Dati e statistiche

15 Giugno 2022

Meno liti, più pace fiscale: lo spaccato sul contenzioso 2021

Su base annuale, nel 2021 le liti fiscali pendenti registrano un calo del 21,1% e, in conseguenza dell’adozione delle misure emergenziali Covid-19, una forte diminuzione dei flussi delle nuove controversie. Tra gli altri, rispetto all’anno precedente, i nuovi ricorsi si riducono del 20,4 e le definizioni del 36,6. È, in estrema sintesi, quanto si legge nella relazione sul contenzioso tributario online sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef, insieme alle appendici statistiche.

I numeri delle contese in itinere
Nel dettaglio, al 31 dicembre scorso, l’asticella delle controversie tributarie pendenti, pari a 272.677, si è fermata, come anticipato, a meno 21,1% rispetto allo stesso giorno del 2020, per un valore complessivo di circa 37 miliardi e mezzo di euro. Il 61,1% di queste è in attesa da meno di due anni, il 32% da un periodo compreso tra due e cinque anni e solo il restante 6,9% da più di cinque anni.
Più della metà delle liti ancora in itinere, in primo grado, è concentrata in sette Commissioni tributarie provinciali (in ordine decrescente per numero di contese: Catania, Roma, Cosenza, Reggio Calabria, Napoli, Siracusa e Foggia), in secondo in quattro Commissioni tributarie regionali (Sicilia, Puglia, Lazio e Campania).

I numeri delle contese nuove
Come detto, le controversie complessivamente pervenute alle Commissioni tributarie, pari a 120.511, si sono ridotte del 20,4% rispetto al 2020, nonostante un lieve aumento degli appelli (+0,6%). Il valore complessivo delle liti aperte nel 2021 è pari a 16,7 miliardi di euro, in calo di 400 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
Dal Dipartimento osservano che la riduzione dei “primi” ricorsi è da attribuire soprattutto alla sospensione delle attività di riscossione e di controllo dei tributi nel periodo emergenziale da parte degli enti impositori.
La maggior parte delle nuove controversie, circa il 50%, è stata instaurata in otto Ctp (Napoli, Roma, Caserta, Milano, Catania, Cosenza, Salerno e Reggio Calabria) e più della metà del contenzioso giunto in secondo grado, in quattro Ctr (Campania, Sicilia, Lazio e Lombardia).

I numeri delle contese chiuse
Le controversie definite nel 2021 sono state 193.293, con un aumento complessivo del 36,6% rispetto al 2020; in particolare, più 32,7% in primo grado e più 46,5% in secondo. Il loro valore totale si è attestato a 21, 1 miliardi di euro
Il valore complessivo delle controversie definite nel 2021 è di circa 21,1 miliardi di euro, mentre il valore medio della singola controversia decisa è pari a circa 109 mila euro.

Come è andata a finire…
In relazione agli esiti completamente favorevoli all’una o all’altra parte in primo grado, nel 50,9% dei casi l’ha spuntata l’ente impositore, nel 26,6% invece ha vinto il contribuente. In Ctr, il 49% delle liti si è concluso con la vittoria del Fisco, il 29% con quella del contribuente. Ci sono, poi, i giudizi intermedi con percentuali pari al 10,4% in primo grado ed al 7,9% in secondo grado.

…e in quanto tempo
Nel 2021, la durata media del procedimento giurisdizionale tributario, nel primo grado di giudizio, è stata di 1 anno e 9 mesi (652 giorni, 22 in più rispetto al 2020 e 44 in confronto con il 2019). In appello il contenzioso è durato in media 2 anni e 11 mesi (1.080 giorni, 27 in più rispetto al 2020 e 173 al 2019).

Contenzioso digitale senza precedenti
Dal lato dell’utilizzo delle funzionalità digitali nel processo tributario il 99% degli atti depositati dalle parti processuali è avvenuto in via telematica, il 43,2% dei provvedimenti definitori depositati dai giudici è stato redatto utilizzando il nuovo applicativo di redazione digitale del provvedimento giurisdizionale (Pgd) e il 29,3% delle controversie totali sono state discusse con strumenti di videoconferenza.

Meno liti, più pace fiscale: lo spaccato sul contenzioso 2021

Ultimi articoli

Analisi e commenti 26 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (14) l’affitto degli studenti fuori sede

Beneficio fiscale per gli universitari che studiano lontano da casa.

Analisi e commenti 25 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa

Detrazione Irpef del 19% per i costi sostenuti in favore di persone con disturbi specifici dell’apprendimento.

Normativa e prassi 24 Agosto 2026

Sulla pensione esente in Germania niente Irpef, neanche in Italia

La quota della prestazione certificata dall’ufficio fiscale competente tedesco resta fuori, in base alla Convenzione contro le doppie imposizioni, dalla base imponibile nel nostro Paese La quota di pensione di sicurezza sociale tedesca dichiarata esente dall’Amministrazione finanziaria tedesca non concorre alla formazione del reddito imponibile Irpef del cittadino italiano residente in Italia, che in passato è stato fiscalmente residente in Germania.

Analisi e commenti 24 Agosto 2026

Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie

Per non perdere lo sconto fiscale è fondamentale conservare ricevute, attestazioni dell’ateneo e prove dei pagamenti tracciabili, documenti essenziali in caso di controlli fiscali All’interno delle agevolazioni sulle spese di istruzione, le spese universitarie hanno una voce specifica.

torna all'inizio del contenuto