Attualità

4 Settembre 2026

Credito d’imposta gasolio 2026, domande entro il 15 settembre

L’importo riconosciuto sarà successivamente visibile nel cassetto fiscale dell’impresa all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate

Dal 1° al 15 settembre 2026, le imprese dell’autotrasporto e del noleggio autobus con conducente, con sede o stabile organizzazione in Italia, che hanno sostenuto maggiori costi per l’acquisto di gasolio nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026 possono presentare domanda per ottenere il credito d’imposta previsto dalla normativa.

La misura agevolativa, prevista dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026 e disciplinata, da ultimo, dal decreto direttoriale n. 301/2026 della direzione generale per la Sicurezza stradale e l’Autotrasporto del Mit, è stata introdotta per sostenere un comparto particolarmente esposto all’aumento dei prezzi dei carburanti.

L’agevolazione in sintesi

Il beneficio è riconosciuto, sotto forma di credito d’imposta fino al 70% della maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi considerati, alle imprese che operano con veicoli Euro V ed Euro VI e che svolgono attività di trasporto merci, trasporto di persone o noleggio di autobus con conducente. Il contributo è finalizzato a compensare l’aumento del costo del gasolio registrato tra marzo e agosto 2026 rispetto al prezzo rilevato nel mese di febbraio 2026 dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Per la misura è stato previsto uno stanziamento complessivo di 364,1 milioni di euro per il 2026.

Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. La normativa prevede, inoltre, che il beneficio non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile Irap e può essere cumulato con altre agevolazioni riferite agli stessi costi, purché il totale dei benefici ottenuti non superi la spesa effettivamente sostenuta dall’impresa.

Le modalità operative

Le richieste devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’accesso avviene tramite Spid o Cie da parte del titolare dell’impresa o del legale rappresentante, che può successivamente autorizzare altri soggetti incaricati a operare per conto dell’azienda.

Possono accedere alla piattaforma le imprese iscritte al Registro elettronico nazionale (Ren) con posizione attiva al 31 luglio 2026. Inoltre, sono previste specifiche procedure di assistenza anche per le imprese che non risultino attive nel Ren al 31 luglio 2026, ma che lo sono state nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026: queste sono ammesse alla piattaforma previa richiesta presentata al servizio di assistenza Sogei tramite la mail: assistenza-creditogasolio@sogei.it.

Per presentare l’istanza è necessario predisporre alcuni dati essenziali, tra cui i quantitativi di gasolio acquistati nei sei mesi interessati, le targhe dei veicoli per i quali si richiede il beneficio e un apposito file Excel contenente le informazioni relative alle fatture di acquisto del carburante.

Una volta trasmessa la domanda, la piattaforma rilascia un codice identificativo che consente di monitorare lo stato della pratica. In caso di errori o anomalie che determinino il rigetto della richiesta, l’impresa può correggere la documentazione e presentare una nuova istanza entro il termine di chiusura della piattaforma.

Al termine della fase di raccolta delle domande, il Ministero procederà alle verifiche previste dalla normativa e alla concessione dei contributi nei limiti delle risorse disponibili. Il credito riconosciuto sarà successivamente visibile nel cassetto fiscale dell’impresa all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle entrate.


Fonte: FiscoOggi

Credito d’imposta gasolio 2026, domande entro il 15 settembre

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