Normativa e prassi

10 Giugno 2022

Ricarica green ai dipendenti, welfare aziendale escluso dal reddito

Una holding che effettua investimenti per aumentare l’efficienza energetica e svolge anche un lavoro di formazione sia all’interno che all’esterno delle proprie aziende per sensibilizzare e incentivare il personale all’uso delle auto elettriche, non dovrà computare come reddito da lavoro dipendente le spese relative a sei mesi di ricarica che intende riconoscere gratuitamente alla generalità dei dipendenti che acquisteranno un’auto elettrica entro un determinato periodo di tempo. Il benefit infatti rientra nell’ambito delle iniziative di welfare delle imprese, escluse da imposizione fiscale, (articolo 51, comma 2, lettera f), del Tuir). Il chiarimento arriva con la risposta n. 329 del 10 giugno 2022 dell’Agenzia delle entrate.

L’accordo aziendale a favore dei dipendenti, ancora in fase di predisposizione, si inserisce in una serie di interventi effettuati dal gruppo stesso sulla sostenibilità, che vanno, come precisa l’istante, “dall’educazione ambientale, al consumo responsabile, alla promozione della sicurezza e della salute”.

L’Agenzia ricorda che il citato articolo 51 comma 2, lettera f), del Tuir esclude dal reddito di lavoro dipendente “l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità adisposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti” per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto”.

L’Agenzia ricorda anche la numerosa prassi in cui viene chiarito che l’esclusione dal reddito si realizza se le opere e i servizi sono messi a disposizione della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti, se le opere e i servizi riguardano erogazioni in natura, infine se le stesse opere perseguono finalità educative o di assistenza (risoluzione n. 34/2004, circolare n. 28/2016, risoluzione n. 55/2020).

In conclusione, l’Agenzia ritiene che la disposizione del Tuir possa applicarsi anche al caso in esame, cioè a un benefit elargito ai dipendenti allo scopo di promuovere un utilizzo consapevole delle risorse ed atteggiamenti responsabili dei dipendenti verso l’ambiente e incentivare il ricorso alla mobilità elettrica. Parimenti, l’Amministrazione ritiene soddisfatte le finalità di educazione ambientale perseguita dall’azienda, considerato che l’istante, per evitare possibili abusi, ha stabilito un aiuto limitato in termini di importo e di ricariche effettuabili.

Ebbene, l’Agenzia conclude che il relativo benefit può beneficiare del regime di esclusione dal reddito di lavoro dipendente, tenuto conto che il servizio di ricarica gratuito che l’istante intende offrire per sei mesi a tutti i dipendenti che proveranno di avere acquistato auto elettriche, entro un determinato periodo di tempo, utilizzando ove possibile l’energia elettrica prodotta dai propri impianti fotovoltaici o idroelettrici o, in alternativa, se ciò non sia praticabile, stipulando una convenzione con un soggetto terzo fornitore del servizio di ricarica, è limitato in termini di importo e/o di Kw totali di ricariche effettuabili per evitare abusi e soddisfa il requisito della finalità educativa previsto dalla norma.

Ricarica green ai dipendenti, welfare aziendale escluso dal reddito

Ultimi articoli

Analisi e commenti 23 Gennaio 2026

Buona fede e ruolo dell’esperto nel concordato semplificato

Fondamentale ai fini dell’accesso all’istituto è la relazione finale dell’esperto che va verificata anche sotto il profilo sostanziale dell’attendibilità e ragionevolezza delle attestazioni riportate Lo scorso 4 dicembre il Tribunale di Modena ha pronunciato un decreto di inammissibilità in materia di concordato semplificato.

Attualità 23 Gennaio 2026

Detrazioni efficienza energetica, portale Enea attivo per i dati 2026

La navigazione in questo sito internet e l’utilizzo dei relativi servizi comporta la ricezione di cookie tecnici e, previo tuo consenso, di cookie di profilazione di terze parti, così da assicurarti la migliore esperienza di navigazione e permetterti, in linea con le tue preferenze, di visualizzare alcuni contenuti disponibili sul nostro canale YouTube direttamente all’interno del presente Sito.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Successione transfrontaliera, inapplicabile l’esenzione impositiva

Il trasferimento ”mortis causa” a favore di un ente pubblico svizzero del Canton Ticino sconta l’imposta di successione per mancanza del requisito della condizione di reciprocità Un Comune svizzero, ente territoriale di diritto pubblico, è stato nominato erede universale di una cittadina deceduta in Svizzera, dove aveva domicilio e residenza.

Normativa e prassi 22 Gennaio 2026

Il lavoratore frontaliere in Italia può rientrare con reddito agevolato

Il contribuente che, residente all’estero, viene ogni giorno a lavorare nel nostro Paese e ora vorrebbe riportarvi anche la residenza, può accedere potenzialmente al nuovo regime dei lavoratori impatriati Nuovo chiarimento dell’Agenzia delle entrate in merito a un caso specifico riguardante l’accesso al nuovo regime dei lavoratori impatriati (articolo 5, Dlgs n.

torna all'inizio del contenuto