13 Dicembre 2022
Tasse auto in FVG e Sardegna, in pensione i vecchi bollettini
Alla luce dell’introduzione dell’obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale attraverso il sistema dei pagamenti elettronici pagoPA e del non più attuale utilizzo del bollettino di conto corrente postale, secondo quanto previsto dall’articolo 38-ter del Dl n. 124/2019, vanno in pensione i modelli di bollettino utilizzati per il versamento delle tasse automobilistiche erariali gestite dall’Agenzia delle entrate per le regioni Friuli-Venezia Giulia e Sardegna. A stabilirlo il provvedimento del 13 dicembre 2022, firmato dal direttore Ruffini, che manda in soffitta anche i modelli di bollettino in versione bilingue italiano-sloveno, approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 novembre 2006.
Nel dettaglio, con il documento di prassi viene soppresso:
– il modello di bollettino TD 123 generico per ciclomotore, targa prova con banda verde (20%) – aut. DB/SSIC/E 0148 del 13 novembre 2001, per il versamento sui c.c.p. numero 4341 e numero 1099 intestati, rispettivamente, all’Agenzia delle Entrate – Tasse automobilistiche regione Friuli-Venezia Giulia e regione Sardegna
– il modello di bollettino TD 123 generico per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi con banda rossa (20%) – aut. DB/SSIC/E 0146 del 13 novembre 2001, per il versamento sui c.c.p. numeri 4341 e numero 1099, intestati, rispettivamente, all’Agenzia delle Entrate – Tasse automobilistiche regione Friuli-Venezia Giulia e regione Sardegna
– il modello di bollettino TD 123 riversamento tasse automobilistiche Friuli-Venezia Giulia e Sardegna con banda grigia (20%) – aut. DB/SSIC/E0147 del 13 novembre 2001, per il versamento sui c.c.p. numeri 7344 e 145094 intestati, rispettivamente, all’Agenzia delle Entrate – Riversamento tasse automobilistiche regione Friuli-Venezia Giulia e regione Sardegna.
Inoltre, sono soppressi i modelli di bollettino di c.c.p. per il versamento delle tasse automobilistiche, in versione bilingue italiano-sloveno, approvati con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 novembre 2006:
a) c.c.p. numeri 4341, 1099, 9118 – TD 123 generico per ciclomotore, targa prova con banda verde (20%) – aut. DB/SISB/DTA 20657 del 13 luglio 2006;
b) c.c.p. numeri 4341, 1099, 9118 – TD 123 generico per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi con banda rossa (20%) – aut. DB/SISB/DTA 20656 del 13 luglio 2006;
c) c.c.p. numeri 145094, 7344, 2113 – TD 123 riversamento tasse automobilistiche Sardegna, Friuli-Venezia Giulia, Val d’Aosta – con banda grigia (20%) – aut. DB/SISB/DTA 20655 del 13 luglio 2006.
Ultimi articoli
Attualità 3 Agosto 2026
Delega unica servizi on line: aggiornata la guida dell’Agenzia
Gli intermediari possono monitorare la situazione relativa alle deleghe attive e le relative scadenze tramite una funzione dedicata disponibile nella propria area riservata Disponibile sul sito dell’Agenzia, nella sezione dedicata e sulla nostra rivista, la nuova versione della guida “La delega unica per l’utilizzo dei servizi on line”.
Attualità 3 Agosto 2026
Investimenti 4.0: fino al 15 settembre le comunicazioni di completamento
Le imprese avranno più tempo per perfezionare la procedura di accesso al credito d’imposta “Transizione 4.
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Atti privati in formato elettronico, si applica il bollo in misura ordinaria
L’imposta è determinata forfettariamente, a prescindere dalla dimensione del documento, solo in presenza di atti amministrativi rilasciati in formato telematico Quando un atto è digitale non sempre si applica automaticamente il bollo forfettario da 16 euro.
Normativa e prassi 31 Luglio 2026
Quote donate in esenzione, beneficio salvo col controllo
Per non decadere dall’agevolazione prevista per il passaggio di aziende di famiglia è rilevante mantenere il controllo della società, non la titolarità di tutte le partecipazioni acquisite L’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per trasferimenti a discendenti o coniuge di partecipazioni societarie non viene meno se il beneficiario, pur cedendo o conferendo parte delle quote ricevute, continua a mantenere il controllo della società per almeno cinque anni.