21 Febbraio 2022
Wedding, pronte all’uso, le regole per accedere al bonus anti-Covid
Diventano ufficiali, con la pubblicazione del decreto Mise 30 dicembre 2021sulla GU di sabato 19 febbraio, le regole attuative di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal Dl “Sostegni-bis” (articolo 1-ter) a favore dei settori del wedding, dell’intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie, e del settore hotellerie-restaurant-catering (Horeca), tra i più danneggiati dall’emergenza da Covid-19 e dalle conseguenti misure straordinarie adottate.
Le istanze dovranno essere inviate telematicamente all’Agenzia delle entrate e sarà l’Agenzia stessa ad accreditare la somma attribuita sui conti correnti dei beneficiari.
Il provvedimento, firmato dai ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze, una volta “confezionato” e inviato alla Corte dei contri, era stato preannunciato da una nota pubblicata sul sito del Mise lo scorso 4 gennaio (vedi articolo “Bonus wedding, in dirittura d’arrivo il decreto attuativo dell’agevolazione”.
Disponibilità finanziarie
Complessivamente, la “dote” disponibile per il 2021 è pari a 60 milioni di euro di cui:
- 40 milioni al settore del wedding
- 10 milioni al settore – diverso dal wedding – dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie
- 10 milioni al settore dell’Horeca.
Via d’accesso, la riduzione di fatturato
Possono richiedere il contributo le imprese, con sede legale o operativa in Italia, che nel 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 30% rispetto all’anno precedente. I soggetti costituiti nel 2019 dovranno fare il confronto tra il periodo di operatività di tale anno e lo stesso periodo del 2020. Inoltre, occorre aver registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Mef.
Nel dettaglio, l’agevolazione è riservata agli operatori che svolgono una delle attività prevalenti, secondo quanto risulta comunicato all’Agenzia delle entrate con il modello AA7/AA9, individuate nell’allegato al decreto in esame. In particolare:
- per il comparto wedding, le imprese dei codici Ateco indicati nella tabella A dell’allegato, i cui ricavi, nel 2019, sono derivati almeno per il 30% da prodotti o servizi inerenti matrimoni, feste e cerimonie
- per il comparto “intrattenimento e organizzazione di feste e cerimonie” il riferimento è ai codici della tabella B
- nella tabella C, infine, gli Ateco ammessi riguardanti le attività del settore Horeca.
Inoltre, tra le ipotesi di esclusione, sono menzionate le imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie o già in difficoltà al 31 dicembre 2019. Quest’ultima limitazione non si applica alle micro-piccole imprese, a meno che non siano in liquidazione o abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o la ristrutturazione.
Modalità di assegnazione del contributo
Le somme attribuite potranno essere utilizzati nei limiti de minimis stabiliti dalla normativa Ue e secondo le deroghe previste dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.
Detto ciò, terminata l’istruttoria e la verifica delle istanze, le somme saranno ripartite secondo le seguenti percentuali:
- il 70% tra tutte le imprese ammesse al beneficio
- il 20%, in via aggiuntiva rispetto all’assegnazione di cui sopra, tra le imprese ammesse che presentano un ammontare dei ricavi superiore a 100mila euro
- il restante 10%, sempre in via aggiuntiva rispetto alle assegnazioni precedenti, tra le imprese ammesse con ricavi superiori a 300mila euro.
Gli importi erogati non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’Irap.
Istanze all’Agenzia delle entrate
Le domanda di accesso al beneficio devono essere inviate esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle entrate e devono contenere l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti dall’agevolazione. Ogni operatore può presentare una sola richiesta di contributo.
Termini, contenuti e modalità di trasmissione della domanda saranno definiti con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate. E sarà l’Agenzia ad accreditare sui conti correnti bancari o postali indicati dai richiedenti la sovvenzione riconosciuta.
In attesa del sì della Commissione europea
Il decreto precisa, infine, che l’operatività delle disposizioni in esso contenute, è subordinata all’approvazione della Commissione europea alla luce delle limitazioni previste in tema di aiuti di Stato.
Sarà il Mise a occuparsi della registrazione del regime agevolativo nel Registro nazionale degli aiuti di Stato, mentre l’Agenzia delle entrate provvederà all’iscrizione, nello stesso Registro, degli aiuti individuali erogati.
Ultimi articoli
Attualità 27 Marzo 2026
Ex iscritti all’Anagrafe delle Onlus: iscrizione al Runts entro il 31 marzo
La domanda di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore consente alle organizzazioni di accedere al regime fiscale di favore previsto per gli Ets Il Codice del Terzo settore (Cts) ha disposto l’abrogazione dell’Anagrafe delle Onlus.
Normativa e prassi 27 Marzo 2026
Cessione beni condominiali agevolati, se e come tassare la plusvalenza null
La verifica delle condizioni che portano a evitare l’imponibilità deve essere fatta per ciascun condomino valutando la situazione della sua specifica unità immobiliare La vendita di un bene condominiale, come l’ex abitazione del portiere, all’interno di un edificio che ha beneficiato del Superbonus (articolo 119 del decreto Rilancio), può generare una plusvalenza imponibile.
Attualità 27 Marzo 2026
Consultazione aperta dell’Oic sui fondi smantellamento e ripristino
L’Organismo italiano di contabilità ha pubblicato una bozza di risposta ad alcune richieste di chiarimento sul principio contabile Oic 31.
Attualità 26 Marzo 2026
Agenzia entrate: un quarto di secolo al servizio di cittadini e imprese
Nel solo 2025, l’Amministrazione ha erogato più di 21 milioni di servizi, raggiungendo le persone in presenza, al telefono, tramite videochiamata e con un’ampia gamma di strumenti digitali L’Agenzia delle entrate, nata nel 2001, in questi primi venticinque anni ha ampliato il proprio ruolo: da semplice presidio contro l’evasione fiscale è diventata un vero punto di riferimento per cittadini, imprese e istituzioni.