12 Giugno 2020
2019: trend in calo per le liti pendenti, segno meno anche per le controversie
Ridotto il numero delle liti complessivamente arrivate nel 2019 alle Commissioni tributarie che risultano -10,2% rispetto all’anno precedente con un trend in diminuzione anche delle liti tributarie pendenti ridotte del 10,5% (335.262 controversie pendenti al 31 dicembre 2019) rispetto al 2018. Il dato è riportato dal comunicato stampa del Mef che rimanda al sito internet del dipartimento delle Finanze per la lettura delle statistiche e delle analisi dei dati del contenzioso tributario.
Leggendo i dati complessivi risulta che anche le controversie definite pari 228.247, registrano una diminuzione complessiva del 9,8% rispetto al 2018.
Il valore complessivo delle liti tributarie pendenti ammonta a circa 40,6 miliardi di euro, con una giacenza inferiore a 2 anni per il 65,5% di esse (pari a 219.489 unità), il 28,4% (pari a 95.313 unità) è in giacenza in un periodo compreso tra 2 e 5 anni e solo il 6,1% (pari a 20.460 unità) è in giacenza da più di 5 anni.
Per quanto riguarda il valore complessivo delle controversie presentate nel 2019 (-5,5% rispetto a quelle del 2018 pari a -1,3 miliardi di euro) questo si attesta a 22,8 miliardi di euro e il valore medio della singola lite tributaria è pari a circa 121mila euro.
Continuando ad esaminare il dato d’insieme relativo al 2019 il valore complessivo delle controversie definite è di circa 24,7 miliardi di euro, mentre il valore medio della singola controversia decisa è pari a circa 108mila euro.
Sia in primo che in secondo grado, gli esiti completamente favorevoli all’ente impositore sono maggiori rispetto agli esiti completamente favorevoli al contribuente.
Nel 2019, infine, sono stati effettuati complessivamente 1.464.833 depositi di atti e documenti digitali su un totale di 1.887.746 depositi, pari al 77,6%.
Cosa è successo nelle Commissioni tributarie provinciali…
Nel corso del 2019 si è avuto un calo dei ricorsi presentati pari al -7,3%, con un calo anche delle controversie definite del -10,3%.
Per quanto riguarda il valore complessivo delle liti entrate in Ctp l’82,6% ha un valore inferiore o uguale a 50mila euro (per un totale di circa 827milioni di euro) mentre solo l’1,4% dei ricorsi presentati è attinente a liti di valore superiore a 1milione di euro corrispondenti a un totale di 8,7 miliardi di euro.
Nel primo grado di giudizio, l’83,7% dei ricorsi definiti riguarda controversie di valore inferiore o uguale a 50 mila euro (per un totale di circa 968milioni di euro), mentre solo l’1,3% riguarda ricorsi di valore superiore a 1 milione di euro (per un totale di circa 9miliardi di euro).
Gli esiti delle controversie completamente favorevoli all’ente impositore in primo grado sono stati il 46,8%, mentre quelli completamente favorevoli al contribuente sono pari al 28,7% dei pronunciamenti e il giudizio intermedio si attesta all’11,5%.
Nell’anno di riferimento, la durata media del processo tributario nel primo grado di giudizio è di 608 giorni (pari a 1 anno e 8 mesi), con un miglioramento di 81 giorni rispetto al 2018 e di 150 giorni rispetto al 2017.
Infine, sono stati effettuati 1.124.337 depostiti telematici nelle Ctp, equivalenti a 59.625 ricorsi, pari al 41,9% del totale, e 1.064.712 controdeduzioni ed altri atti, pari all’80,2% del totale.
… e nelle Commissioni tributarie regionali
Gli appelli presentati nel 2019 sono diminuiti del 17,9% mentre le liti definite si sono attestate a -8,5% rispetto all’anno precedente.
Prendendo in esame il valore complessivo delle controversie arrivate in Ctr il 67,3% degli appelli riguarda liti con un valore inferiore o uguale a 50mila euro (corrispondenti a un totale di 350milioni di euro) mentre il 2,6% interessa controversi di valore superiore a 1milione id euro per un totale di 7miliardi di euro.
Per quanto attiene gli appelli definiti il 70,2% delle decisioni riguarda appelli di valore inferiore o uguale a 50mila euro per un totale di circa 445milioni di euro, mentre il 2,5% riguarda appelli di valore superiore a 1milione di euro pari a circa 7,6 miliardi di euro totali.
Nei giudizi di appello l’ente impositore è risultato vincente nel 46,1% dei casi, mentre il contribuente ha avuto completamente ragione nel 34,1% dei casi e il giudizio intermedio si è avuto nell’8,3% dei casi.
Nel 2019 la durata media del processo tributario nel secondo grado di giudizi si attesta a 906 giorni (pari a 2 anni e 6 mesi), con un peggioramento di 50 giorni rispetto al 2018 e di 134 giorni rispetto al 2017.
Per quanto riguarda, poi, i depositi telematici nelle Ctr sono stati inviati 340.496 atti, e cioè 28.070 appelli, pari al 59,9% del totale e 312.426 controdeduzioni ed altri atti, pari all’84,2% del totale.
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