22 Luglio 2026
Scarico massivo delle Cu con Api: via al primo servizio interoperabile
Gli utenti interessati ad attivare il dialogo diretto tra il sistema informatico dell’Agenzia e i propri gestionali possono trovare le istruzioni operative nella guida disponibile sul sito
Da oggi, 22 luglio, gli intermediari possono acquisire in modo massivo i dati delle Certificazioni uniche relative agli anni d’imposta 2024 e 2025 direttamente all’interno dei loro sistemi gestionali. È attivo, infatti, il primo servizio del nuovo Catalogo dei servizi di interoperabilità dell’Agenzia delle entrate, che è stato introdotto dal provvedimento pubblicato lo scorso 7 luglio (vedi “Servizi online dell’Agenzia, con Api, dialoghi più semplici”).
La caratteristica dei servizi disponibili in modalità interoperabile (Api) è che possono essere integrati e utilizzati direttamente all’interno dei sistemi gestionali degli utenti. Ciò significa che le informazioni digitali viaggiano direttamente da un sistema informatico (quello dell’Agenzia) ad un altro (quello dell’utente), con un evidente vantaggio in termini di semplificazione.
Il nuovo servizio è rivolto, in questa fase iniziale, agli intermediari fiscali indicati dall’articolo 3, comma 3, del Dpr n. 322/1998, già delegati alla consultazione del cassetto fiscale dei contribuenti assistiti. Grazie all’integrazione tra i sistemi gestionali e l’infrastruttura tecnologica dell’Agenzia, il recupero delle Certificazioni uniche può avvenire direttamente all’interno degli applicativi utilizzati quotidianamente dai professionisti, senza la necessità di accedere separatamente ai servizi telematici per scaricare i documenti e importarli successivamente. Nella sezione del sito dell’Agenzia dedicata al Catalogo dei servizi di interoperabilità sono pubblicate le specifiche tecniche del servizio.
Nella stessa sezione, inoltre, è pubblicata la guida operativa che descrive i servizi di interoperabilità e le modalità d’uso.
L’elenco dei servizi disponibili all’interno del Catalogo sarà aggiornato progressivamente con nuove funzionalità.
Fonte: FiscoOggi
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