26 Febbraio 2026
Dichiarazioni Ires e Irap, pubblicati i dati del 2023
La maggioranza proviene dalle società di capitali. Considerando le ditte individuali e le società di persone, sono oltre 3 milioni le imprese che hanno presentato i modelli fiscali per l’anno 2023
Il dipartimento delle Finanze del Mef ha pubblicato, sul proprio sito le statistiche sulle dichiarazioni Ires e Irap relative al 2023, presentate tra il 2024 e il 2025. I dati includono anche le società di capitali e gli enti non commerciali con esercizi non coincidenti con l’anno solare, per i quali il periodo d’imposta 2023 si è concluso nel corso del 2024.
L’andamento dell’Ires
Per quanto riguarda l’Ires, l’imposta dichiarata raggiunge 56,4 miliardi di euro, con un incremento del 13,8% rispetto al 2022. La grande maggioranza delle dichiarazioni proviene dalle società di capitali – oltre 1,38 milioni – e mostra una crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Il reddito d’impresa complessivo supera i 287 miliardi di euro, con un aumento del 12,8% che risulta particolarmente marcato nei settori dell’alloggio e ristorazione, delle costruzioni e delle attività finanziarie e assicurative.
L’Aiuto alla crescita economica
Nel 2023 ha trovato applicazione esclusivamente l’Ace ordinaria, che riconosce un rendimento nozionale dell’1,3% sulle variazioni in aumento del capitale. Le società che possono beneficiare dell’agevolazione sono più di 360mila, per una deduzione potenziale di 26 miliardi. L’Ace è stata effettivamente utilizzata da 260mila società, con un beneficio complessivo di 4,6 miliardi, a cui si aggiungono i circa 6 miliardi utilizzati nei gruppi in regime di consolidato fiscale.
Sintesi della deducibilità degli interessi passivi
Le dinamiche degli interessi passivi mostrano un forte incremento, dovuto ai rialzi dei tassi d’interesse. Gli interessi di competenza dell’anno ammontano a 98,2 miliardi, più che raddoppiati rispetto al 2022, mentre quelli riportati da anni precedenti raggiungono 37,6 miliardi. La quota complessivamente deducibile è pari a 87,5 miliardi, pari a circa due terzi degli interessi totali.
I crediti d’imposta
Sul fronte dei crediti d’imposta, le imprese continuano a utilizzare gli incentivi agli investimenti e all’innovazione. Degni di nota sono i crediti per beni strumentali 4.0, materiali e immateriali, per cui sono stati dichiarati rispettivamente 2,1 miliardi e 86,8 milioni, e il credito per ricerca, sviluppo e innovazione, che vale 920 milioni e coinvolge oltre 11mila contribuenti.
Enti non commerciali
Gli enti non commerciali che hanno presentato la dichiarazione Redditi ENC sono 145.162, in leggero aumento. La maggior parte è costituita da associazioni non riconosciute e comitati, seguiti dagli enti con personalità giuridica, tra cui rientrano enti religiosi e parrocchie. Il reddito complessivo dichiarato supera i 4 miliardi di euro e l’IRES netta risulta pari a 768 milioni, con una crescita del 6,6%.
L’andamento dell’Irap
Per quanto riguarda l’Irap, le dichiarazioni presentate sono oltre 2,1 milioni. La base imponibile complessiva raggiunge 580 miliardi di euro e mostra un incremento del 9,7% rispetto al 2022. Di questi, 125 miliardi provengono dalle retribuzioni della Pubblica Amministrazione. L’imposta dichiarata ammonta a 30 miliardi di euro, in aumento dell’8,5%, una crescita trainata principalmente dalle società di capitali.
Complessivamente, considerando anche ditte individuali e società di persone, sono oltre 3 milioni le imprese italiane che hanno presentato dichiarazioni fiscali per l’anno d’imposta 2023.
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