Dati e statistiche

10 Giugno 2025

Mercato non residenziale: continua la crescita anche nel 2025

Il 2025 si apre con il segno positivo per il mercato degli immobili non residenziali come registrato nel corso dell’anno precedente. Nel I trimestre, si registra un generale aumento delle compravendite, oltre il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2024, con un volume complessivo di scambi poco sopra le 57 mila unità. Questo è ciò che emerge dalle statistiche trimestrali, il consueto report relativo al settore non residenziale redatto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare (Omi), da oggi disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate. In particolare, il report approfondisce, per area geografica e grandi città, l’andamento nel trimestre delle compravendite relative a uffici, negozi e capannoni.

Con riferimento ai singoli comparti, si rileva un incremento di unità scambiate, in termini normalizzati (Ntn), per il settore terziario-commerciale, in crescita del 6,7% rispetto al primo trimestre 2024, seguito dal rialzo, prossimo al 5%, degli scambi di immobili classificati in “Altro”; sale, seppur lievemente, anche il settore agricolo, +0,6% tendenziale, mentre si osserva un debole calo per il settore produttivo che vede diminuire le compravendite dello 0,7%.

Serie storica trimestrale Ntn di uffici, negozi e capannoni dal 2023

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Nell’ambito del settore terziario-commerciale, si registra una contrazione degli scambi per il mercato degli uffici, circa il 6% in meno sull’omologo trimestre del 2024, in calo di oltre il 10% nei comuni capoluogo. A livello territoriale, l’andamento delle compravendite è piuttosto omogeneo: infatti, la flessione del Ntn, più o meno elevata, è diffusa in quasi tutte le aree, dalle Isole, che segnano la diminuzione più marcata, -16,6%, al Nord Ovest e al Nord Est, rispettivamente in ribasso del 6,5% e del 2,8%, passando per il Centro, che mostra una variazione tendenziale del -13,3%. L’unica eccezione è rappresentata dall’area del Sud, dove gli scambi aumentano dell’8%. Il mercato delle compravendite di uffici nelle otto principali città italiane per popolazione riflette l’andamento osservato nei comuni capoluogo: in particolare, i volumi complessivi decrescono quasi del 18%, con forti cali soprattutto a Roma e Milano, rispettivamente -40% e -34%, ma anche a Napoli e Palermo. Si distingue positivamente, invece, la città di Torino, dove le transazioni di uffici più che raddoppiano rispetto al primo trimestre 2024. Anche la superficie complessiva degli uffici scambiati (Stn) ha seguito una dinamica simile, con una diminuzione del 4,7% a livello nazionale, più accentuata nei capoluoghi, dove è scesa del 10%.

In netto contrasto con l’andamento degli uffici, >il mercato dei negozi registra un aumento delle compravendite, su scala nazionale, superiore all’8%. La crescita dei volumi ha interessato tutte le aree geografiche, ad eccezione del Nord Ovest, che è andato poco al di sotto dei livelli del primo trimestre 2024, -0,4%. L’area delle Isole ha visto l’incremento più significativo (+32%), seguita dal Sud, oltre il 20%, e dal Nord Est, che ha esibito una variazione più contenuta, +7,6%, mentre il Centro ha mantenuto più o meno invariato il Ntn, in crescita di appena lo 0,3%. In controtendenza rispetto al dato nazionale, gli scambi di negozi frenano nelle grandi città, con un calo tendenziale del 4,1%. Battuta d’arresto in quasi tutte le città, soprattutto a Milano, dove le compravendite subiscono una contrazione del 25,7%, e Palermo, in discesa di quasi il 13%. Nel primo trimestre 2025, le uniche metropoli in crescita sono Napoli (+9% circa), Roma (+6,6%) e Torino (4,4%). In linea con quanto osservato per il Ntn, la superficie complessiva scambiata (Stn) dei negozi, che, su scala nazionale, è salita del 2,5%, si è ridotta nelle grandi città del 10% circa.

Il mercato degli immobili destinati alla produzione industriale ha registrato una lieve flessione delle transazioni, -0,7% su base tendenziale, con circa 3.800 unità scambiate. In questo trimestre, si evidenzia una spaccatura nel settore produttivo: si assiste a una decisa contrazione nelle aree settentrionali, soprattutto al Nord Est, in calo del 14% circa, che vanifica la forte crescita osservata nelle aree centro-meridionali, in particolare Sud e Isole mostrano rialzi attorno il 25%. Riguardo le province con la maggiore quota di stock produttivo, si rilevano, in confronto al primo trimestre 2024, rialzi a Milano, Brescia, Bari e Roma; scambi in forte diminuzione a Bergamo, Bologna, Modena, Treviso e Vicenza.

Nel complesso, il mercato non residenziale, ormai in continua espansione dalla fine del 2023, ha evidenziato una crescita diffusa in tutti i suoi comparti, ad eccezione del settore produttivo che ha mostrato segnali di rallentamento. Il settore terziario-commerciale, che ha trainato l’intero mercato, ha visto un aumento delle compravendite di negozi, grandi città escluse, a scapito degli scambi di uffici che, per il secondo trimestre consecutivo, chiudono in negativo.

Mercato non residenziale: continua la crescita anche nel 2025

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