Attualità

14 Aprile 2026

Viaggio dentro la storia: Stato Pontificio e Catasto Gregoriano

Nel percorso di ricerca di Roberto Mattera una sosta anche tra le mappe storiche e gli antichi strumenti presenti nell’esposizione permanente del Catasto

La storia dello Stato Pontificio, del suo potere temporale e dell’organizzazione amministrativa che lo sostenne per secoli è un capitolo fondamentale, e spesso trascurato, del nostro passato. A riportarlo alla luce è Roberto Mattera, autore del volume Stato Pontificio, Potere Temporale e Catasto Gregoriano, presentato a Roma nella prestigiosa cornice della biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”.

L’autore dell’opera è un appassionato di storia, diritto, arte, recitazione, cinema, divulgazione culturale, che abbiamo incontrato presso la sede della direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare durante la fase di affinamento delle sue ricerche e di lavorazione del volume.

La presentazione del libro presso la biblioteca del Senato

Il settore Servizi cartografici dell’amministrazione catastale è stato invitato all’evento di presentazione dell’opera, ospitato nella sala degli Atti parlamentari il 10 aprile 2026, promosso dal presidente della commissione Biblioteca e Archivio storico del Senato, Marcello Pera, e realizzato in collaborazione con l’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.

Dopo i saluti istituzionali di Francesco Guida, direttore del comitato di Roma dell’Istituto, si sono alternati gli interventi di accademici di primo piano: Alessandro Sterpa, docente di diritto costituzionale all’Università della Tuscia, e Paolo Cavana, docente di diritto canonico ed ecclesiastico presso la Lumsa di Roma. A moderare il dibattito, la storica Anna Maria Isastia della Sapienza.

Il contenuto del volume: una ricostruzione storica accessibile

Mattera ricostruisce nell’opera il funzionamento e il potere temporale della Chiesa, spiegando con semplicità di narrazione come era strutturato il governo pontificio centrale e periferico, l’organizzazione del Catasto Gregoriano, quali ruoli aveva la burocrazia e come venivano applicate le leggi. Un’attenzione particolare è dedicata alla grande riforma amministrativa voluta da Pio VII nell’Ottocento, che segnò una svolta nella gestione del territorio.

Il Museo del Catasto: un patrimonio culturale vivente

Il volume di Roberto Mattera è il frutto di una rigorosa ricerca personale, condotta attraverso l’analisi di documenti originali, antiche mappe e normative dimenticate, ricavata da fonti archivistiche, libri, articoli e tesi di dottorato.

Nel corso delle sue ricerche, Mattera ha desiderato, tra l’altro, approfondire le sue conoscenze anche immergendosi nel percorso storico offerto dal “Museo del Catasto”. Questo spazio espositivo, situato nella sede romana dell’Agenzia delle entrate di Largo Leopardi, custodisce mappe storiche e carte catastali, strumenti tecnico‑scientifici utilizzati per rilevamenti e costruzione delle mappe, documentazione cartografica e amministrativa seguendo un filone di oltre tre secoli di storia. Il percorso museale guida il visitatore attraverso la nascita e l’evoluzione del catasto italiano, dalla cartografia pre‑unitaria alla grande riforma Messedaglia del 1886, fino alla conclusione del catasto nazionale nel 1956. Si tratta di una testimonianza preziosa del contributo italiano al progresso geotopocartografico.

Parti della collezione sono oggi tutelate dal ministero della Cultura come beni di “particolare interesse culturale”. Gli oggetti – atlanti, cabrei, mappe, registri e strumenti – mostrano come la cartografia rappresenti un punto d’incontro unico tra scienza, matematica, geometria, fisica e arte.

Il museo si configura così come “un bene culturale vivente”, un ponte tra passato e presente che continua a rinnovarsi per raccontare la storia del territorio e di chi lo ha studiato, misurato e amministrato.

In tal senso Mattera ha colto alcuni spunti ed elementi storici presenti nella mostra, riportandoli con perizia nella sua opera editoriale, valorizzando qualche esempio di “cabreo”, di mappa catastale storica oppure qualche tecnica di rilevazione topografica per la formazione delle mappe con l’ausilio di strumenti utilizzati nel corso del XVII e XVIII secolo come la famosa “tavoletta pretoriana” e gli “squadri agrimensori”.

Il virtual tour: la cartografia diventata esperienza digitale

FiscoOggi ha, dal 2021, dedicato una sezione speciale nella rubrica “Immobili” al Museo del Catasto, presentando nella rivista il tour virtuale che permette al pubblico di esplorare il patrimonio cartografico direttamente da pc, tablet o smartphone. Disponibile anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il percorso digitale offre un’esperienza immersiva, che unisce rigore scientifico e narrazione divulgativa, rendendo questa straordinaria collezione accessibile a tutti.

QRcode per la visita all’esposizione virtuale:


 

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