2 Maggio 2022
Tax credit carta imprese editrici, online gli elenchi dei beneficiari
Approvati gli elenchi dei beneficiari del credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al Roc (Registro degli operatori di comunicazione) riconosciuto per gli anni 2020–2021. Il via libera arriva con due distinti provvedimenti dello scorso 27 aprile del Capo del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
La somma è utilizzabile unicamente in compensazione tramite il modello F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi al tax credit, Nel modello di pagamento deve essere indicato il codice tributo “6974” istituito con la risoluzione n. 19/2022 (vedi articolo “Bonus carta per le imprese editrici: pronto il codice tributo per fruirne”).
Il contributo, introdotto nel 2020 dal Dl “Rilancio” per le spese 2019, è stato esteso a quelle 2020 dal decreto “Sostegni-bis” e regolamentato dalla circolare del 14 dicembre 2021, del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria.
Il credito di imposta è pari al 10% della spesa effettiva sostenuta per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa dei giornali quotidiani e dei periodici, che non rientrano tra i prodotti editoriali espressamente esclusi dall’articolo 4, comma 183, n. 350/2003, e al netto della carta utilizzata per la pubblicazione di inserzioni pubblicitarie.
Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili, che ammontano a 30 milioni di euro per ciascun anno rispetto agli importi complessivamente richiesti, la ripartizione avverrà in misura proporzionale al credito di imposta richiesto dai singoli beneficiari.
Il contributo è alternativo e non cumulabile, per le stesse voci di spesa, con ogni altre agevolazioni previste da normativa statale, regionale o europea, e con le sovvenzioni dirette previste dal Dl n. 70/2017.
Ultimi articoli
Analisi e commenti 10 Marzo 2026
Legge di Bilancio 2026: novità per gli intermediari finanziari
Le modifiche al regime di deducibilità delle svalutazioni sui crediti verso la clientela finalizzate a intercettare possibili perdite di valore, in linea con la normativa interna e Ue L’articolo 1, comma 56, della legge n.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.