2 Maggio 2025
Isa, messe a punto le modifiche applicabili al periodo d’imposta 2024
Con il decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze del 24 aprile 2025 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma consultabile in via anticipata sul sito del Dipartimento Finanze) sono state approvate le modifiche agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) in vigore per il periodo d’imposta 2024.
Ricordiamo che il decreto in commento è stato disposto sulla base dell’articolo 9-bis, comma 2, del decreto legge n. 50/2017, secondo cui “le eventuali integrazioni degli indici, indispensabili per tenere conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali, sono approvate entro il mese di aprile del periodo d’imposta successivo a quello per il quale sono applicate”.
Gli adeguamenti riguardano, per il solo periodo d’imposta 2024, tutti i 172 Isa applicabili a tale periodo e tengono conto delle ricadute correlate al nuovo scenario economico associato alle tensioni geopolitiche, ai prezzi dell’energia, degli alimentari e all’andamento dei tassi di interesse.
Focus sulle modifiche
Gli interventi previsti dal decreto in esame prevedono, in particolare:
– correttivi straordinari
- introduzione di correttivi in relazione al solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024, al fine di tenere conto delle ricadute correlate al nuovo scenario economico associato alle tensioni geopolitiche, ai prezzi dell’energia, degli alimentari e all’andamento dei tassi di interesse, attraverso l’individuazione di una metodologia statistico-economica utilizzata per la revisione congiunturale straordinaria degli Isa
– individuazione degli indici di concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale
- per tenere in adeguata considerazione le situazioni di differenti vantaggi, ovvero, svantaggi competitivi, in relazione alla collocazione territoriale, sono stati individuati degli indici di concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale che sono stati utilizzati all’interno delle funzioni di stima dei ricavi/compensi per addetto e del valore aggiunto per addetto, per tener conto del livello di domanda e di offerta dei servizi forniti da professionisti/imprese per aree territoriali
– individuazione delle misure di ciclo settoriale
- individuazione delle misure di ciclo settoriale per tener conto degli effetti dell’andamento della congiuntura economica. Le funzioni di stima dei ricavi/compensi per addetto e del valore aggiunto per addetto sono state predisposte con la finalità di adattare il modello di stima alle eventuali variazioni del sistema economico verificatesi nei settori e nei territori. A tal fine sono state utilizzate le informazioni macro-economiche desunte attraverso l’applicazione di specifici indici quali, ad esempio, il tasso di occupazione regionale (Istat) e/o l’andamento dei ricavi territoriali del settore, eventualmente suddivisi sulla base dei risultati derivanti dalla relativa analisi territoriale
– aggiornamento delle analisi territoriali
- revisione delle analisi territoriali a livello Comunale a seguito dell’istituzione di nuovi comuni e della ridenominazione di altri comuni nel corso dell’anno 2024
- modifiche all’indice sintetico di affidabilità fiscale EM05U, relative all’aggiornamento della “Territorialità dei Factory Outlet Center”
- modifiche all’indice sintetico di affidabilità fiscale DG44U, relative all’aggiornamento delle “aree gravitazionali”.
Per gli Isa DK04U, DG58U, DG72U, tali modifiche dei Comuni, come precisato nello stesso decreto, non hanno reso necessario l’aggiornamento delle ulteriori territorialità attualmente in vigore.
– modifiche agli Isa approvati con i decreti ministeriali 18 marzo 2024 e 31 marzo 2025
- modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale approvati con i decreti ministeriali 18 marzo 2024 e 31 marzo 2025 riguardanti l’adeguamento di alcuni indicatori a seguito dell’entrata in vigore della classificazione delle attività economiche ATECO 2025 e la modifica delle soglie di riferimento degli indicatori di anomalia:
- “Costo per litro di gasolio consumato durante il periodo d’imposta” (Isa DG68U)
- “costo dell’alimentazione del veicolo per chilometro” (Isa DG72U)
- “costo del carburante al litro” (Isa DG90U).
L’elenco delle modifiche operate con il decreto Mef del 24 aprile 2025, similmente a quanto già avvenuto in passato, è dunque abbastanza ampio, poiché si va dall’introduzione di correttivi congiunturali all’adeguamento delle soglie di riferimento degli indicatori di anomalia, passando per l’aggiornamento di alcune territorialità.
Volendo però soffermarsi in misura più specifica sugli interventi riguardanti i correttivi straordinari, si deve osservare che essi ripercorrono, in buona sostanza, quelli già individuati negli anni scorsi, ovvero:
– la modifica degli indicatori elementari di affidabilità definiti tramite “stime panel” (ricavi/compensi per addetto; valore aggiunto per addetto; reddito per addetto)
– la modifica degli indicatori elementari di affidabilità e di anomalia definiti da “soglie economiche di riferimento” (durata delle scorte; analisi dell’apporto di lavoro delle figure non dipendenti, copertura delle spese per dipendente, eccetera).
Al riguardo, nella Nota tecnica e metodologica allegata al decreto che delinea tali correttivi, si legge che per la loro elaborazione sono stati analizzati i dati relativi alle informazioni desunte dagli archivi:
• della fatturazione elettronica
• dei corrispettivi telematici
• della forza lavoro dipendente (INPS)
• delle liquidazioni periodiche Iva.
Sulla base delle analisi svolte grazie alle suddette fonti informative, sono state quindi effettuate le modifiche sia all’analisi degli indicatori elementari di affidabilità che degli indicatori elementari di anomalia, mediante l’introduzione di specifici adeguamenti che tengano conto dei potenziali mutamenti delle relazioni economiche conseguenti al contesto economico verificatosi nel corso del 2024.
Tali interventi portano all’effetto di modificare il risultato dell’applicazione degli Isa in base, principalmente, all’entità dei seguenti fattori: contrazione dei margini di redditività del singolo contribuente nel periodo di imposta di applicazione e contrazione della marginalità del settore economico in cui opera il contribuente.
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