22 Settembre 2020
Tax credit per beni strumentali, via libera al Comune senza Ires
Anche se fuori dal perimetro Ires, il Comune, nella sua attività di produzione e distribuzione di energia elettrica, può beneficiare del nuovo credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, istituito dalla legge di bilancio per il 2020 in sostituzione delle precedenti agevolazioni dell’iper e super ammortamento. L’ampia formulazione letterale della norma, afferma l’Agenzia delle entrate nella risposta n. 389 del 22 settembre 2020, non pone un veto in questo senso all’ambito soggettivo.
Con la riforma contenuta nell’articolo 1, commi da 185 a 197, del Bilancio 2020 (legge 160/2019) il legislatore ha cambiato forma agli incentivi per chi investe in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Sono tramontate le discipline del super e iper ammortamento, che premiavano con una maggiorazione del costo di acquisizione e, di conseguenza, con la deduzione di quote di ammortamento e di canoni di leasing più consistenti, ed è entrato in scena un nuovo credito d’imposta “misurato” in base alla tipologia dei beni agevolabili.
Lo sconto fiscale riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 ovvero fino al 30 giugno 2021 a condizione che, entro il 31 dicembre 2020, l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.
Tanto premesso, per rispondere al Comune istante, l’Agenzia ricorda che, in relazione ai soggetti che possono fruirne, il comma 186 della stessa legge, riconosce come beneficiarie tutte le imprese residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. La fruizione del beneficio è subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Sono escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (articolo 9, comma 2, Dlgs 231/2001) e quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare, dal Dlgs 14/2019 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) o da altre leggi speciali oppure che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.
L’ampia formulazione letterale del comma 186, che individua chi può e anche chi non può accedere all’agevolazione, non escludendo specificamente i contribuenti non soggetti a Ires ai sensi dell’articolo 74, comma 1 del Tuir, ammette automaticamente al beneficio il comune istante, che intende fruirne in relazione agli investimenti in beni strumentali nuovi che effettuerà nel 2020 nell’ambito della sua attività di produzione e distribuzione di energia elettrica. Un’attività di impresa non soggetta all’imposta sul reddito delle società e rilevante ai fini Iva in quanto commerciale.
Ultimi articoli
Normativa e prassi 24 Giugno 2026
Perdite attese, deduzione diluita per i crediti con rischio 1 e 2
Quando si applica esclusivamente il modello delle perdite attese Ifrs 9, nel periodo 2026-2029 la svalutazione è calcolata al netto delle rivalutazioni già contabilizzate e ripartita in 5 anni Con la risoluzione n.
Normativa e prassi 24 Giugno 2026
Detassazione incrementi retributivi: ulteriori chiarimenti dall’Agenzia
Precisazioni circa il perimetro applicativo delle imposte sostitutive introdotte dalla legge di bilancio 2026 sugli incrementi contrattuali e indennità per lavoro notturno, festivo e per turni Con la circolare n.
Attualità 23 Giugno 2026
Global minimum tax, istruzioni per la Comunicazione centralizzata
Pubblicate le linee guida del dipartimento delle Finanze per la trasmissione dei dati fiscali con il meccanismo di presentazione centralizzata Il 22 giugno il dipartimento delle Finanze ha pubblicato le nuove Linee guida in materia di imposizione minima globale (https://www.
Attualità 23 Giugno 2026
ViDA, al via la consultazione sulla fiscalità digitale europea
Sul sito del dipartimento Finanze lo schema del decreto legislativo che attuerà parte della riforma europea.