20 Giugno 2022
Contenzioso tributario: on line il rapporto gennaio-marzo 2022
Nel primo trimestre 2022 aumentano i ricorsi pervenuti (+55%) mentre diminuiscono le definizioni (-11%). Si consolida inoltre l’uso del digitale nell’attività giurisdizionale, con circa il 40% delle udienze svolte a distanza e il 72% delle sentenze depositate redatte in via analogica. Sul sito del Df e sul portale della Giustizia tributaria il rapporto periodico sull’andamento del contenzioso tributario e sull’attività delle Commissioni tributarie del primo trimestre dell’anno
Sono 38.894 le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel primo trimestre 2022(+55,3% rispetto all’analogo periodo del 2021). L’aumento è dovuto alla ripresa dell’attività di accertamento e riscossione. Diminuiscono dell’11% le controversie definite, pari a 50.171.
In sintesi i ricorsi presso le Ctp sono pari a 27.506, in aumento dell’88,1% mentre le definizioni, in flessione, sono 34.689. Gli appelli approdati nelle Ctr sono 11.388 (+ 9,3%), le definizioni sono 15.482 (- 10,7%).
Nelle Commissioni tributarie provinciali i giudizi favorevoli all’ente sono il 52%, per un valore complessivo di 1.454,13 milioni di euro, quelli a favore del contribuente sono stati pari al 27,1%, per un valore di 461,98 milioni. I giudizi intermedi sono il 10,1%, per un valore complessivo di 323,68 milioni di euro.
Passando alle Commissioni tributarie regionali i giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore sono stati il 52,2%, per un valore complessivo di 1.111,57 milioni di euro, mentre quelli che hanno dato ragione al contribuente sono il 30,2%, per un valore complessivo di 502,45 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano l’8,3%, per un valore complessivo di 254,95 milioni di euro.
Trend positivo per i provvedimenti digitali depositati dai giudici tributari che è pari al 72 per cento. Segno più anche per le controversie discusse in video conferenza, che si attestano al 40,4 per cento.
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