21 Aprile 2020
Non imponibili le somme erogate dal Fondo indennizzo risparmiatori
Gli importi corrisposti dal Fir (Fondo indennizzo risparmiatori) non assumono rilevanza reddituale, in quanto finalizzati a reintegrare “forfetariamente” la perdita economica patrimoniale (danno emergente – articolo 6, comma 2, Tuir) subita dal percettore a fronte di condotte scorrette commesse dalle banche.
Il ragionamento lineare che l’Agenzia conduce, già esposto in propri documenti di prassi precedenti, oggi trova conferma nella risposta n. 112/2020, fornita a un contribuente azionista di una banca in liquidazione coatta, che ha già ricevuto, in base a un accordo transattivo, un indennizzo esentasse dallo stesso istituto di credito, e che ora chiede se il medesimo trattamento fiscale possa applicarsi anche all’“indennizzo Fir”.
Il Fir, istituito dal Bilancio per il 2019 (commi da 493 a 507, legge n. 145/2018) e regolato dal Dm del 10 maggio 2019, ha, infatti, lo scopo di indennizzare i risparmiatori titolari di azioni e obbligazioni subordinate delle banche, che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate aventi sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, in ragione di violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza (comma 493).
Gli indennizzi sono corrisposti, ai sensi dei commi 499 e 500, al netto di eventuali rimborsi ricevuti a titolo di transazione con le banche nonché di ogni altra forma di ristoro, rimborso o risarcimento e nella misura prevista dai commi 496 e 497, determinata forfetariamente.
Le somme erogate a favore delle vittime della risoluzione degli istituti di credito devono considerarsi una misura risarcitoria del danno emergente subito dall’acquirente dei titoli e non sono parametrate alla mancata percezione dei proventi derivanti dagli strumenti finanziari emessi dagli istituti di credito in stato di insolvenza, ma esclusivamente al corrispettivo pagato dall’investitore in sede di sottoscrizione o acquisto dei titoli.
Sotto il profilo fiscale, quindi, l’indennizzo non è riconducibile a una perdita reddituale, bensì a un mero reintegro patrimoniale e, in quanto tale, privo di rilevanza impositiva (cfr risoluzione n. 3/2017, emanata per chiarire il trattamento tributario degli importi corrisposti dal Fondo di solidarietà – istituito, a suo tempo, dalla Stabilità per il 2016 – a favore delle vittime della risoluzione degli istituti di credito).
Tale principio era stato poi avvalorato anche da un’altra risoluzione, la n. 153/2017, relativa alla tassazione delle somme corrisposte dalle banche, in seguito alla stipula di accordi transattivi sottoscritti con i propri clienti, con riferimento a pretese risarcitorie, attuali o potenziali, che gli stessi avrebbero potuto vantare in dipendenza dell’investimento effettuato in azioni delle stesse banche.
In analogia con quanto richiamato, l’Agenzia conclude, pertanto, che le somme percepite a titolo di indennizzo, corrisposte dal Fir, non assumono rilevanza reddituale, in quanto erogate al fine esclusivo di reintegrare “forfetariamente” la perdita economica patrimoniale sofferta dal percettore (danno emergente), ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del Tuir.
Ultimi articoli
Attualità 29 Ottobre 2026
Agenzia delle entrate e Inps, il roadshow riparte dalle università
Dopo gli eventi presso le imprese, parte da Roma Tre la fase due del percorso informativo e formativo su fisco, previdenza e servizi digitali, che si rivolgerà ai giovani e farà tappa in diversi atenei Prende il via da Roma la seconda fase del Roadshow nazionale promosso da Agenzia delle entrate e Inps, dedicato ai temi del fisco, della previdenza e dei servizi digitali.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Azioni ai dipendenti non imponibili se l’offerta dei titoli è generalizzata
Il regime agevolativo che prevede l’esclusione dalla base imponibile del valore azionario è accessibile se i criteri di selezione dei destinatari non creano disparità o vantaggi individuali Un gruppo internazionale assegna gratuitamente lo stesso numero di titoli a circa l’85% del personale, richiedendo tre anni di servizio ed escludendo sette figure apicali già destinatarie di altri incentivi.
Normativa e prassi 28 Ottobre 2026
Holding dinamica, semaforo verde al regime di neutralità fiscale
Determinante la presenza di una struttura organizzata di mezzi, rapporti e risorse umane che assicura la prosecuzione dell’attività economica La detenzione di partecipazioni non esclude, di per sé, la qualificazione di un compendio come azienda.
Attualità 28 Ottobre 2026
Arma dei Carabinieri e Agenzia, intesa su formazione, ricerca e studio
Avviata una collaborazione quinquennale che potenzierà le rispettive competenze investigative, attraverso lo scambio di docenze ed esperienze e l’impiego congiunto di strutture logistiche Firmato un protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle entrate, che avvia una collaborazione nel campo della formazione, della ricerca e dello studio.