27 Ottobre 2023
Bonus librerie, una settimana in più per presentare le domande al Mic
Slitta dal 31 ottobre alle ore 13 dell’8 novembre 2023 la scadenza per la presentazione, esclusivamente attraverso l’apposito portale e previa registrazione, delle richieste di accesso al tax credit librerie per l’anno 2022. A comunicarlo un avviso pubblicato sul sito della direzione generale Biblioteche e Diritto d’autore del ministero della Cultura. Gli utenti che hanno effettuato l’accesso nello scorso anno dovranno comunque rinnovare la registrazione. La cronologia di presentazione delle domande non rappresenta alcuna priorità rispetto all’attribuzione del contributo.
La direzione ricorda che anche quest’anno l’esercente deve specificare la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande).
L’incentivo finalizzato, in primo luogo, a sostenere l’attività dei piccoli librai, è stato introdotto dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi da 319 a 321) a favore degli esercenti del settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati. Il credito d’imposta riconosciuto arriva fino a 20mila euro per le librerie indipendenti, non appartenenti a gruppi editoriali, per gli altri il limite massimo è di 10mila euro.
Misura del bonus
Il credito d’imposta è parametrato, per ogni singolo punto vendita e con riferimento agli importi dovuti nell’anno precedente a quello per cui si chiede il bonus, ai seguenti tributi locali:
- Imu
- Tasi
- Tari
- imposta sulla pubblicità
- tassa per l’occupazione di suolo pubblico
- spese per locazione, al netto Iva
- mutuo
- contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.
Al riguardo è bene tuttavia evidenziare che la disciplina dei tributi locali nel tempo è stata oggetto di modifiche. In particolare, come ha ricordato la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 14/2022, la Tasi non è più in vigore e l’imposta sulla pubblicità e la tassa di occupazione del suolo pubblico sono confluite nel canone patrimoniale di concessione autorizzazione o esposizione pubblicitaria (canone unico) che riunisce, pertanto, in una sola forma di prelievo, le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e alla diffusione di messaggi pubblicitari.
Libri nuovi o usati ma venduti in Italia
L’accesso al credito d’imposta è riservato agli esercenti con:
- sede legale nello Spazio economico europeo
- residenza fiscale o stabile organizzazione in Italia con riferimento all’attività commerciale agevolata
- classificazione Ateco principale 47.61 (libri nuovi) o 47.79.1 (libri usati), come risultante dal registro delle imprese al momento di presentazione della domanda
- ricavi, relativi all’esercizio finanziario precedente, derivanti da cessione di libri, anche usati, pari ad almeno il 70% degli incassi complessivamente dichiarati.
In compensazione con F24
Il contributo riconosciuto può essere utilizzato solo in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena lo scarto del versamento (codice tributo “6894”).
L’incentivo deve essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento del credito sia in quella relativa al periodo di imposta in cui la somma è utilizzata, evidenziando distintamente l’importo riconosciuto e maturato e quello speso.
Per avere istruzioni dettagliate, sul sito della Dg è disponibile la guida alla compilazione della domanda.
Eventuali informazioni potranno essere richieste via e-mail alla casella di posta elettronica taxcreditlibrerie@cultura.gov.it.
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