Normativa e prassi

18 Settembre 2020

Acquisto, ristrutturazione e vendita, un ritocco apre allo sconto Crescita

Non importa con quanti atti la società ha acquistato l’intero fabbricato, per fruire dell’agevolazione prevista dall’articolo 7 del decreto “Crescita” (Dl n. 34/2019), basta il rispetto delle condizioni fissate dalla norma che – in caso di acquisizione di interi edifici da parte di imprese di costruzione intenzionate a ristrutturarli (o demolirli e ricostruirli), entro dieci anni dall’acquisto, in chiave antisismica, e alienarli – prevede l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.
 
Con la risposta n. 384 del 18 settembre 2020, l’Agenzia delle entrate spiega che, essendo la disposizione diretta ad agevolare le imprese di costruzione o ristrutturazione che “trasformano” interi fabbricati allo scopo di renderli più sicuri rispetto agli eventi sismici e più ecologici, migliorandone le caratteristiche di efficienza energetica, non importa che l’immobile sia stato acquisito mediante più contratti di compravendita.
 
Pertanto, la società che, all’atto dei distinti atti di compravendita delle due unità costituenti il fabbricato, ha omesso di indicare l’intenzione di avvalersi dell’agevolazione prevista dall’articolo 7 del Dl “Crescita”, può rimediare attraverso la stipula di due atti integrativi da registrare assolvendo l’imposta di registro in misura fissa e, contestualmente, effettuare il versamento integrativo dell’ammontare delle imposte ipotecaria e catastale, assolte in relazione ai precedenti atti di compravendita nella misura di 50 euro ciascuna, per adeguarlo all’importo dovuto in misura fissa di 200 euro  per ogni imposta e per ciascun atto di compravendita.
Infatti, anche se in relazione ad altri regimi agevolativi, con la risoluzione n. 110/2006, l’Agenzia delle entrate ha riconosciuto la possibilità che, con atto integrativo successivo al rogito, il contribuente possa rendere le dichiarazioni previste ed erroneamente omesse in atto, per fruire di particolari regimi di favore.
 
Questo anche perché, nell’effettuare l’operazione, l’istante ha rispettato le condizioni dettate dalla norma in argomento. E cioè:

  • gli acquisti sono stati conclusi da un soggetto che svolge attività di costruzione e ristrutturazione di edifici a fine 2019, quindi entro il 31 dicembre 2021
  • nonostante i distinti atti di compravendita, l’oggetto finale dell’acquisto è stato un “intero fabbricato
  • l’intenzione dell’acquirente è quella di eseguire, entro 10 anni dalla data di acquisto, interventi di ristrutturazione (di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o interventi di ristrutturazione edilizia individuati dall’articolo 3,comma 1, lettere b), c) e d) del Dp n. 380/2001). In ogni caso, il nuovo fabbricato, dichiara l’istante, sarà conforme alla normativa antisismica, conseguendo una delle classi energetiche Nzeb (Near zero energy building), A o B
  • il fabbricato, ultimati i lavori, sarà venduto.  

Dopo la registrazione dei due atti integrativi la società potrà presentare istanza di rimborso della maggiore imposta di registro versata, assolta in misura proporzionale, rispetto alla misura fissa di 200 euro dovuta per ciascun atto in base alle previsioni dell’articolo 7.

Infine, per completezza, l’Agenzia sottolinea che il termine dei dieci anni entro il quale l’impresa deve provvedere all’alienazione delle unità immobiliari il cui volume complessivo superi il 75% del volume dell’intero fabbricato decorre dalla data del primo acquisto.

Condividi su:
Acquisto, ristrutturazione e vendita, un ritocco apre allo sconto Crescita

Ultimi articoli

Analisi e commenti 18 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 11 Stop agli sprechi con il bonus idrico

L’acqua è una risorsa preziosa. Troppo preziosa per essere sprecata.

Normativa e prassi 16 Gennaio 2021

Imposta sui servizi digitali: pronte le regole per partire

Chiusa la fase di consultazione pubblica e raccolti i suggerimenti inviati da professionisti, associazioni di categoria e operatori, sono state definite, con il provvedimento del 15 gennaio 2021, firmato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, le regole operative dell’imposta sui servizi digitali, introdotta dalla legge di bilancio 2019 (articolo 1, commi da 35 a 50, legge n.

Normativa e prassi 15 Gennaio 2021

Modelli 730, Cu, Iva e 770: online i definitivi per il 2021

Superato il collaudo iniziato lo scorso 23 dicembre con la pubblicazione delle bozze, sono approvate, con quattro distinti provvedimenti, firmati il 15 gennaio 2021 dal direttore dell’Agenzia, le versioni definitive di 730, Certificazione unica, Iva e 770, con le relative istruzioni.

Analisi e commenti 15 Gennaio 2021

Legge di bilancio 2021 e Fisco – 10 Potenziato il credito d’imposta ReS

L’articolo 1 della legge n. 178/2020 interviene, con le lettere da a) ad h) del comma 1064, sulla disciplina del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.

torna all'inizio del contenuto