati dell’impresa e del rappresentante firmatario, la rinuncia al credito, la rettifica di una precedente comunicazione e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sono presenti il quadro A con i dati relativi al progetto d’investimento e al credito d’imposta, il quadro B con i dati della struttura produttiva, il quadro C contenente l’elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafia e il quadro D con l’elenco delle altre agevolazioni concesse o richieste compresi gli aiuti de minimis.
Invii a partire dall’8 giugno 2023
Il modello con le spese sostenute potrà essere trasmesso a partire dal prossimo 8 giugno, direttamente dall’impresa beneficiaria o da un intermediario incaricato, tramite il software “CIM23”, che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia.
L’invio del modello dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2024, anno successivo a quello in cui sono avvenute le acquisizioni da parte delle imprese.
La nuova versione dovrà essere utilizzata per i soli acquisti di beni strumentali nuovi effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2023.
I soggetti che intendono beneficiare dei crediti d’imposta per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2022, invece, continueranno ad utilizzare il precedente schema di domanda da inviare entro e non oltre il 31 dicembre 2023. Decorso tale termine non sarà più possibile presentare comunicazioni relative agli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2022 e neppure rinunce o rettifiche di precedenti comunicazioni riferite ai medesimi acquisti.
I beneficiari dei bonus
Possono fruire del credito d’imposta, così prorogato dalla legge di Bilancio 2023, le imprese che acquisiscono, anche mediante contratti di locazione finanziaria, macchinari, impianti o attrezzature destinati a strutture produttive nel territorio delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle zone assistite della regione Abruzzo. Ugualmente accedono al bonus le aziende operanti nelle Zes, cioè in particolari zone individuate dalla normativa Ue e ritenute “meno sviluppate” e “in transizione” che includono aree portuali, e nelle Zls (analoghe zone delle regioni “più sviluppate”).
Ultimi articoli
Attualità 16 Settembre 2026
Nuove campagne di phishing, tornano i falsi rimborsi Irpef
Oltre a dichiararne la totale estraneità, l’Agenzia raccomanda di non comunicare dati personali o informazioni sensibili attraverso pagine web raggiungibili mediante link presenti in messaggi sospetti L’Amministrazione finanziaria segnala che nei giorni scorsi sono state individuate diverse campagne di phishing e smishing (phishing via Sms), che sfruttano illegittimamente il nome dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Normativa e prassi 15 Settembre 2026
Trattamento accessorio dipendenti Pa: sostitutiva al 15% con soglia sul 2026
L’Agenzia, in assenza di una specifica indicazione della norma, chiarisce il periodo di imposta a cui deve essere imputato il limite reddituale di 50 mila euro per poter accedere all’agevolazione Con la risposta n.
Attualità 15 Settembre 2026
Credito d’imposta librerie 2026: è ora di presentare le richieste
Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti dagli esercenti nel 2025 per mantenere aperto e svolgere l’attività presso uno specifico punto vendita Anche quest’anno settembre è il mese in cui si riapre la possibilità per le librerie di beneficiare del tax credit loro dedicato.
Attualità 15 Settembre 2026
Si torna in classe, riparte Fisco e Scuola
Anche quest’anno Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione mettono a disposizione delle scuole progetti e materiali didattici per portare l’educazione fiscale tra i banchi Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, l’Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione riprendono le attività di educazione fiscale nelle scuole.