Analisi e commenti

10 Agosto 2021

Dal Sostegni bis convertito – 8: premi fiscali per l’alta formazione

Oltre a incoraggiare gli investimenti da parte delle aziende in attività di formazione professionale di alto livello svolte dai dipendenti (articolo 48-bis), il Dl n. 73/2021 interviene, modificandone alcune caratteristiche, sulla misura agevolativa introdotta dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, commi da 536 a 539, legge n. 178/2020, completamente sostituito) per incentivare l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese e per promuovere l’inserimento di giovani neolaureati nel sistema produttivo (articolo 60-bis).

Formazione di alto livello
Il credito d’imposta sulle spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020 (cioè, per i contribuenti “solari”, nel 2021) per attività di formazione professionale di alto livello spetta a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano. Il bonus è pari al 25% di quanto speso, da calcolare su un ammontare massimo di 300mila euro per ciascun beneficiario, comunque entro il limite complessivo delle risorse finanziarie messe a disposizione, ossia 5 milioni di euro.

Sono agevolabili le spese relative al costo aziendale del dipendente durante il periodo di partecipazione a corsi di specializzazione e di perfezionamento di durata non inferiore a sei mesi, svolti in Italia o all’estero, negli ambiti legati allo sviluppo di nuove tecnologie e all’approfondimento delle conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0. Vi rientrano, ad esempio, quelle riferite a big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, sicurezza cibernetica, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali.

Il bonus può essere adoperato soltanto in compensazione tramite modello F24 (articolo 17, Dlgs n. 241/1997), senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta (articolo 1, comma 53, legge n. 244/2007; articolo 34, legge n. 388/2000). Non concorre alla formazione né del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile Irap e non rileva ai fini del rapporto tra l’ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa o che non vi concorrono in quanto esclusi e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi (articoli 61 e 109, comma 5, Tuir).

Le disposizioni di attuazione saranno dettate da un decreto Mise/Mef entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “Sostegni-bis”; il provvedimento dovrà fissare anche le regole per assicurare il rispetto del budget di spesa.

Sviluppo e acquisizione di competenze manageriali
L’altra novità in materia di formazione riguarda la riscrittura della disposizione agevolativa dettata dall’ultima legge di bilancio a favore dei soggetti pubblici e privati che sostengono finanziariamente, tramite donazioni effettuate nel 2021 o nel 2022, nella forma di borse di studio, iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse da università pubbliche e private (garantiscono almeno 60 crediti formativi universitari o un volume di lavoro di apprendimento pari a 1.500 ore), da istituti di formazione avanzata o da scuole di formazione manageriale pubbliche e private (in questi due ultimi casi, i percorsi formativi devono avere l’accreditamento Asfor, Equis o Aacsb e una durata totale non inferiore a 1.000 ore, di cui almeno 700 di formazione in aula, e comunque almeno il 30% di stage con riferimento alla durata complessiva).
Le attività in questione sono premiate con un credito d’imposta fino all’80% (grandi imprese), al 90% (medie imprese) e al 100% (piccole e micro imprese) delle donazioni effettuate entro l’importo massimo di 100mila euro. Nei 60 giorni successivi alla data di entrata in vigore della legge istitutiva del bonus, un decreto Mef, sentiti i ministri dell’Università e della ricerca e dello Sviluppo economico, avrebbe dovuto stabilire le regole attuative della norma, anche per garantire il rispetto del plafond complessivo di spesa, fissato in 500mila euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Ora, il decreto “Sostegni-bis”, sostituendo il comma 536 della legge di bilancio 2021, ha apportato alcune modifiche all’impianto originario:

  • l’agevolazione spetta alle imprese, anziché ai soggetti pubblici e privati, come previsto in precedenza
  • il contributo, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta, è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (articolo 17, Dlgs n. 241/1997)

le disposizioni attuative saranno stabilite, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, da un decreto Mur, di concerto con il Mef, la cui emanazione dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del “Sostegni-bis”.

continua
La prima puntata è stata pubblicata venerdì 23 luglio
La seconda puntata è stata pubblicata lunedì 26 luglio
La terza puntata è stata pubblicata martedì 27 luglio
La quarta puntata è stata pubblicata mercoledì 28 luglio
La quinta puntata è stata pubblicata venerdì 30 luglio
La sesta puntata è stata pubblicata lunedì 2 agosto
La settima puntata è stata pubblicata martedì 3 agosto

Dal Sostegni bis convertito – 8: premi fiscali per l’alta formazione

Ultimi articoli

Attualità 27 Marzo 2026

Ex iscritti all’Anagrafe delle Onlus: iscrizione al Runts entro il 31 marzo

La domanda di iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore consente alle organizzazioni di accedere al regime fiscale di favore previsto per gli Ets Il Codice del Terzo settore (Cts) ha disposto l’abrogazione dell’Anagrafe delle Onlus.

Normativa e prassi 27 Marzo 2026

Cessione beni condominiali agevolati, se e come tassare la plusvalenza null

La verifica delle condizioni che portano a evitare l’imponibilità deve essere fatta per ciascun condomino valutando la situazione della sua specifica unità immobiliare La vendita di un bene condominiale, come l’ex abitazione del portiere, all’interno di un edificio che ha beneficiato del Superbonus (articolo 119 del decreto Rilancio), può generare una plusvalenza imponibile.

Attualità 27 Marzo 2026

Consultazione aperta dell’Oic sui fondi smantellamento e ripristino

L’Organismo italiano di contabilità ha pubblicato una bozza di risposta ad alcune richieste di chiarimento sul principio contabile Oic 31.

Attualità 26 Marzo 2026

Agenzia entrate: un quarto di secolo al servizio di cittadini e imprese

Nel solo 2025, l’Amministrazione ha erogato più di 21 milioni di servizi, raggiungendo le persone in presenza, al telefono, tramite videochiamata e con un’ampia gamma di strumenti digitali L’Agenzia delle entrate, nata nel 2001, in questi primi venticinque anni ha ampliato il proprio ruolo: da semplice presidio contro l’evasione fiscale è diventata un vero punto di riferimento per cittadini, imprese e istituzioni.

torna all'inizio del contenuto