Dati e statistiche

10 Giugno 2025

Compravendita di abitazioni: netta ripresa nel I trimestre 2025

Il mercato della casa è in crescita in tutte le aree del Paese, l’incremento tendenziale è dell’11,2 per cento. Le abitazioni compravendute in Italia sono oltre 172mila, circa 17mila in più rispetto allo stesso periodo del 2024. È quanto evidenzia il nuovo report trimestrale dell’Omi sul mercato delle abitazioni nei primi tre mesi del 2025, pubblicato oggi nell’apposita area tematica del sito dell’Agenzia delle entrate.

In particolare, il report evidenzia i dati sulle compravendite e sulle locazioni di abitazioni, rilevando la quota di acquisti fatta grazie all’accesso a mutui ipotecari, gli acquisti avvenuti con l’agevolazione prima casa e, infine, gli acquisti di abitazioni di nuove costruzioni.
Dalle variazioni mensili emerge un’accentuata crescita delle compravendite a gennaio, pari al 15,8% in media nazionale, che raggiunge il 17,1% nei capoluoghi.

mercato case

La crescita del mercato immobiliare riguarda tutte le grandi città a eccezione di Firenze. I maggiori incrementi si registrano a Genova e Torino che aumentano rispettivamente del 13,5% del 12,2%. Molto buono è il risultato del mercato di Roma che, con circa 8.500 compravendite cresce a un ritmo del 10,7 per cento. Sono più contenuti gli aumenti a Milano e Napoli. L’unica città che presenta una variazione negativa è Firenze con un tasso di variazione tendenziale pari a -6,2 per cento.

mercato case 2

Il 73% del totale degli acquisti effettuati da persone fisiche sono “prime case”.
Il 46% delle famiglie che hanno acquistato casa lo hanno fatto utilizzando il mutuo ipotecario, questa quota è in crescita grazie a un ulteriore ribasso del tasso medio di interesse che si attesta al 3,2%, ben 9 punti base in meno del precedente trimestre. Il capitale che ha finanziato gli acquisti di abitazioni è pari a circa 10,3 miliardi di euro, oltre 3 miliardi in più del primo trimestre del 2024.
Sono state acquistate circa 9.400 abitazioni di nuova costruzione, il 5,5% del totale, in diminuzione rispetto allo stesso trimestre del 2024.

Il mercato nazionale delle locazioni
Tra gennaio e marzo 2025 sono state date in locazione 257mila abitazioni, per un canone di quasi 1,9 miliardi di euro, in aumento tendenziale del 5 per cento. La maggior parte di queste, ben 164mila residenze, si trovano in comuni ad alta tensione abitativa (Ata) dove la crescita è ancora più accentuata e tocca il 5,6 per cento.
Il mercato degli affitti è particolarmente eterogeneo, sia per tipologia contrattuale che per durata della locazione. Sono in aumento i contratti ordinari transitori e i contratti agevolati a canone concordato e per studenti, mentre sono in calo i contratti ordinari di lungo periodo.

Le abitazioni locate con contratti agevolati per studenti sono 13mila e crescono al ritmo del 9,4% tendenziale, il relativo canone, di 100 milioni di euro, è in aumento del 13% circa.
Sono 66mila le abitazioni locate con contratto agevolato concordato e crescono del 2,8 per cento.
Poco meno di 70mila sono, invece, le case locate con contratto ordinario transitorio e aumentano anch’esse del 3,6% movimentando un canone annuo di oltre 700 milioni di euro.
Unico dato in calo (-2,6%) è quello riguardante i contratti ordinari di lungo periodo che rappresentano la fetta maggiore del mercato delle locazioni con oltre 108mila case locate.

Il mercato delle locazioni accelera a Milano e frena a Roma
Milano detiene il primato tra le città per numero di abitazioni locate, quasi 15mila, il mercato è in crescita del 9%, con un canone annuo complessivo pari a 197 milioni di euro, in aumento del 7,9 per cento. A Milano, a eccezione dei contratti ordinari di lungo periodo, crescono tutti i segmenti, sia nei volumi sia nei canoni. Prosegue l’elevata crescita del numero di contratti agevolati concordati, con variazioni di oltre l’80% dovuti all’ accordo territoriale per il comune di Milano sottoscritto nel luglio del 2023.

A Roma sono state locate 13mila abitazioni ma il dato è in calo del 4,2% se paragonato a quello del I trimestre 2024.
Nel dettaglio, a Roma, è evidente il calo dei contratti ordinari di lungo periodo, -12% tendenziale, e dei contratti a canone concordato, -5,1%, questi ultimi, nella Capitale, rappresentano oltre il 50% delle locazioni totali. Di contro, cresce il numero delle abitazioni locate con contratto transitorio e con contratti agevolati per studenti, rispettivamente del 2,8% e del 7,2 per cento. Relativamente ai canoni, si segnala un forte incremento nei contratti ordinari transitori, quasi il 13% in più sul primo trimestre 2024, e nei contratti agevolati per studenti, sia per le abitazioni locate per intero, +11,3%, sia per quelle locate in porzione, +15,4 per cento.

Compravendita di abitazioni: netta ripresa nel I trimestre 2025

Ultimi articoli

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Controlli nell’agroalimentare: esami di laboratorio senza Iva

Gli istituti a cui le autorità pubbliche devono affidarsi per le analisi richieste nei controlli ufficiali sono designati specificamente dalle norme di settore e manca quindi il presupposto soggettivo Gli importi versati a copertura dei costi delle analisi, prove e diagnosi svolte dai laboratori ufficiali incaricati nell’ambito dei controlli ufficiali nel settore agroalimentare (regolamento Ue “Ocr”) sono esclusi dall’Iva.

Normativa e prassi 9 Marzo 2026

Spese di telefonia connesse a ricavi: se distinte, la deduzione è piena

I costi relativi a servizi telefonici destinati ad essere ceduti ai propri clienti, anche esteri, non soggiacciono al limite di deducibilità dell’80% previsto per il normale uso in azienda L’Agenzia delle entrate torna sul tema dell’inerenza delle spese di telefonia fissa, mobile e di trasmissione dati nell’ambito aziendale, fornendo indicazioni a una società di servizi erogati a livello internazionale nella risposta n.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

La comunicazione della Pec degli amministratori è senza Bollo

L’esenzione, in origine prevista solo per la registrazione del domicilio digitale dell’impresa, si estende anche al nuovo adempimento, grazie a una lettura logico‑sistematica delle norme di riferimento La comunicazione al Registro delle imprese del domicilio digitale (Pec) degli amministratori di società, obbligati a tale adempimento dalla legge di bilancio 2025, cioè amministratore unico, amministratore delegato o, in assenza di quest’ultimo, presidente del consiglio di amministrazione, non è soggetta a imposta di bollo.

Normativa e prassi 6 Marzo 2026

Teatro italiano ma artista di fuori: corrispettivo tassabile in Italia

Se la convenzione con lo Stato di residenza preserva la potestà impositiva del nostro Paese già prevista dal Tuir, spetta all’altro Stato risolvere l’eventuale doppia imposizione L’Agenzia delle entrate ha dato alcune indicazioni sul trattamento ai fini delle imposte dirette dei compensi ricevuti da un artista dello spettacolo non residente da parte di un teatro con sede in Italia per rappresentazioni svolte nel nostro Paese.

torna all'inizio del contenuto