27 Agosto 2020
Operazioni di riorganizzazione tra enti Registro e ipo-catastali in misura fissa
Per i trasferimenti, a titolo gratuito, di beni mobili e immobili facenti parte del patrimonio di enti pubblici che appartengono alla medesima struttura organizzativa politica realizzati in seguito alla razionalizzazione dell’apparato istituzionale le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano nella misura fissa di 200 euro ciascuna. Questo il chiarimento fornito dell’Agenzia delle entrate con la risposta n. 279 del 27 agosto 2020.
L’istanza di interpello arriva dal commissario liquidatore di una sezione provinciale dell’Istituto autonomo case popolari, che fa presente che, in base a una legge regionale del 2014, è stato istituito un ente regionale – ente pubblico non economico – con la funzione di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica proveniente dagli Iacp di due province, soppressi ai sensi e per gli effetti della stessa legge.
L’istante, nel ricordare che gli organi di tali istituti sono nominati dalla Regione e sono inseriti nel sistema regionale, istituito per legge, chiede se agli atti di trasferimento a titolo gratuito con provvedimento/decreto del presidente della Giunta regionale e/o con atto di cessione da parte del commissario liquidatore degli Iacp in favore dell’ente regionale, nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti appartenenti per legge, regolamento o statuto alla medesima struttura organizzativa politica (la Regione), possa essere applicata la disposizione di cui all’articolo 1, comma 737 della legge di Stabilità per il 2014, che individua un regime di favore per la tassazione degli atti di trasferimento a una Pubblica amministrazione prevedendo l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, se dovute, “nella misura fissa di 200 euro ciascuna”.
L’Agenzia delle entrate ritiene che nel caso prospettato sia applicabile l’articolo 1, comma 737, della legge n. 147/2013, poiché si tratta di trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti.
In particolare, la norma prevede che “Agli atti aventi ad oggetto trasferimenti gratuiti di beni di qualsiasi natura, effettuati nell’ambito di operazioni di riorganizzazione tra enti appartenenti per legge, regolamento o statuto alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale, si applicano, se dovute, le imposte di registro ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna. La disposizione del primo periodo si applica agli atti pubblici formati e alle scritture private autenticate a decorrere dal 1° gennaio 2014, nonché alle scritture private non autenticate presentate per la registrazione dalla medesima data”.
Si tratta, in sostanza, di un’agevolazione per le imposte di registro, ipotecaria e catastale per gli atti di trasferimento di beni a titolo gratuito, sia mobili che immobili, previsto per operazioni di riorganizzazione di enti appartenenti per legge alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale.
Con la circolare n. 2/2014, l’Agenzia ha chiarito che tale regime si applica, ad esempio, per le operazioni di riorganizzazione volte all’accorpamento di strutture provinciali, facenti capo ai medesimi enti, in strutture regionali, o per l’accorpamento di unità territoriali di federazioni di categoria.
La dicitura della norma fa intendere che gli enti a cui si riferisce l’agevolazione sono enti pubblici, come quelli riportati nella presente istanza di interpello, osserva l’Agenzia.
In pratica, per applicare tale norma di favore è necessario che il trasferimento dei beni:
- avvenga a titolo gratuito
- venga effettuato nell’ambito di una operazione di riorganizzazione
- si realizzi tra enti che appartengono per legge, regolamento o statuto, alla medesima struttura organizzativa politica, sindacale, di categoria, religiosa, assistenziale o culturale.
Esaminando la documentazione e la legislazione di riferimento pervenuta dall’istante, l’Agenzia ritiene che nel caso rappresentato si tratti di trasferimenti di beni effettuati nell’ambito delle operazioni di riorganizzazione che vedono coinvolti esclusivamente enti (quali Istituti autonomi per le case popolari per le due province e l’ente regionale), che, in base alle leggi regionali del 1990 e del 2014, appartengono alla stessa struttura organizzativa politica, ovvero alla Regione.
E conclude, perciò, che per i trasferimenti, a titolo gratuito, di beni mobili ed immobili facenti parte del patrimonio dei soppressi Istituti autonomi per le case popolari in favore dell’ente regionale, realizzati nell’ambito della razionalizzazione dell’apparato istituzionale preposto alla gestione delle funzioni di edilizia residenziale pubblica, sia applicabile l’agevolazione prevista dall’articolo 1, comma 737, della legge di Stabilità 2014 e, pertanto, le imposte di registro, ipotecaria e catastale si applicano nella misura fissa di 200 euro ciascuna.
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