5 Marzo 2026
Scambi nel mercato dei terreni, ottobre-dicembre 2025 a segno più
Analogo l’andamento dei trasferimenti del comparto agricolo e dei terreni edificabili dal punto di vista geografico, più vivace al Centro, seguito dal Nord Ovest, Nord Est e in calo nelle Isole
Il mercato fondiario italiano nel quarto trimestre del 2025 ha evidenziato una nuova ripresa complessiva, segnata da un rialzo tendenziale delle superfici compravendute pari all’8,1 per cento. Durante questo periodo sono stati scambiati a livello nazionale circa 44.900 ettari, un dato che riflette un aumento di 3.350 ettari circa rispetto al medesimo trimestre dell’anno precedente. Il 2025 continua a mostrare un andamento irregolare, con risultati negativi nel primo e nel terzo trimestre, alternati a una crescita nel secondo e nel quarto.
È quanto emerge dalle statistiche trimestrali relative al quarto trimestre 2025, disponibili da oggi 5 marzo 2026, nella sezione del sito dell’Agenzia delle entrate dedicata all’Osservatorio del mercato immobiliare.

La crescita complessiva registrata negli ultimi tre mesi dello scorso anno è stata determinata principalmente dalle performance positive osservate nel Centro, dove, a fronte di un calo del 14% registrato nel terzo trimestre, le compravendite di terreni aumentano, in questa area del 22,4%, con oltre 1.400 ettari scambiati in più, e del Sud, che pure inverte la tendenza rispetto al terzo trimestre, e registra una crescita a due cifre, +16,9%, oltre 1800 ettari scambiati in più. Nelle aree del Nord si conferma la tendenza positiva già registrata nello scorso trimestre, con incrementi dell’8,6% al Nord Ovest e dell’8,3% al Nord Est. Nelle Isole, al contrario, persiste e si rafforza il dato negativo del terzo trimestre, con una flessione tendenziale che in questo trimestre raggiunge il 12,6%, circa 1200 ettari in meno.
L’area del Sud Italia continua a detenere la posizione di preminenza nel mercato nazionale, coprendo il 28% delle superfici totali scambiate con circa 12.700 ettari.
Entrando nel dettaglio dei comparti, il settore dei terreni agricoli, che rappresenta la stragrande maggioranza del mercato fondiario con una quota pari quasi al 95% degli scambi complessivi, ha riportato una crescita dell’8,5 per cento. Questo dato inverte la tendenza del trimestre precedente, che aveva visto invece una flessione del 2,3%. L’aumento più evidente nel comparto agricolo si è osserva nel Centro Italia con una variazione che raggiunge il +21,3%, seguita dal Sud, +17,6%, a conferma, per queste aree, di una tendenza alla ripresa dopo il dato negativo dello scorso trimestre. Anche le aree del Nord hanno registrato un aumento, seppure più contenuto, del 9,8% al Nord Ovest e 8,9% al Nord Est, segnando una continuità rispetto al trend positivo degli ultimi 3 anni di osservazione, interrotto solo dalla lieve flessione registrata nel secondo trimestre 2025. Al contrario, le Isole, nel comparto agricolo, perdono in questo trimestre il 12,2% degli ettari scambiati.
Il Sud conferma la sua centralità con oltre il 30% delle superfici agricole transate.
Sotto il profilo della tipologia di acquirenti, le persone fisiche restano i soggetti dominanti nel settore agricolo con una quota del 71% circa. Le transazioni effettuate da persone fisiche riguardano mediamente superfici di 1,07 ettari per atto, mentre le persone non fisiche, come società o enti, acquistano porzioni di terreno significativamente più vaste, con una media di 2,3 ettari per operazione.
In linea con l’andamento del comparto agricolo, i terreni edificabili hanno mostrato una crescita del 10,4%, confermando la tendenza positiva dello scorso trimestre, raggiungendo un volume di circa 1.750 ettari scambiati. Questo segmento specifico costituisce circa il 4% dell’intero mercato degli scambi fondiari. Anche per quanto riguarda i terreni destinati all’edificazione, il Sud Italia si conferma l’area con la maggiore attività, concentrando oltre un quarto degli scambi nazionali.
L’analisi territoriale del comparto edificabile mostra andamenti del tutto simili al mercato agricolo: a fronte di crescite molto consistenti nel Centro, che ha registrato un +61%, nel Sud, +13,2%, nel Nord Ovest, +6% e nel Nord Est, +6,7% si osserva un calo significativo nelle Isole, -21,8%.
In questo ambito, la figura dell’acquirente cambia radicalmente rispetto al settore agricolo: sono le persone non fisiche a prevalere nettamente, rappresentando il 73% delle superfici scambiate a livello nazionale, con un picco che supera l’80% nel Nord Ovest.
Anche nelle compravendite di terreni edificabili si conferma la tendenza delle persone non fisiche ad acquistare superfici più estese, con una media di 0,46 ettari per atto, a fronte dei soli 0,12 ettari mediamente acquistati dalle persone fisiche.
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