Normativa e prassi

10 Dicembre 2021

La facciata sulla ferrovia è restaurabile con il bonus

I lavori finalizzati al recupero dell’involucro esterno dell’edificio prospiciente la linea ferroviaria possono essere ammessi alle agevolazioni previste dalla normativa relativa all’applicazione del “bonus facciate“. La ferrovia, infatti, può essere considerata come “suolo ad uso pubblico“.

Lo afferma l’Agenzia con la risposta n. 805 del 10 dicembre 2021, sollecitata da un contribuente, che intende realizzare degli interventi di risanamento dell’intero perimetro esterno di un edificio di sua proprietà, situato in una strada privata. Lo stesso dichiara che due porzioni di facciata sono visibili da una via pubblica, mentre il resto, le altre tre facciate, dalla rete ferroviaria. In sostanza, chiede se può fruire dell’agevolazione prevista dall’articolo 1, commi da 219 a 224, della legge di bilancio 2020, nonostante alcuni lati dell’immobile siano visibili solo dalla rete ferroviaria e, in particolare, se questa possa essere considerata come “suolo ad uso pubblico”. Le specifiche disposizioni, infatti, agevolano soltanto i lavori effettuati sulle parti visibili dalla via pubblica.

Come anticipato, il verdetto dell’Agenzia muove a favore dell’istante.
Nello specifico, l’amministrazione argomenta la risposta, chiamando in causa un proprio documento di prassi, la circolare n. 2/2020, nella quale ha precisato, tra l’altro, che l’esplicito richiamo della norma agli interventi realizzati esclusivamente sulle strutture opache della facciata, sui balconi, ornamenti e fregi, comporta che sono ammessi al “bonus facciate”, i lavori sull’involucro “esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)” e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la “struttura opaca verticale“. L’agevolazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, nonché per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.
Infine, conclude osservando che la ratio delle disposizioni di riferimento è, in definitiva, quella di incentivare gli interventi edilizi, finalizzati al decoro urbano, rivolti a conservare l’organismo edilizio, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, in conformità allo strumento urbanistico generale e ai relativi piani attuativi favorendo, altresì, lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Tornando al caso in esame, osserva poi che è il comma 2 dell’articolo 822, del codice civile, a classificare la rete ferroviaria come “suolo ad uso pubblico”, Secondo tale disposizione, infatti, “Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate (…)”. Va da sé che i lavori realizzati sule parti di facciata visibili solo dal treno possono essere ammessi al “bonus facciate“.

Condividi su:
La facciata sulla ferrovia è restaurabile con il bonus

Ultimi articoli

Normativa e prassi 1 Luglio 2022

Cessioni bonus imprese energivore, comunicazioni a partire dal 7 luglio

Le istruzioni operative sulla cessione e la tracciabilità dei crediti d’imposta riconosciuti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di prodotti energetici.

Normativa e prassi 1 Luglio 2022

Bonus locazioni imprese turistiche, autodichiarazione dall’11 luglio

Approvato il modello denominato “Credito d’imposta in favore di imprese turistiche per canoni di locazione di immobili Autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle sezioni 3.

Normativa e prassi 1 Luglio 2022

Credito d’imposta investimenti al Sud aggiornato modello di comunicazione

Ritoccato il modello per richiedere il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei comuni del sisma del Centro-Italia, nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle Zone logistiche semplificate (Zls).

Normativa e prassi 1 Luglio 2022

Credito d’imposta investimenti al Sud, aggiornato il modello di comunicazione

Ritoccato il modello per richiedere il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei comuni del sisma del Centro-Italia, nelle Zone economiche speciali (Zes) e nelle Zone logistiche semplificate (Zls).

torna all'inizio del contenuto