Dati e statistiche

6 Giugno 2022

Entrate tributarie gennaio-aprile, il 2022 ricomincia da un più

Nei primi quattro mesi del 2022, le entrate fiscali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, si sono attestate a 148.311 milioni di euro, oltre dieci punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo il dato globale rilevabile dal bollettino online sul sito del dipartimento delle Finanze del Mef, insieme alle appendici statistiche e alla relativa nota tecnica. L’incremento, in particolare, del 10,7% grazie all’ingresso di ulteriori 14.279 milioni di euro e stato frutto di altalenanti performance riferibili alle singole imposte, che però alla fine hanno sfornato un risultato complessivo positivo.

Un trend, osservano dal dipartimento, già iniziato durante lo scorso anno e influenzato dagli effetti dei decreti che hanno sancito la ripresa dei versamenti, prima bloccati a causa della pandemia, consentendo ai contribuenti di rateizzarli (Dl Rilancio n. 34/2020 e Dl Agosto  n. 104/2020).

Le dirette
Nel primo quadrimestre 2022 le imposte dirette in totale ammontano a 78.466 milioni di euro, con uno scarto sullo stesso periodo 2021 di 4,7 punti percentuali.
Il gettito dell’Irpef di 67.401 milioni di euro (+2,8% rispetto a gennaio-aprile 2021) è stato trainato soprattutto dalle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato (+4,5%) e da quelle sui redditi dei lavoratori autonomi (+7,6%). Le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico, invece, segnano il passo con una diminuzione di 134 milioni di euro (-0,4%).
Risultati stratosferici arrivano, al contrario dall’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+165,3%) e da quella sul valore attivo dei fondi pensioni (+102,9%). Risultati in linea con l’andamento favorevole del mercato del risparmio gestito nel 2021 e dell’altrettanto trend positivo delle posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari a fine 2021, rispetto al 2020, e ai rendimenti.

Netto calo per l’Ires, solo 218 milioni di euro: un numero che condanna l’imposta a un -15,1 per cento. Negativo anche il risultato dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale: -32,4 per cento. Le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche hanno registrato, invece, un incremento del gettito di 211 milioni di euro (+25,3%).

Le indirette
Molto più stabile la performance delle imposte indirette che con un totale di 69.845 milioni di euro, crescono del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’Iva, come sempre, ha fornito un contributo complessivo determinante (+21,5%). In particolare la componente relativa agli scambi interni ha fermato l’asticella a +17,2%, mentre l’Iva sulle importazioni è andata ancora più in alto, facendo segnare un aumento del 55,1% legato, in larga parte, al rialzo del prezzo del petrolio.

Più su che giù le altre imposte indirette. Quella sulle assicurazioni sfoggia un +2,9%) e il Registro un bel +13,6%). Al contrario, il Bollo segna una variazione negativa del 14 per cento.

I giochi
Poco da dire sulle entrate relative ai giochi: aumentano quasi senza soluzione di continuità. Nei primi quattro mesi del 2022 ammontano a 4.854 milioni di euro (+36,8%).

Accertamento e controllo
Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si attestano a 4.133 milioni di euro (+1.794 milioni di euro, +76,7%) di cui: 2.460 milioni di euro (+1.379 milioni di euro, +127,6%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.673 milioni di euro (+415 milioni di euro, +33,0%) dalle imposte indirette. Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno non risulta omogeneo in quanto nel 2021 le attività di riscossione erano state sospese fino al 31 agosto 2021 (Decreto legge n. 73/2021, cosiddetto “decreto sostegni-bis”).

Entrate tributarie gennaio-aprile, il 2022 ricomincia da un più

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