Dati e statistiche

10 Febbraio 2023

Osservatorio sulle partite Iva. Uno sguardo alle aperture del 2022

Leggera flessione, pari all’8,7%, nelle aperture del 2022 rispetto all’anno precedente. Il 2021, infatti, è stato protagonista di un elevato numero di nuove attività dovuto al progressivo allentamento delle restrizioni anti-Covid. Il 2022 si è concluso con circa 501.500 nuove partite Iva. Il quadro con i dati è stato fornito dall’Osservatorio sulle partite Iva e pubblicato oggi, 10 febbraio 2023, dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel 2022 il 70% delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 22,3% da società di capitali e solo il 3,3% da società di persone. Confrontando i dati con il 2021 abbiamo -8,1% per le società di persone, -5,9% per le società di capitali, -4,9% per le persone fisiche. Calano anche le aperture dei non residenti (-51,3%), dopo il periodo favorevole del 2021.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il consueto primato va al Nord con 46,5% nuove aperture. A seguire il Centro con il 22,3% e il Sud e Isole con circa il 31 per cento. È evidente un calo generalizzato rispetto al 2021, presente nel Friuli-Venezia Giulia (-25,3%), Veneto (-19,4%) e Molise (-16,9%). In controtendenza solo la Valle d’Aosta (+2,8%) e Liguria (+0,3%).

Come accennato, riguardo al settore produttivo, le attività professionali detengono il primato di aperture, seguite dal commercio e dall’edilizia (circa il 19%, 18,3% e l’11 per cento). Tra i comparti più colpiti l’agricoltura (-31%), il commercio (-26,6%) e i servizi d’informazione (-8,5%), quelli in aumento, istruzione (+24,2%), trasporti (+11,8%) e attività artistiche e sportive (+11,7%).

Nel corso del 2022, riguardo la ripartizione di genere, il 60,9% di aperture è avvenuta da parte di soggetti di sesso maschile nel 2022, il 49,6% è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 30,5% da soggetti di età compresa tra i 36 e i 50 anni. Circa il 20% delle nuove partite Iva inoltre è nato all’estero, dato che rileva un aumento rispetto al 2021 (18%).

Stabile, nel 2022, la scelta del regime forfetario: come per il 2021, sono circa 239.131 i soggetti che hanno optato per la tassazione al 15%. Queste adesioni equivalgono al 47,7% del totale delle nuove aperture.

Riguardo invece al dettaglio dei dati relativi al solo quarto trimestre del 2022 il numero di nuove partite Iva che sono state aperte è pari a 91.216 (-14,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).

Osservatorio sulle partite Iva. Uno sguardo alle aperture del 2022

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