31 Agosto 2026
Dentro la dichiarazione (17) i crediti d’imposta per l’istruzione
Le donazioni dello school bonus e erogazioni liberali alle fondazioni Its Academy: due crediti d’imposta destinati a sostenere il sistema educativo italiano
Per sostenere la crescita delle nuove generazioni attraverso un contributo concreto alle istituzioni educative, lo Stato italiano utilizza anche lo strumento del credito d’imposta per premiare l’elargizione di somme al mondo dell’istruzione e della formazione.
In generale, il nostro sistema tributario prevede la possibilità di usufruire di una detrazione del 19% per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, di cui abbiamo parlato in un’altra puntata della serie (vedi “Dentro la dichiarazione (11) le spese che riguardano la scuola).
In questa puntata del nostro viaggio tra le agevolazioni presenti in dichiarazione ci dedichiamo in particolare a due specifici crediti d’imposta. Il primo, lo School Bonus, è relativo alle donazioni effettuate negli anni 2016-2018 e ancora utilizzabile per eventuali quote residue. Il secondo, invece, è il credito d’imposta per le fondazioni ITS Academy, attualmente riconosciuto in caso di erogazioni che rispettano i requisiti previsti dalla normativa. Vediamo nel dettaglio come funzionano.
School Bonus: il credito per le erogazioni alle scuole
La prima agevolazione è stata introdotta dalla legge di Stabilità 2016 e riguarda le erogazioni liberali a favore degli istituti appartenenti al sistema nazionale di istruzione. L’obiettivo è sostenere la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti, oltre a finanziare interventi finalizzati a migliorare l’occupabilità degli studenti.
L’incentivo è stato destinato alle donazioni effettuate negli anni 2016, 2017 e 2018 e ha previsto un credito d’imposta pari al 65% delle somme versate nel 2016 e nel 2017 e al 50% per quelle effettuate nel 2018. I contribuenti che hanno maturato il beneficio possono continuare a fruire delle quote residue anche per la dichiarazione dei redditi 2026.
Possono usufruire del credito persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa.
La spesa agevolabile non poteva superare il limite di 100mila euro per ciascun periodo d’imposta e il beneficio non poteva essere cumulato con altre agevolazioni fiscali riconosciute per le stesse erogazioni.
La disciplina sul credito d’imposta ha previsto precise regole sui versamenti. In particolare, le somme destinate alle scuole statali devono essere state versate all’entrata del bilancio dello Stato, mentre per le scuole paritarie nei conti correnti intestati agli istituti beneficiari e sistemi di pagamento tracciabili.
Il credito viene ripartito in tre quote annuali di pari importo. Eventuali quote non utilizzate possono essere riportate negli anni successivi e indicate nelle successive dichiarazioni dei redditi.
L’incentivo per le fondazioni ITS Academy
Un secondo strumento fiscale è stato introdotto dalla Legge n. 99 del 15 luglio 2022 (articolo 4, comma 6), che ha istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore. La misura punta a rafforzare il ruolo delle fondazioni ITS Academy, gli Istituti tecnologici superiori.
A partire dal periodo d’imposta 2022, chi effettua erogazioni liberali in denaro a favore delle fondazioni ITS Academy può beneficiare di un credito d’imposta pari al 30% della somma elargita. Nell’agevolazione rientrano anche donazioni, lasciti testamentari, legati e altri atti di liberalità destinati espressamente all’incremento del patrimonio delle fondazioni.
Il credito d’imposta sale al 60% delle somme erogate se il contributo è destinato a fondazioni ITS Academy che operano in province con un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale.
Anche per questa misura per fruire del beneficio è obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili, come bonifici bancari o postali, e altri sistemi previsti dalla normativa fiscale. Il credito può essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo oppure compensato tramite modello F24 presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per i titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
Come nel caso del School Bonus, le quote eventualmente non utilizzate possono essere riportate negli anni successivi. Inoltre, il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP e, come lo School Bonus, non è cumulabile con altre agevolazioni riconosciute sulle medesime erogazioni.
Per approfondire
Maggiori dettagli su questi due crediti d’imposta sono disponibili nella guida “Crediti d’imposta” all’interno della raccolta “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026”.
Per la serie “Dentro la dichiarazione” è disponibile anche:
- l’articolo Dentro la dichiarazione (1) spazio a cultura, arti e spettacolo, pubblicato il 4 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (2) le liberalità per il “dopo di noi”, pubblicato il 7 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (3) assicurazioni per la persona, pubblicato l’11 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (4) Le polizze Long Term Care detraibili, pubblicato il 12 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (5) i premi contro le calamità naturali, pubblicato il 13 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (6) abbonamenti al trasporto pubblico, pubblicato il 14 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (7) lo sport di bambini e ragazzi, pubblicato il 17 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (8) chi può detrarre le ristrutturazioni, pubblicato il 18 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (9) i lavori edilizi che aprono al bonus, pubblicato il 19 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (10) che cosa si intende per Ecobonus?, pubblicato il 20 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (11) le spese che riguardano la scuola, pubblicato il 21 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (12) le spese universitarie, pubblicato il 24 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (13) l’agevolazione per gli studenti con Dsa, pubblicato il 25 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (14) l’affitto degli studenti fuori sede pubblicato il 26 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (15) detrazione per la formazione musicale pubblicato il 27 agosto 2026
- l’articolo Dentro la dichiarazione (16) le rette dell’asilo nido pubblicato il 28 agosto 2026
Continua
Fonte: FiscoOggi
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