25 Marzo 2026
Agenzia delle entrate e Riscossione: risultati da record nel 2025
L’attività di recupero ha superato quota 36 miliardi di euro, di cui 29 miliardi solo dalla lotta all’evasione. Decisivo scatto in avanti per l’adesione all’adempimento collaborativo
Nel 2025 l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle entrate-Riscossione hanno recuperato 36,2 miliardi di euro, con un incremento di 2,8 miliardi rispetto all’anno precedente (+8,4%). Si tratta del risultato più alto mai raggiunto, frutto dei 29 miliardi recuperati attraverso le azioni contro l’evasione fiscale (+10,3% sul 2024) e dei 7,2 miliardi riscossi da AdeR per conto di altri enti (+1,4%). Positivo anche il bilancio dei versamenti spontanei dei contribuenti per i tributi gestiti dall’Agenzia (gettito spontaneo), che sono cresciuti fino a superare i 595 miliardi di euro.
Sono alcuni dei dati presentati oggi dal direttore dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone, sui risultati ottenuti nel 2025 e illustrati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta alla Camera dei deputati, alla presenza del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e del viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo. L’evento si è svolto nell’ambito delle celebrazioni per il venticinquennale dell’istituzione dell’Agenzia delle entrate.
Erogati più di 21 milioni di servizi ai cittadini
Quest’anno, come già ricordato, l’Agenzia festeggia il suo venticinquesimo compleanno. Nel corso dell’evento sono stati ripercorsi i passaggi fondamentali che hanno caratterizzato l’evoluzione del ruolo dell’Amministrazione finanziaria da ente designato principalmente al recupero dell’evasione fiscale fino a punto di riferimento per i servizi ai cittadini e a sostegno della crescita del Paese.
Dal dettaglio dei dati riportati dal direttore Carbone emerge, infatti, che nel solo 2025 le Entrate insieme ad AdeR hanno erogato oltre 21 milioni di servizi negli uffici, tramite telefono, online o attraverso gli altri strumenti di assistenza disponibili; hanno garantito la gestione costante del Catasto, che conta oltre 160 milioni tra immobili del Catasto urbano e particelle del Catasto terreni; hanno ricevuto e gestito più di 189 milioni di modelli F24 e 2,4 miliardi di fatture elettroniche; hanno disposto rimborsi a favore di famiglie e imprese per 26,3 miliardi; e hanno presidiato un imponibile complessivo di 49 miliardi di euro nell’ambito dell’adempimento collaborativo. Tutto ciò è stato possibile anche grazie al rafforzamento degli organici delle due Amministrazioni finanziarie: tra il 2021 e il 2025 sono state assunte oltre quattordicimila persone, il 91% delle quali laureate.
Recuperati 36,2 miliardi di euro
Nel 2025 le due Agenzie hanno recuperato complessivamente 36,2 miliardi di euro, registrando un aumento dell’8,4% rispetto all’anno precedente. La parte più consistente, pari a 29 miliardi di euro e in crescita del 10,3%, deriva direttamente dalle attività di contrasto all’evasione fiscale. Gli altri 7,2 miliardi provengono invece dai recuperi effettuati da Agenzia delle entrate‑Riscossione per conto di diversi enti, con un incremento dell’1,4 per cento.
Nello specifico, dei 29 miliardi ottenuti dalla lotta all’evasione, 15,9 miliardi sono stati versati spontaneamente dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto dell’Agenzia delle entrate, mentre 6,9 miliardi sono arrivati in seguito all’emissione di una cartella. Un ulteriore contributo di 3,3 miliardi deriva dalle attività di promozione della compliance. A questi importi vanno aggiunte le entrate legate alle misure straordinarie, come la rottamazione delle cartelle e i pagamenti residui delle liti pendenti, che si fermano a 2,9 miliardi, segnando un calo del 17,1 per cento.
Focus sull’Agenzia delle entrate‑Riscossione
Nel 2025, AdeR ha incassato nel complesso 16,8 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. La quota più consistente, pari a 12,3 miliardi, proviene dalle attività ordinarie, mentre i restanti 4,5 miliardi derivano dalle misure straordinarie (rottamazione delle cartelle).
Per quanto riguarda le somme riscosse per conto degli enti affidatari: 9,6 miliardi di euro sono stati incassati per l’Agenzia delle entrate, 3,8 miliardi per l’Inps e circa 1 miliardo per i Comuni. La quota residuale è confluita nelle casse di Regioni, enti previdenziali, ministeri, Inail e altri soggetti.
Considerando invece la distribuzione per fasce di debito, emerge che circa il 60% delle somme recuperate — pari a 9,7 miliardi di euro — proviene da contribuenti che avevano posizioni debitorie superiori a 100mila euro.
Occhi puntati su partite Iva “apri e chiudi” e frodi
Significativo il rafforzamento delle misure contro le partite Iva “apri e chiudi”: nel 2025 l’Agenzia, in sinergia con la Guardia di finanza, ne ha chiuse 12mila d’ufficio, più del doppio rispetto al 2024.
Le analisi di rischio e i controlli preventivi hanno inoltre prodotto un risparmio di spese indebite per lo Stato di oltre 5 miliardi e 600 milioni di euro tra crediti fittizi, compensazioni non dovute e rimborsi Iva non spettanti.
Le attività svolte insieme all’Autorità giudiziaria e alla Guardia di finanza contro gli appalti illeciti di manodopera hanno generato, infine, entrate superiori a 400 milioni di euro e consentito la regolarizzazione di oltre 11.500 lavoratori.
Servizi e rimborsi da record
I rimborsi fiscali del 2025 hanno raggiunto i 26,3 miliardi di euro, il valore più alto mai registrato. Sul fronte dell’assistenza ai contribuenti, le due Agenzie hanno complessivamente fornito più di 21 milioni di servizi. AdeR, nel 2025, ha autorizzato circa 2 milioni di piani di rateizzazione, in gran parte — circa il 70% — attivati attraverso la procedura online “Rateizza adesso”.
Continua a crescere, inoltre, il numero delle dichiarazioni precompilate (730 e Redditi Pf) inviate direttamente dai cittadini: nel 2025 sono stati 5,8 milioni i modelli trasmessi in autonomia dai contribuenti, segnando un aumento del 7,4% rispetto al 2024.
In espansione anche le attività dell’Osservatorio del mercato immobiliare e l’utilizzo delle banche dati catastali, con quasi 86 milioni di visure e oltre 73 milioni di ispezioni ipotecarie effettuate nel corso dell’anno, per una quota di accessi online superiore al 98 per cento.
L’adempimento collaborativo accelera la sua crescita
L’istituto dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance) ha registrato un forte incremento: sono state 79 le nuove imprese ammesse nel 2025, con un aumento del 154,8% rispetto alle 31 dell’anno precedente, portando a 221 il totale dei soggetti coinvolti. Sul fronte della consulenza, l’Agenzia ha fornito a cittadini e operatori economici oltre 9.500 chiarimenti, tra circolari, risoluzioni, interpelli e consulenze giuridiche.
Riguardo, infine, alle misure a sostegno dell’economia nazionale, le risposte fornite dall’Agenzia nell’ambito dell’interpello sui nuovi investimenti (articolo 2 del Dlgs n. 147/2015), tramite il quale gli investitori italiani o stranieri possono chiedere di realizzare importanti investimenti in Italia, sono destinate a generare, secondo le previsioni, circa 3.500 nuovi posti di lavoro.
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