8 Novembre 2021
Iva precompilata secondo step: liquidazioni del 3° trimestre on line
Disponibili, da oggi, nell’area web dedicata ai documenti precompilati Iva del portale “Fatture e corrispettivi”, all’interno della sezione “Liquidazioni periodiche Iva”, le bozze delle Comunicazioni precompilate della liquidazione periodica Iva relativa al terzo trimestre 2021. Potranno visualizzare il documento tutti gli operatoti Iva che hanno utilizzato e validato i registri Iva precompilati dei mesi di luglio agosto e settembre 2021, messi a disposizione dall’Agenzia nelle scorse settimane.
Modalità di accesso
Dopo l’autenticazione al portale “Fatture e corrispettivi” e l’accesso all’applicativo web dedicato, la comunicazione Iva è visualizzabile all’interno della sezione denominata “Liquidazioni periodiche Iva”. In questa sezione gli operatori, oltre che visualizzare la bozza della Comunicazione Iva precompilata, possono modificarla, integrarla e inviarla.
Inoltre è possibile effettuare il pagamento dell’Iva da versare con addebito diretto sul proprio conto, o in alternativa, stampare il modello F24 precompilato e procedere al pagamento con le modalità ordinarie.
II pagamento sarà ancora più semplice se la Comunicazione è inviata entro il termine di versamento dell’Iva dovuta (per il terzo trimestre entro il 16 novembre) e quindi prima del termine ordinario (per il terzo trimestre il 30 novembre): nella sezione dedicata ai pagamenti saranno infatti già preimpostati sia il codice del tributo sia l’importo da pagare, senza necessità di alcun calcolo.
Dati utilizzati
Per la bozza della Comunicazione Iva sono state utilizzate, oltre alle informazioni contenute nei registri Iva precompilati e validati dagli operatori, i dati dei corrispettivi giornalieri trasmessi in via telematica, quelli delle comunicazioni Iva delle liquidazioni periodiche dei trimestri precedenti.
Operazioni consentite con l’applicativo
Gli operatori tramite le apposite funzionalità presenti nell’applicativo web e relative alle Comunicazioni Iva proposte, possono effettuare la modifica, l’integrazione e l’invio del documento. Inoltre è possibile scaricare la notifica dell’esito dell’invio e, in caso di scarto, trasmettere di nuovo la comunicazione dopo aver apportato le correzioni. Infine, entro la data di presentazione della dichiarazione annuale Iva è possibile inoltrare una comunicazione sostitutiva.
Si apre così la fase due dell’operazione Precompilata Iva partita lo scorso 13 settembre con la messa a disposizione delle prime bozze dei registri Iva (vedi articolo “Avvio della precompilata Iva: pronta l’area web per gli operatori”). Chi convaliderà i registri per tutti i trimestri del prossimo anno, oltre a visualizzare la Comunicazione Iva precompilata per il trimestre di riferimento, dal 2023 troverà nella propria area riservata anche la dichiarazione annuale Iva già predisposta dall’Agenzia.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Immobili “D” non ancora accatasti, aggiornati i coefficienti Imu e Impi
I valori adeguati dovranno essere utilizzati per il calcolo dell’imposta municipale propria e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine da corrispondere per l’annualità 2026 Sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef è disponibile il decreto del 6 marzo che aggiorna i coefficienti necessari per determinare la base imponibile dell’imposta municipale propria (Imu) e dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi) per il 2026, relativi ai fabbricati del gruppo catastale “D” cioè immobili a destinazione speciale come opifici, alberghi, ospedali, capannoni e palestre.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva
Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.
Normativa e prassi 9 Marzo 2026
Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena
I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.
Normativa e prassi 6 Marzo 2026
La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo
L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.