30 Settembre 2026
Report fatturazione elettronica: + 4,4% nel periodo gennaio-luglio
L’analisi statistica elaborata dal dipartimento delle Finanze si basa esclusivamente su dati relativi alle operazioni interne realizzate tra operatori nazionali
Sono online, sul sito del dipartimento delle Finanze, i report relativi al periodo gennaio-luglio 2026 con le analisi statistiche sulle rilevazioni dei flussi mensili dei dati della fatturazione elettronica. In particolare, il documento, relativo ai primi sette mesi dell’anno e le cui basi dati si riferiscono alle operazioni interne (da operatori nazionali a operatori nazionali), evidenzia una crescita complessiva del 4,4% dell’imponibile Iva rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il trend positivo delle operazioni economiche interne documentate tramite fatturazione elettronica.
A trainare la crescita sono soprattutto i soggetti diversi dalle persone fisiche, il cui imponibile aumenta del 4,7%, mentre per le persone fisiche l’incremento si ferma all’1,1 per cento. Il report sottolinea, inoltre, che il 93,6% dell’imponibile complessivamente rilevato deriva da operazioni registrate da soggetti diversi dalle persone fisiche.
Sul piano territoriale, la Lombardia si posiziona come la regione con la quota più elevata di imponibile, pari al 30,5% del totale nazionale, accompagnata da una crescita del 3,1% che contribuisce per un punto percentuale all’incremento complessivo. Al secondo posto si colloca il Lazio, con un peso del 16,2% e un aumento dell’imponibile del 6,5%, anch’esso in grado di incidere per un punto percentuale sulla crescita nazionale.
Limitando l’analisi alle persone fisiche, spicca ancora la Lombardia con il 19,8% dell’imponibile totale della categoria e una crescita dello 0,6% pari a un +0,1% sul totale delle persone fisiche. Segue il Veneto con il 9,5% e un incremento dello 0,5 per cento. Allontanandoci dalle persone fisiche, la Lombardia raggiunge un’incidenza del 31,3% e registra un aumento del 3,2%, mentre il Lazio, in seconda posizione, si attesta al 16,8% con una crescita del 6,6 per cento.
Passando all’analisi settoriale, il report evidenzia come il comparto del commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli rappresenti il principale settore economico per volume di imponibile, con il 27,1% del totale e una crescita del 5,7 per cento. Tale andamento contribuisce da solo per 1,5 punti percentuali all’aumento complessivo registrato nel periodo. Al secondo posto si collocano le attività manifatturiere, che pesano per il 23% sul totale e segnano un incremento del 4,2 per cento.
Tra le persone fisiche, il settore più rilevante è quello delle attività professionali, scientifiche e tecniche, che rappresenta il 27,5% dell’imponibile della categoria e registra una crescita dello 0,5 per cento. Segue il commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli, con una quota del 16,8% e un aumento del 2,8 per cento.
Spostando l’attenzione sui soggetti diversi dalle persone fisiche, il commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli si conferma il comparto dominante con il 27,8% dell’imponibile e una crescita del 5,8%, mentre le attività manifatturiere occupano la seconda posizione con una quota del 24,1% e un incremento del 4,3 per cento.
Fonte: FiscoOggi
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