Attualità

24 Giugno 2020

Una “non scadenza” da registrare per i nuovi apparecchi di cassa

Il 1° luglio 2020, grazie al decreto “Rilancio”, non rappresenta più, per molti esercenti, l’ultimo giorno utile per dotarsi di un registratore di cassa telematico (o adeguare il vecchio misuratore fiscale) in grado di memorizzare e trasmettere direttamente al Fisco i dati dei corrispettivi giornalieri, o iniziare a utilizzare, per lo stesso scopo, la procedura webDocumento Commerciale on line”, accessibile gratuitamente dal portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle entrate. L’articolo 140 del Dl n. 34/2020 ha rinviato il termine al 1° gennaio 2021.
La proroga riguarda gli esercenti con volume d’affari nel 2018 non superiore a 400mila. Gli operatori con volume d’affari superiore a 400mila euro hanno dovuto necessariamente dotarsi di registratore telematico (o usare la procedura web dell’Agenzia) entro il 1° gennaio 2020.

In particolare, tenendo conto della crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica e dovuta, in primo luogo, alla chiusura forzata di negozi e botteghe, la legge ha previsto una moratoria delle sanzioni per un periodo di sei mesi dalla decorrenza dell’obbligo per gli operatori commerciali (con volume d’affari non superiore a 400mila euro) non ancora provvisti di registratori di cassa telematici alla data del 1° luglio 2020 (articolo 2, comma 6 del Dlgs n. 127/2015). La disposizione, di fatto, ha spostato al 1° gennaio 2021 la data entro la quale gli esercenti dovranno farsi trovare pronti con apparecchi idonei all’emissione dello “scontrino elettronico”.
Gli operatori interessati potranno, in sostanza, per tutto il 2020, continuare a inviare i dati con cadenza mensile (anche utilizzando la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate) e assolvere l’obbligo di memorizzazione certificando le operazioni tramite scontrino o ricevuta fiscale e annotando i corrispettivi nell’apposito registro (articolo 24 del Dpr n. 633/1972).
L’ampliamento dei termini riguarda anche gli esercenti del settore sanitario (farmacie, parafarmacie, ottici, eccetera), in relazione alla predisposizione dei registri di cassa telematici per la trasmissione online dei dati dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema tessera sanitaria, che dovranno entrare in funzione, quindi, sempre entro il 1° gennaio 2021.

Il rinvio non influisce sulla possibilità di usufruire del credito d’imposta riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa di nuova generazione effettuati negli anni 2019 o 2020. Il bonus, infatti, pari al 50% del costo sostenuto fino a un massimo di 250 euro di spesa, è valido per tutto il 2020 e quindi non viene toccato dalla proroga. Le modalità di fruizione del contributo sono state definite con il provvedimento del diretto dell’Agenzia del 28 febbraio 2019 (vedi articolo “Tax credit misuratori fiscali: i dettagli per il dettagliante”).

Lo slittamento previsto dall’articolo 140 del decreto “Rilancio” ritarda, di conseguenza, l’avvio della “lotteria degli scontrini” che non può partire senza l’entrata in funzione dei nuovi misuratori fiscali. L’appuntamento con la “fortuna”, quindi, è rimandato anch’esso al 1° gennaio 2021 (articolo 141, Dl “Rilancio”).

L’Agenzia delle entrate, per agevolare gli esercenti o i loro intermediari fiscali alle prese con le difficoltà derivanti dall’emergenza Coronavirus e connesse alla trasmissione telematica dei corrispettivi nel periodo di blocco dell’attività, ha predisposto il pratico vademecumL’emergenza coronavirus e i corrispettivi telematici”, disponibile nelle aree tematiche del sito l’“Emergenza Coronavirus” e “Fattura elettronica e corrispettivi telematici”.
È in rete, inoltre, nella sezione dedicata allo “Scontrino elettronico”, una nuova versione della guida “Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi”, aggiornata alla luce della proroga stabilita con l’articolo 140 del Dl “Rilancio” e relativa, come già detto, all’utilizzo obbligatorio dei registratori di cassa telematici.
Disponibile, infine, anche una nuova versione del vademecumLotteria degli scontrini”, anch’essa aggiornata al rinvio della lotteria disposto dall’articolo 141 dello stesso decreto.

Le pubblicazioni sono disponibili nella sezione guide fiscali “l’Agenziainforma” del sito delle Entrate e su questa rivista.
 

Una “non scadenza” da registrare per i nuovi apparecchi di cassa

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia

Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.

Dati e statistiche 5 Marzo 2026

Bollettino delle entrate tributarie: online i dati 2025 e gennaio 2026

Il report del gettito fiscale dell’anno passato mostra un +3% rispetto al 2024.

torna all'inizio del contenuto