3 Luglio 2025
Spese sanitarie nella precompilata, le regole tecniche di utilizzo dei dati
Con il provvedimento del 3 luglio 2025, l’Agenzia chiarisce le modalità di utilizzo delle informazioni relative alle spese sanitarie e veterinarie ai fini dell’elaborazione della precompilata.
A questo proposito, va ricordato che l’articolo 5-ter, comma 1, del Dl n. 146/2021, ha previsto che in caso di presentazione della precompilata, direttamente dal contribuente o per il tramite del sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, le esclusioni dal controllo formale si applicano solo ai dati relativi agli oneri, forniti da soggetti terzi, indicati nella dichiarazione precompilata, che non risultano modificati. In caso di modifiche alla dichiarazione, invece, l’Agenzia effettua il controllo formale solo relativamente ai documenti che hanno determinato la modifica.
Il provvedimento ricorda che a partire dal 31 marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta di riferimento, il Sistema Tessera Sanitaria mette a disposizione dell’Agenzia i dati consolidati relativi alle spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o corrisposte in parte. I dati corrispondenti a ciascuna spesa riguardano il contribuente o il familiare a carico, il soggetto erogatore, la data del documento fiscale che attesta la spesa, il tipo di spesa, l’importo della spesa o del rimborso, la data del rimborso e la tracciabilità del pagamento.
Per quanto riguardale tipologie di spesa, le categorie sono:
- ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni relative al Servizio Sanitario Nazionale
- farmaci anche omeopatici
- acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE
- servizi sanitari erogati dalle farmacie
- farmaci per uso veterinario
- visite prestazioni sanitarie (esclusa quelle di chirurgia e medicina estetica)
Quali dati sono resi disponibili
In fase di accesso alla dichiarazione precompilata, il contribuente visualizza il totale delle spese sanitarie automaticamente agevolabili e dei relativi rimborsi aggregati in base alla tipologia di spesa, e il totale delle spese sanitarie agevolabili solo in presenza di particolari condizioni, e relativi rimborsi.
I rimborsi delle spese sanitarie per mancata erogazione della prestazione, effettuati in un’annualità diversa da quella del pagamento, sono inseriti nel quadro dei redditi a tassazione separata. Tali dati sono resi disponibili agli intermediari, sostituti e ai dipendenti incaricati di fornire assistenza alla precompilata.
Il contribuente può consultare e verificare nell’area riservata del sito dell’Agenzia, le informazioni sulle spese e sui rimborsi suoi e dei familiari a carico, a meno che il contribuente abbia manifestato opposizione.
Per quanto riguarda le eventuali rettifiche dei dati sulle spese sanitarie è possibile modificarli a partire dalla data in cui si può accettare, modificare o integrare la dichiarazione
Le informazioni di dettaglio relative alle spese non possono essere visualizzate dai soggetti che prestano assistenza mentre possono essere consultate dai dipendenti dell’Agenzia esclusivamente nell’ambito delle attività di controllo.
Il diritto all’opposizione
È possibile esercitare la propria opposizione a rendere disponibili all’Agenzia delle entrate i dati delle spese sanitarie e dei rimborsi non comunicando al soggetto che emette lo scontrino il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria o chiedendo al medico o alla struttura sanitaria di annotare l’opposizione sul documento fiscale.
In alternativa, dal 1° ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo, è possibile esercitare l’opposizione a rendere disponibili i dati relativi a una o più tipologie di spesa, comunicando all’Agenzia (tramite mail opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it, telefonando al Centro di assistenza multicanale dell’Agenzia ai numeri 800909696 – 0697617689 da cellulare, o +39 0645470468 da estero, o recandosi presso gli uffici territoriali) il tipo di spesa da escludere, il codice fiscale, gli altri dati anagrafici e il numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.
Le operazioni di trattamento sui dati sanitari effettuate da parte dell’Agenzia e quelle di consultazione eseguite dal contribuente, sono conservate nel sistema di tracciamento del Sistema Tessera Sanitaria.
Spese veterinarie, le regole non cambiano
Come avviene per le spese sanitarie, il Sistema Tessera Sanitaria, dal 31 marzo di ciascun anno successivo al periodo d’imposta di riferimento, mette a disposizione delle Entrate i dati consolidati delle spese veterinarie e i rimborsi per prestazioni non erogate o parzialmente erogate.
I dati sono gli stessi di quelli elencati per le spese sanitarie e così pure le modalità di accesso da parte dell’Agenzia, e il relativo trattamento.
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