Attualità

31 Agosto 2026

Falsi rimborsi Irpef, nuova truffa via Sms

L’Agenzia delle entrate non riconosce le comunicazioni telefoniche fraudolente trasmesse via messaggio di testo e si dichiara estranea all’iniziativa e ai contenuti diffusi con queste modalità

Individuati nuovi tentativi di smishing che sfruttano il nome dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, messi a punto per sottrarre dati personali e finanziari ai cittadini. La campagna fraudolenta utilizza Sms che riproducono loghi ed elementi grafici istituzionali per apparire credibili e spingere gli utenti ad abbassare la guardia.

I messaggi invitano i destinatari a cliccare su un link che rimanda a siti web contraffatti, presentati come portali ufficiali. Qui viene simulata una procedura di verifica legata a un presunto rimborso Irpef relativo al 2025.

Una volta inserito il codice fiscale, la vittima visualizza un finto credito di 328,45 euro e viene invitata a completare la procedura indicando le coordinate per l’accredito della somma.

Il passaggio successivo è quello più delicato: agli utenti vengono richiesti i dati della carta di pagamento, compresi nome dell’intestatario, numero della carta, data di scadenza e codice di sicurezza (Cvv). Informazioni che, nelle mani dei truffatori, possono essere utilizzate per operazioni fraudolente.

Di seguito sono riportate alcune schermate esemplificative che mostrano le diverse fasi della truffa.

L’Agenzia delle entrate prende nettamente le distanze da queste comunicazioni, dichiarandosi completamente estranea all’iniziativa e ai contenuti diffusi attraverso i canali fraudolenti.

Per questo motivo suggerisce di non inserire dati personali, bancari o di pagamento su pagine raggiunte tramite link ricevuti con comunicazioni inattese, non richieste o sospette.

In caso di dubbi sull’autenticità di un messaggio attribuito all’Agenzia delle entrate, il nostro consiglio è di effettuare una verifica preliminare consultando la pagina “Focus sul phishing” del portale istituzionale, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre sul portale dell’Amministrazione o direttamente all’ufficio territorialmente competente.


Fonte: FiscoOggi

Falsi rimborsi Irpef, nuova truffa via Sms

Ultimi articoli

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Ravvedimento e concordato: le regole per sanare gli anni passati

L’opzione per regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023 può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 Con un provvedimento del 23 ottobre 2026, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha definito modalità e termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dall’articolo 29 del Dlgs n.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Erasmus Mundus, borsa senza Irpef Il master Ue supera il test fiscale

Con la risposta a interpello n. 187/2026, l’Amministrazione riconosce la continuità tra i programmi europei Erasmus+ e Emjm e conclude per l’esenzione dal prelievo sul reddito Borse per master internazionali: riconosciuta l’esenzione Irpef dei sostegni economici erogati agli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) per l’intera durata del programma Erasmus+.

Normativa e prassi 23 Ottobre 2026

Gmt: conta il bilancio approvato. Oic 34 rilevante solo a confronto

Le rettifiche derivanti dai nuovi criteri di contabilizzazione non incidono sulla verifica dei requisiti previsti dalla disciplina internazionale, per l’applicazione della global minimum tax In caso di adozione del nuovo principio contabile Oic 34, la rideterminazione retroattiva dei ricavi non può essere utilizzata per modificare l’esito della verifica della soglia dimensionale richiesta dalla disciplina della global minimum tax (Gmt).

Attualità 23 Ottobre 2026

Phishing: false regolarizzazioni sulla dichiarazione dei redditi

Una finta comunicazione dell’Agenzia, che arriva via mail, induce i destinatari a fare dei pagamenti online per saldare presunti importi dovuti L’Agenzia delle entrate, con l’avviso del 23 ottobre 2026, mette in guarda i contribuenti su una campagna di phishing veicolata tramite mail che utilizza indebitamente il nome e l’immagine dell’Amministrazione finanziaria per indurre i destinatari a effettuare pagamenti non dovuti.

torna all'inizio del contenuto