21 Luglio 2026
Accesso alla precompilata: il percorso dedicato agli eredi
Tutti i passaggi per gestire online la dichiarazione quando a presentarla è l’erede. Primo passaggio, richiedere l’abilitazione
La dichiarazione precompilata di una persona defunta può essere gestita dall’erede. L’erede può visionare l’elenco dei dati inseriti o messi a disposizione dall’Agenzia, accedere all’esito della liquidazione, ossia se è a debito o a credito, può modificare il modello e inviarlo direttamente tramite l’applicativo web dell’Agenzia.
Per poterlo fare i passaggi fondamentali che deve compiere sono due. Per accedere alla dichiarazione di una persona deceduta, l’erede necessita innanzitutto di un’abilitazione specifica; inoltre, al momento dell’accesso al servizio online deve selezionare l’opzione dedicata “Accedi come erede”.
Abilitarsi come erede
L’erede può ottenere l’abilitazione dichiarando, in base a quando disposto dal Dpr n. 445/2000, la propria condizione tramite l’apposito servizio online “Autorizzazioni”, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia. I passaggi sono questi:
- accedere all’area riservata dell’Agenzia utilizzando le proprie credenziali (Spid, Cie, Cns o, nei casi previsti, con le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia)
- selezionare la funzione “Autorizzazioni”, presente nella sezione “Il tuo profilo” e premere il pulsante “Erede” per richiedere la specifica abilitazione
- cliccare sul link “Visualizza e gestisci le tue richieste di autorizzazione”
- inserire i dati per la presentazione della dichiarazione sostitutiva che certifica la condizione di erede.
Solo per gli utenti che hanno utilizzato, per l’accesso, le credenziali Entratel/Fisconline, il sistema richiede l’inserimento del codice Pin.
Se la procedura è andata a buon fine, viene visualizzata la schermata contenente il numero di protocollo assegnato alla richiesta.
In alternativa all’applicativo web:
- la richiesta per ottenere l’abilitazione in qualità di erede, sottoscritta con firma digitale, può essere inviata come allegato ad un messaggio di posta elettronica certificata (Pec) a una qualsiasi Direzione provinciale dell’Agenzia Se la richiesta è compilata in formato cartaceo e sottoscritta con firma autografa, può essere inviata come copia per immagine di documento analogico, accompagnata dalla copia del documento d’identità dell’erede
- l’erede può recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia ed esibire la documentazione attestante la condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva.
Se l’erede è stato autorizzato ad accedere alla dichiarazione precompilata nell’anno precedente, l’accesso è autorizzato anche per l’anno corrente.
Dal 2025 nel caso in cui l’erede, tenuto alla presentazione della dichiarazione per il deceduto, sia un minore o un soggetto rappresentato (ad esempio sottoposto a tutela), il genitore o il rappresentante legale (tutore, curatore speciale, amministratore di sostegno) può utilizzare il servizio web per ottenere l’abilitazione all’invio della dichiarazione per conto dell’erede. Il servizio è consentito solo se il genitore o il rappresentante legale ha preventivamente richiesto e ottenuto l’abilitazione all’accesso ai servizi online disponibili nell’area riservata, secondo le modalità previste dal provvedimento del 22 settembre 2023.
Infine, da quest’anno l’erede, nel caso in cui sia impossibilitato oppure preferisca non occuparsi direttamente dell’invio della dichiarazione del contribuente deceduto, può nominare una persona di fiducia, purché questa sia abilitata ai servizi online. La persona di fiducia dell’erede può quindi accedere al servizio web collegato alle autorizzazioni dell’erede.
Dopo l’abilitazione, l’accesso alla precompilata
L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dell’erede, preventivamente abilitato, la dichiarazione dei redditi della persona deceduta, completa dei dati reddituali, e già comunicati all’Agenzia delle entrate da enti esterni (per esempio, spese sanitarie, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, eccetera) e delle altre informazioni presenti nell’Anagrafe Tributaria. Per ragioni di riservatezza l’erede non può consultare il dettaglio delle singole spese sanitarie e i relativi rimborsi: visualizza soltanto i dati aggregati per tipologia, relativi al defunto e ai suoi familiari a carico (salve opposizioni).
L’erede, dopo aver visualizzato, modificato o integrato la dichiarazione, può inviarla direttamente tramite l’applicazione web.
Un’avvertenza: l’abilitazione può essere rilasciata anche a più di un erede. In questo caso, se un erede ha già inviato/accettato la dichiarazione o ha iniziato a modificarla, gli altri possono visualizzare e stampare ma non modificare e inviare la dichiarazione.
730 precompilato o modello Redditi? Conta la data del decesso
Per l’anno d’imposta 2025, gli eredi abilitati possono usare anche il 730 (oltre al modello Redditi) solo se la persona è deceduta nel 2025 o entro il 30 settembre 2026 e se il defunto aveva i requisiti per il 730; se la persona è deceduta oltre al 30 settembre 2026, la dichiarazione può essere trasmessa solo con Redditi Pf.
L’iter da seguire per l’invio della dichiarazione
Ecco la procedura che l’erede abilitato deve seguire per accedere e trasmettere la dichiarazione:
- autenticarsi in area riservata con Spid/Cie/Cns (o credenziali Entratel/Fisconline, se titolati)
- cliccare sul servizio “dichiarazione precompilata”
- selezionare “Accedi alla dichiarazione in qualità di erede”
- verificare i dati precaricati
- modificare/integrare i dati se incompleti o errati (eventuale)
- inviare tramite applicazione web.
Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare il sito dedicato alla dichiarazione precompilata.
Ricordiamo che per usare tutte le funzionalità del servizio web (e ricevere assistenza/comunicazioni), la guida 2026 richiama la necessità di registrare un indirizzo e-mail valido nella sezione “Contatti” dell’area riservata.
Per la serie dedicata all’accesso alla dichiarazione precompilata, vedi anche l’articolo La precompilata “al posto tuo”: come abilitare la persona di fiducia pubblicato il 15 luglio 2026.
Fonte: FiscoOggi
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