6 Giugno 2022
Mense e discoteche, da oggi al via le richieste di accesso al bonus
In due, ai nastri di partenza, per la presentazione, da oggi, 6 giugno, e fino al 20 giugno, delle richieste di accesso ad altrettanti contributi a fondo perduto introdotti come cura “anti-Covid” per rimettersi in forma dopo la crisi economica determinata dalla pandemia.
Le istanze devono essere inviate, esclusivamente online, tramite i canali telematici dell’Agenzia delle entrate o il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia.
I beneficiari, al termine dell’iter per il riconoscimento del contributo, troveranno il bonus accreditato direttamente sul conto corrente corrispondente all’Iban comunicato nella richiesta
La somma è fruibile nei limiti del regolamento Ue sugli aiuti de minimis e del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.
Ristorazione collettiva
Si tratta del contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni-bis” (articolo 43-bis, Dl n. 73/2021) a favore delle imprese che operano nei settori della ristorazione collettiva, mense e catering, particolarmente danneggiati dallo stop obbligatorio determinato dall’emergenza da Covid-19. Modello, istruzioni e specifiche tecniche sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Le modalità di presentazione delle domande sono definite nel provvedimento del direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, dello scorso 3 maggio (vedi articolo “Contributo ristorazione collettiva, istanze dal 6 al 20 giugno”), mentre le disposizioni applicative delle misura sono contenute nel decreto siglato dal Mise di concerto con il Mef il 23 dicembre 2021.
Il bonus è riservato alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente – pubblico o privato – per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, come, ad esempio scuole, università, uffici, caserme e strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive. Più nello specifico, si tratta dei soggetti la cui attività è individuata dai codici Ateco 2007 56.20.10 “Mense” e 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”, i cui ricavi nel 2019 sono attribuibili, per almeno il 50%, a corrispettivi derivanti dai contratti di ristorazione collettiva. Condizione per accedere al contributo è una diminuzione del fatturato 2020 di almeno il 15% nel rispetto al 2019.
L’importo assegnato anche in funzione del numero dei dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, al 31 dicembre 2019.
I fondi stanziati, pari a 100 milioni di euro, saranno suddivisi tra le imprese richiedenti, in eguale misura fino al loro esaurimento. L’eventuale somma residua andrà ripartita tra i richiedenti in base al rapporto tra il numero dei lavoratori di ciascuna impresa e la somma del numero di tutti i dipendenti delle aziende ammesse al contributo.
Discoteche e sale da ballo
Il bonus a favore delle attività che hanno subito il blocco forzato a causa della pandemia, è stato introdotto in prima battuta dal decreto “Sostegni-bis” ed è poi tornato in gioco con il “Sostegni-ter” (articolo 1, comma 1, Dl n. 4/2022), che ha rifinanziato il fondo, con una dote di 20 milioni di euro per il 2022. Possono beneficiarne, fino al limite massimo di 25mila euro, i gestori di “Discoteche, sale da ballo, night club e simili” (codice Ateco 2007 93.29.10) le cui attività, al 27 gennaio 2022, risultavano chiuse a causa delle misure adottate per arginare i contagi da Covid-19. Condizioni per ricevere la sovvenzione sono ricavi non superiori a 2 milioni di euro nel 2019 e una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.
Il modello per la richiesta di accesso all’agevolazione e le istruzioni sono stati approvati il 18 maggio 2022 con provvedimento del direttore Ruffini insieme alle specifiche tecniche già condivise per le vie brevi con Assosoftware (vedi articolo “Contributo a discoteche e sale da ballo, istanze a partire dal 6 giugno”). Per le regole applicative della misura bisogna invece fare riferimento al decreto interministeriale Mise e Mef del 9 settembre 2021.
Anche in questo caso il fondo è ripartito in misura uguale tra gli ammessi all’agevolazione.
L’Agenzia comunica, al richiedente o al suo intermediario, nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, l’importo del contributo riconosciuto e l’avvenuto mandato di pagamento, o lo scarto motivato dell’istanza.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 15 Settembre 2026
Trattamento accessorio dipendenti Pa: sostitutiva al 15% con soglia sul 2026
L’Agenzia, in assenza di una specifica indicazione della norma, chiarisce il periodo di imposta a cui deve essere imputato il limite reddituale di 50 mila euro per poter accedere all’agevolazione Con la risposta n.
Attualità 15 Settembre 2026
Credito d’imposta librerie 2026: è ora di presentare le richieste
Il contributo sarà calcolato sulla base dei costi sostenuti dagli esercenti nel 2025 per mantenere aperto e svolgere l’attività presso uno specifico punto vendita Anche quest’anno settembre è il mese in cui si riapre la possibilità per le librerie di beneficiare del tax credit loro dedicato.
Attualità 15 Settembre 2026
Si torna in classe, riparte Fisco e Scuola
Anche quest’anno Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione mettono a disposizione delle scuole progetti e materiali didattici per portare l’educazione fiscale tra i banchi Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, l’Agenzia delle Entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione riprendono le attività di educazione fiscale nelle scuole.
Analisi e commenti 14 Settembre 2026
Iva erroneamente detratta, regole nel segno della Ue
Il Dlgs n. 87/2024 ha recepito gli orientamenti della Corte di giustizia europea e della Corte di cassazione italiana ridefinendo il sistema sanzionatorio in chiave di neutralità e proporzionalità Il destino dell’Iva erroneamente addebitata in fattura e il conseguente ripristino del principio di neutralità costituiscono da tempo oggetto di un vivace confronto tra giurisprudenza interna ed europea.