29 Ottobre 2020
Navigazione fuori dalle acque Ue: documenti e mezzi per provarla
Con il provvedimento del 29 ottobre 2020 sono definiti le modalità e i mezzi idonei a dimostrare l’effettiva fruizione e l’effettivo utilizzo al di fuori dell’Unione europea dei servizi resi in relazione alle imbarcazioni da diporto. In particolare il tema è la “territorialità” delle operazioni di locazione e noleggio a breve termine, vale a dire per un periodo non superiore a novanta giorni di tali natanti.
Il provvedimento, consultabile in bozza dallo scorso 15 giugno (vedi articolo “Come provare che la navigazione non ha toccato le coste Ue”) mette nero specifica, tra l’altro che:
- l’utilizzo dell’imbarcazione fuori dalle acque Ue deve risultare dal contratto di locazione, anche finanziaria, noleggio, o simili, anche sulla base della dichiarazione resa dall’utilizzatore stesso
- le informazioni sulla rotta seguita, per le barche fornite di satellitare o di trasponder sono estratte dai sistemi di navigazione in uso e devono essere in grado di indicare, con precisione e coerenza, le tratte marittime effettuate
- in assenza di satellitare, la navigazione extra-Ue è dimostrata dal contratto di locazione accompagnato da almeno due degli altri mezzi di prova indicati nel provvedimento stesso (giornale di bordo e documentazione utile a dimostrare che l’imbarcazione ha toccato porti non appartenenti al territorio dell’Unione europea
- il fornitore e l’utilizzatore dell’imbarcazione da diporto devono conservare la documentazione comprovante utilizzo e navigazione in acque non unionali per il periodo previsto dall’articolo 57, commi 1 e 2, del decreto Iva per eventuali richieste da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Il provvedimento stabilisce, infine, che la disciplina in esso contenuta si applica ai contratti di locazione, anche finanziaria, noleggio, ed altri contratti simili, conclusi successivamente alla pubblicazione del provvedimento stesso.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati
L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale
Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.
Normativa e prassi 23 Ottobre 2026
Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto
Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).
Attualità 23 Ottobre 2026
Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi
Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.