18 Dicembre 2020
Contezioso tributario in ripresa nell’analisi del III trimestre 2020
Le definizioni diminuiscono su base annuale del 28,8%, ma il raffronto con il secondo trimestre 2020 registra un aumento dei provvedimenti depositati, pari al 24,6%, collegato alla ripresa dello svolgimento delle udienze. Il periodo luglio-settembre 2020 registra una ripresa del contenzioso tributario dopo il periodo di contrazione causato dalle misure emergenziali Covid-19: i nuovi ricorsi crescono del 17,4% su base annua. Evidenzia il nuovo trend delle liti fiscali il Rapporto trimestrale oggi in rete sul sito del Dipartimento delle finanze, congiuntamente alle relative Appendici statistiche.
In particolare, al 30 settembre 2020 le controversie tributarie pendenti, pari a 366.870, sono aumentate dell’1,21% rispetto alla stessa data del 2019 e risultano in crescita del 2,92% rispetto all’inizio del trimestre.
Nel terzo trimestre 2020 le nuove controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 38.617, risultano in aumento del 17,41% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Un calo tendenziale del 28,82% è invece registrato per le liti definite, ascrivibile alle norme relative alla situazione pandemica che hanno disposto il rinvio delle udienze come misura per contenere la diffusione del virus. In ogni caso, dal confronto con il trimestre precedente, il rapporto rileva un aumento delle definizioni del 24,6%, generato dalla ripresa dello svolgimento delle udienze.
Ecco i numeri nel dettaglio.
Le nuove controversie di in primo grado presentate presso le Commissioni tributarie provinciali sono state pari a 29.370, in aumento del 17,63%; i ricorsi definiti, pari a 20.342, hanno registrato un calo del 30,39%. Nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è del 49%, per un valore complessivo di 629,95 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 27%, per un valore di 216,99 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata del 10%, per un valore complessivo di 134,62 milioni di euro.
Nelle Ctr, gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 9.247, sono risultati in crescita del 16,73%; le definizioni, pari a 7.850 provvedimenti, sono state inferiori del 24,42%. La quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 47%, per un valore complessivo di 565,07 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 31%, per un valore complessivo di 307,55 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 125,54 milioni di euro.
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