Attualità

26 Agosto 2024

Tempo extra versamenti dirette e Iva, interessati in cassa entro il 30 agosto

Coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice possono versare l’acconto 2024 e il saldo 2023 entro il prossimo 30 agosto, con la maggiorazione dello 0,40 per cento. Stessa possibilità anche per i contribuenti per cui sussistono cause di esclusione dagli Isa, forfetari, soggetti che applicano il regime di vantaggio, i soci di società che imputano il reddito in base al principio di trasparenza, come pure chi partecipa a società, associazioni e imprese che producono redditi in forma associata.

L’input è arrivato con il decreto legislativo n. 13/2024, che ha introdotto il concordato preventivo biennale e disposto che, per il primo anno di applicazione dell’istituto, i contribuenti Isa che dichiarano ricavi o compensi non superiori a determinati limiti, stabiliti per ciascun indice dal relativo decreto di approvazione del Mef, tenuti ad effettuare entro il 30 giugno i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di Irap e Iva, possono provvedervi entro il 31 luglio senza alcuna maggiorazione. E, ancora, che la stessa proroga vale anche per i contribuenti che presentano cause di esclusione dagli Isa, compresi quelli che adottano il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27 del Dl n. 98/2011), coloro che applicano  il regime forfetario (legge n. 190/2014), come pure per i soci di società che imputano il reddito in base al principio di trasparenza (articoli 115 e 116 del Tuir)  e coloro che partecipano a società, associazioni e imprese previste dall’articolo 5 del Tuir (articolo 37).

L’ulteriore extra-time fino al 30 agosto è arrivato con il decreto legislativo n. 108 del 5 agosto scorso (articolo 4, Dlgs n. 108/2024), che, modificando l’articolo 37 del Dlgs n. 13/2024, ha previsto, per il 2024 e per le stesse categorie di contribuenti, la possibilità di effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di Irap e Iva entro il trentesimo giorno successivo al 31 luglio 2024, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. In breve, la possibilità di differimento, in un primo momento riconosciuta fino al 31 luglio, potrà essere estesa al 30 agosto.

Il termine del 30 agosto prossimo, unitamente alla maggiorazione, riguarda in primis il saldo 2023 dovuto ai fini delle imposte sui redditi, ma anche dell’Irap, e la prima rata dell’acconto 2024, se dovuta. Inoltre, nello stesso termine, se non già assolto, dovrà essere versato anche il saldo Iva del 2023, qualora i contribuenti abbiano deciso di effettuare l’adempimento insieme al saldo delle imposte sui redditi.

In questa ipotesi, però, è dovuta una maggiorazione più sostanziosa, in quanto il termine ordinario per effettuare il versamento del saldo Iva è scaduto il 18 marzo scorso (il 16 marzo era sabato). Quindi, per effettuare il versamento del dovuto entro lo stesso termine previsto per le imposte sui redditi è necessario applicare una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese rispetto alla scadenza ordinaria del 18 marzo scorso. 

Tempo extra versamenti dirette e Iva, interessati in cassa entro il 30 agosto

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