Attualità

3 Gennaio 2024

Contributi editoria anno 2023: domande fino al 31 gennaio

Attiva, da ieri, 2 gennaio 2024, la piattaforma per la presentazione delle domande di ammissione ai contributi 2023 a favore delle imprese editrici di quotidiani, nazionali e diffusi all’estero, e di periodici nazionali. Le istanze potranno essere presentate fino al 31 gennaio. A comunicarlo un avviso pubblicato sul sito del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri.

Per richiedere le credenziali di accesso alla procedura c’è tempo fino al giorno precedente la chiusura della piattaforma stessa, inviando l’apposito modulo alla casella Pec die.contributidiretti@pec.governo.it. L’ufficio competente provvederà a trasmettere le credenziali riservate (username e password) e l’indirizzo attraverso il quale accedere alla piattaforma.
Le imprese che hanno presentato domanda negli anni precedenti possono utilizzare le credenziali di cui sono già in possesso.

Per ricevere l’eventuale rata di anticipo, la domanda deve essere corredata dei documenti previsti dall’articolo 2, comma 2, del Dpcm 28 luglio 2017. Possono usufrire di una prima tranche di contributo soltanto le imprese già beneficiarie dell’incentivo nell’anno precedente.

Sempre entro il 31 gennaio, deve essere inviato, a cura dell’editore, un campione dei numeri della testata agevolata all’indirizzo:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Ufficio per il sostegno all’editoria
Servizio per il sostegno diretto alla stampa
UFFICIO ACCETTAZIONE
Via dell’Impresa 90
00187 – Roma

E se il contributo è richiesto per la prima volta il plico deve contenere anche le copie della rivista relative alle due annualità precedenti.

Altra scadenza da inserire nel calendario, il 30 settembre, termine stabilito per presentare con le stesse modalità di invio della domanda, l’ulteriore documentazione prevista dall’articolo 2, commi 4 e 5, del Dpcm su menzionato o l’intera documentazione se non prodotta unitamente all’istanza.

Le case editrici di quotidiani editi e diffusi all’estero, specifica l’avviso, entro fine gennaio, devono inviare al Dipartimento l’istanza e i documenti richiesti utilizzando il modello generato dalla piattaforma una volta inseriti i dati. Stesso termine per presentare la domanda anche all’ufficio consolare italiano di prima categoria territorialmente competente che, verificatane la completezza, la trasmette, entro il 28 febbraio 2024, al Dipartimento e, per conoscenza, al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, insieme alla dichiarazione di propria competenza e al parere del Com.It.Es. di riferimento.

Beneficiari
Come stabilisce il Dlgs n. 70/2017, che ridefinisce la disciplina di erogazione del contributo, possono usufruire del contributo, a patto che svolgano unicamente attività informativa autonoma e indipendente di carattere generale:

  • le cooperative giornalistiche
  • le imprese editrici il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro, limitatamente a un periodo di cinque anni a decorrere dal 15 novembre 2016
  • gli enti senza fini di lucro o le case editrici il cui capitale è interamente detenuto da tali enti
  • le imprese che editano quotidiani e periodici espressione di minoranze linguistiche.

Inoltre, possono accedere al contributo le imprese che editano:

  • quotidiani italiani editi e diffusi all’estero, con testi scritti almeno per il 50% in lingua italiana
  • quotidiani editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero (per l’edizione cartacea si considerano prevalentemente diffusi all’estero i quotidiani con una diffusione all’estero non inferiore al 60% delle copie complessivamente distribuite; per l’edizione in formato esclusivamente digitale, quelli che raggiungono una percentuale di utenti unici mensili all’estero non inferiore al 60% del numero totale di utenti unici mensili).

Per eventuali chiarimenti è possibile scrivere alla casella di posta elettronica: helpdesk.piattaformacontributi@governo.it.

Contributi editoria anno 2023: domande fino al 31 gennaio

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