13 Maggio 2025
Osservatorio delle partite Iva: +0,7% le new entry nel primo trimestre
Disponibile, sul sito del dipartimento delle Finanze, il report sulle aperture delle partite Iva di imprese e professionisti, registrate nel primo trimestre 2025 e la consueta analisi statistica elaborata dall’Osservatorio delle partite Iva effettuata sulla base delle comunicazioni pervenute all’Amministrazione finanziaria attraverso i modelli AA7/10 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9/12 (imprese individuali e lavoratori autonomi) e memorizzate nelle banche dati dell’Anagrafe tributaria.
L’ultimo aggiornamento pubblicato, relativo al periodo gennaio-marzo 2025, mostra il dato sulle nuove aperture delle partite Iva in lieve ripresa. Complessivamente sono state 187.300 le nuove attivazioni, +0,7% rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Dalla ripartizione per natura giuridica emerge che il 73,2% delle nuove partite Iva, nel primo trimestre dell’anno, sono state operate dalle persone fisiche, il 20% delle società di capitali e il 2,9% delle società di persone.
La categoria dei “non residenti”, costituita, precisano dal Mef, essenzialmente da società di commercio online, e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresenta complessivamente il 3,9% del totale delle new entry.
Analizzando i numeri più da vicino, la sintesi dell’Osservatorio rileva che rispetto allo stesso periodo del 2024 l’aumento riscontrato non è generalizzato. Scendono, infatti, i risultati registrati relativi alle persone fisiche (-1,1%) e alle società di persone (-6,1%). Performance positiva, invece, per le società di capitali (+2,3%) e dai non residenti e le altre forme giuridiche, che segnano un decisivo balzo in avanti evidenziando un +47,3%, riconducibile esclusivamente ai non residenti.
In base alla suddivisione territoriale circa la metà delle nuove attivazioni (49,2%) hanno visto la luce al Nord, il 21,2% al Centro e il 29,3% al Sud e Isole.
Rispetto al primo trimestre 2024, gli incrementi maggiori si sono registrati in Molise (+11,9%), in Lombardia (+5,6%) e in Calabria (+5,5%). Andamento in flessione, invece, per Basilicata (-25,8%), Valle d’Aosta (-6,4%) e Liguria (-5,8%).
Il settore produttivo più dinamico si è dimostrato quello delle attività professionali, con il 18,5% del totale delle nuove aperture, seguito dal commercio con il 15,8%, e dal settore della sanità e assistenza sociale (10,4%).
Più nel dettaglio, l’analisi statistiche mostra che tra i primi 10 settori che complessivamente registrano l’83,9% dei nuovi avviamenti, le variazioni più consistenti, rispetto allo stesso periodo del 2024, riguardano l’agricoltura (-13,6%), l’istruzione (-9,6%), i servizi di alloggio e ristorazione (-7,4%), le attività professionali (-7,3%) e le costruzioni (-7,1%).
Il Df ricorda, al riguardo, che dal 1° gennaio 2025 è in vigore la classificazione delle attività produttive Ateco 2025, operativa, però, dal 1° aprile 2025. Di conseguenza, i dati del primo trimestre 2025 seguono ancora la classificazione Ateco 2007 aggiornamento 2022. Tuttavia, precisa ancora il dipartimento, già dai dati del primo trimestre 2025, alcune partite Iva hanno segnalato l’attività secondo la nuova classificazione che, pertanto, è definita come Ateco non classificabile.
Nulla di nuovo per quanto riguarda la ripartizione relativa alle persone fisiche. La quota maschile continua a essere la maggioritaria pari al 59,3% del totale. Per quanto riguarda le fasce di età, il 51% delle nuove aperture spetta ai giovani fino a 35 anni e il 29,5% alle persone dai 36 ai 50 anni. Soltanto i giovani possono vantare un lieve incremento al 2024 (+0,2%), mentre la riduzione più marcata si registra per gli ultra-sessantacinquenni che perdono il 2,6 per cento. Il 18,5% delle nuove aperture è chiesto da persone fisiche nate all’estero.
Le nuove partite Iva che hanno aderito al regime forfetario nel primo trimestre del 2025, infine, sono state 101.450, pari al 54,2% del totale, +1,5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
Come funziona l’Osservatorio delle partite iva
Ogni tre mesi vengono sviluppati e pubblicati i risultati relativi all’ultimo trimestre disponibile in Anagrafe tributaria e contestualmente vengono aggiornati quelli relativi alle mensilità precedenti dello stesso anno, con eccezione alle informazioni pubblicate nel mese di dicembre, quando, cioè, il quadro dei dati relativi all’anno è considerato completo e, quindi, non viene effettuato un ulteriore aggiornamento.
La pagina di consultazione consente di navigare con facilità tra le informazioni disponibili. Dopo aver scelto l’anno di interesse, l’utente può di selezionare l’arco temporale dell’analisi (mensile o annuale) e la classificazione preferita per la visualizzazione delle informazioni. L’analisi è realizzata suddividendo i dati per natura giuridica, attività economica, territorio e, per quanto riguarda le persone fisiche, per caratteristiche demografiche (sesso ed età).
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