Dati e statistiche

15 Giugno 2021

Meno ricorsi e più liti pendenti, online il Contenzioso tributario 2020

Liti pendenti e risolte in primo e secondo grado di giudizio, nuovi ricorsi, valore delle contestazioni, attività delle Commissioni tributarie. È online, sul sito del Mef, la Relazione annuale dello stato del contenzioso tributario 2020 messo a confronto con i dati dell’anno precedente. Anche in questo caso, osservano dal ministero, i numeri registrati risentono delle misure anti-Covid. La sensibile riduzione dei ricorsi presentati, ad esempio, è dovuta, in primo luogo, alla sospensione delle attività di controllo nel periodo emergenziale.

Diminuiscono le nuove controversie, aumenta il numero di quelle non risolte
A fine 2020, i contenziosi tra Fisco e contribuenti ancora in piedi sono aumentati del 2,8% rispetto al 2019 (345.295 al 31 dicembre 2020).
Andamento inverso per le nuove controversie, pari a 151.317, in calo, complessivamente, del 20%. In discesa soprattutto i ricorsi in primo grado di giudizio, che perdono il 23,6%, gli appelli scendono del 9 per cento. Il dato, come già detto, è conseguente allo stop dei controlli deciso a causa della pandemia.
Giù del 37,8% le cause risolte (141.751), – 40,3% nel primo grado e -30,3% nel secondo grado. Anche questa volta, la riduzione, dicono dal Mef, è connessa alla sospensione delle attività definitorie disposte nel corso del 2020.

Valori e periodi di giacenza
La Relazione riporta il dettaglio delle percentuali dei contenziosi pendenti secondo il periodo di giacenza e il loro valore. In particolare, il valore complessivo delle liti aperte supera i 42,1 miliardi di euro, il 62,8% (216.868 unità) aspetta di essere definita da meno di 2 anni, il 30,4% (104.936 unità) è in giacenza da un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 6,8% (23.491 unità) aspetta da più di 5 anni.

I nuovi ricorsi
Le contestazioni tra uffici del Fisco e contribuenti presentate al giudice per la prima volta nel 2020 hanno un valore di oltre 17 miliardi di euro, per un valore medio di circa 113mila euro a controversia. Il valore complessivo, rispetto ai nuovi ricorsi presentati nel 2019, è diminuito del 25,2% (-5,8 miliardi di euro).
L’analisi “ravvicinata” del report evidenzia che i contenziosi inferiori o uguali a 50mila euro sono circa l’83,8% in primo grado e il 72% in appello, per valori corrispondenti rispettivamente a circa 685 e 323 milioni di euro.
Poche le controversie che superano il milione di euro: l’1,3% in primo grado, il 2,6% in secondo grado, per un valore, rispettivamente, di 6,4 e 5,2 miliardi di euro.

I numeri delle decisioni definitive
Nel 2020, pace fatta, definitivamente, con il Fisco, per un valore che si avvicina a 16 miliardi di euro, mentre il dato medio della singola controversia decisa è di circa 111mila euro.
I contenziosi conclusi in primo grado, inferiori o uguali a 50mila euro, sono stati l’84% del totale (per un ammontare di circa 575 milioni di euro), soltanto l’1,2% (per un totale di circa 5,2 miliardi di euro) quelli superiori a 1 milione di euro.
I dati relativi al secondo grado mostrano che sono 72,1% le liti definite che valgono meno di 50mila euro (per un totale di circa 318 milioni di euro), mentre le definizioni superiori a 1 milione di euro riguardano solo il 2,3% dei casi (per un totale di circa 5,6 miliardi di euro).

I risultati di fine “partita”
Gli enti impositori escono più di frequente “vincenti” dal confronto con il contribuente. Gli esiti sono completamente a loro favore nel 49% dei casi in primo grado di giudizio e per il 48,5% nel secondo grado. I contribuenti la spuntano nel 27,4% dei giudizi in primo grado e nel 30,8% in secondo grado. Il giudizio intermedio raggiunge percentuali pari al 10,9% in primo grado e all’8,6% in secondo grado.

Tempi più lunghi
L’analisi statistica, infine, focalizza l’attenzione sulla durata dei processi tributari. I procedimenti del 2020, in primo grado, sono andati avanti per 631 giorni (pari a 1 anno e 9 mesi): +23 giorni rispetto al 2019 e -58 giorni rispetto al 2018. In secondo grado la durata media si attesta a 1.055 giorni evidenziando un aggravamento pari a 148 giorni rispetto al 2019 e a 198 giorni rispetto al 2018.

Meno ricorsi e più liti pendenti, online il Contenzioso tributario 2020

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