Normativa e prassi

2 Settembre 2020

La scultura in 3D non è oggetto d’arte, alla cessione non va l’Iva agevolata

Con la risposta n. 303 del 2 settembre 2020, l’Agenzia delle entrate chiarisce quali sono le condizioni per poter applicare l’Iva agevolata al 10% alle cessioni, da parte degli autori e dei loro eredi o legatari, degli oggetti d’arte. A interpellare l’amministrazione è un contribuente, titolare di una ditta individuale che si occupa di commercio al dettaglio di oggetti d’arte, attività secondaria realizzazione, esposizione e vendita di opere grafiche. L’istante rappresenta che, in qualità di artista-scultore, progetta, tramite computer e software tridimensionali, sculture figurative originali che poi procede a stampare con l’utilizzo di stampanti Fdm di proprietà o con l’ausilio di una società di stampa 3D con tecnologia MjF.
In seguito alla stampa tridimensionale, ottiene delle sculture “grezze” che a volte provvede a stuccare, lisciare o sottoporre ad altre lavorazioni artigianali post produzione, e in ogni caso a verniciare.
La sculture, riferisce l’istante, sono vendute quali pezzi unici o in serie limitate di 50 o 200 pezzi per colore, direttamente al cliente finale privato, principalmente online, sia sul proprio sito che su siti specializzati.
Descritta la situazione, l’istante chiede se alle cessioni delle predette sculture possa applicarsi l’aliquota Iva del 10%, di cui al n. 127-septiesdecies) della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr n. 633/1972.

Tale riferimento, ricorda l’Agenzia, prevede l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 10% alle cessioni, da parte degli autori e dei loro eredi o legatari, degli oggetti d’arte, individuati dalla Tabella, allegata al decreto legge n. 41/1995.
Riguardo alle sculture, sono considerati oggetti d’arte “le opere originali dell’arte statuaria o dell’arte scultoria, di qualsiasi materia, purché siano eseguite interamente dall’artista, fusioni di sculture a tiratura limitata ad otto esemplari, controllata dall’artista o dagli aventi diritto, a titolo eccezionale in casi determinati dagli Stati membri, per fusioni di sculture antecedenti il 1° gennaio 1989, è possibile superare il limite degli otto esemplari”.
Pertanto, sono oggetti d’arte quelli per i quali ricorrono, per il procedimento adottato e per la quantità di oggetti prodotti, determinate condizioni, tra cui che gli stessi siano eseguiti interamente dall’artista.

Nel caso in esame, non sembrano ricorrere le condizioni per l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata: infatti, sulla base di quanto dichiarato dal contribuente, le opere non sono eseguite interamente dallo lui stesso ma sono realizzate in tutto o in parte attraverso l’utilizzo di procedimenti meccanici, quali stampanti 3D, FDM software di modellazione 3D, nonché con l’intervento, in alcuni casi, di altri soggetti che fanno ricorso alla medesima tecnologia.
L’intervento manuale del contribuente risulta residuale e nella sostanza limitato alla verniciatura finale e, in alcuni casi, alla lisciatura e ripulitura di eventuali “scorie” di stampa.
In più, la circostanza per cui vengono realizzati volte molti pezzi della stessa creazione (50 o 200 pezzi per colore) contrasta con la “tiratura limitata” prevista dalla Tabella, allegata al Dl n. 41/1995. Tale norma ammette, solo in caso di fusioni di sculture, un numero di sculture a tiratura limitata al massimo ad otto esemplari.
Di conseguenza, conclude l’Agenzia, alle cessioni degli oggetti prodotti dal contribuente va applicata l’Iva ordinaria e non a quella del 10%, in quanto non riconducibili a nessuno dei manufatti definiti “oggetti d’arte”, dalla suddetta Tabella.

La scultura in 3D non è oggetto d’arte, alla cessione non va l’Iva agevolata

Ultimi articoli

Analisi e commenti 14 Settembre 2026

Iva erroneamente detratta, regole nel segno della Ue

Il Dlgs n. 87/2024 ha recepito gli orientamenti della Corte di giustizia europea e della Corte di cassazione italiana ridefinendo il sistema sanzionatorio in chiave di neutralità e proporzionalità Il destino dell’Iva erroneamente addebitata in fattura e il conseguente ripristino del principio di neutralità costituiscono da tempo oggetto di un vivace confronto tra giurisprudenza interna ed europea.

Attualità 14 Settembre 2026

Volata finale per il 730 precompilato, torna l’assistenza extra nei weekend

In vista della fase conclusiva della campagna dichiarativa 2026 per lavoratori dipendenti e pensionati, l’Agenzia delle entrate potenzia i servizi forniti tramite call center con due aperture straordinarie Conto alla rovescia per l’invio del modello 730 precompilato 2026.

Normativa e prassi 11 Settembre 2026

Fusione tra Ets e società semplice: sì alle indirette fisse, e niente Iva

Quando il patrimonio trasferito non confluisce nell’attività commerciale dell’Ente del Terzo settore, l’operazione può beneficiare di un regime fiscale particolarmente favorevole Via libera all’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa per la fusione per incorporazione tra una società semplice agricola e una Fondazione iscritta al Runts.

Dati e statistiche 11 Settembre 2026

Osservatorio delle partite Iva: positivo il secondo trimestre 2026

Protagoniste principali delle nuove aperture sono le persone fisiche, ma crescono anche le società di capitali, oltre la metà degli avviamenti riguarda contribuenti under 35 Sono state 124.

torna all'inizio del contenuto